Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per la categoria “Chiesa / Iglesia”

Primo sacerdote vittima del Coronavirus in Stati Uniti: è don Jorge Ortíz formato al Redemptoris Mater di Newark

Jorge Ortíz, sacerdote messicano parroco a Brooklyn è il primo sacerdote vittima del Coronavirus in Stati Uniti. Aveva 49 anni ed era responsabile della pastorale per gli immigrati messicani. Solo in Italia sono morti 77 sacerdoti (senza contare i religiosi delle diverse Congregazioni).

«Con grande rammarico Mons. Nicholas DiMarzio, vescovo di Brooklyn, annuncia la morte del 49enne don Jorge Ortíz-Garay, parroco della chiesa di Santa Brigida a Wyckoff Heights, Brooklyn e coordinatore diocesano della pastorale per gli immigrati messicani. È morto venerdì sera, 27 marzo 2020, presso il Wyckoff Hospital Medical Center di Brooklyn per complicazioni legate al coronavirus e si ritiene che sia il primo sacerdote cattolico negli Stati Uniti a morire a causa del COVID-19».

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Coronavirus e Indulgenza Plenaria. Cosa significa e come funziona (intervista su Interris.it)

Con un decreto pubblicato il 20 marzo e firmato dal Penitenziere Maggiore il cardinale Mauro Piacenza, la Penitenzieria Apostolica ha disposto la concessione dell’Indulgenza plenaria ai malati di coronavirus costretti alla quarantena o ricoverati in strutture ospedaliere, così come ai familiari dei malati ed agli operatori sanitari che li assistono. L’indulgenza si estende anche a tutti i fedeli che – dalle loro case – si stringeranno in preghiera per chiedere a Dio la fine della pandemia. Per ottenere l’Indulgenza sarà necessaria la giusta disposizione del cuore e l’osservanza delle condizioni necessarie per ottenere le grazie previste, ossia la remissione delle pene temporali per i peccati commessi.

Su questo argomento abbiamo rivolto alcune domande a mons. Antonio Interguglielmi, per molti anni cappellano della RAI, teologo, canonista e autore di diverse pubblicazioni, tra cui il manuale “Amministrare la parrocchia oggi in Italia” (Libreria Editrice Vaticana, 2016).

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Fino alla cima con Pablo Domínguez Prieto. L'entusiasmo di un uomo che ha incontrato il Signore (Video)

Vorrei consigliarvi la lettura di un libro a me molto caro, che ho più volte consigliato ai miei amici e ai clienti in libreria. Si tratta degli esercizi spirituali che Pablo Domínguez predicò alle monache cistercensi di Tulebras (piccolo paesino a Sud della Navarra) dall’11 al 15 febbraio del 2009. Una sorta di testamento spirituale se consideriamo che il sacerdote morì il giorno dopo la fine di questo ritiro. Morì alle tre del pomeriggio del 15 di febbraio 2009 mentre scendeva dal Moncayo (montagna in provincia di Zaragoza). Il libro originale è in lingua spagnola (Hasta la cumbre), pubblicato a Madrid (da Ediciones San Pablo) nel 2009, anno in cui il Signore chiamò don Pablo in cielo. Nel 2014 grazie alla gestione e alla traduzione dell’amico don Santiago Rolón, sacerdote argentino della diocesi di Roma, il libro è stato pubblicato in Italia dalle edizioni San Paolo.

Ogni 15 febbraio, diversi sacerdoti di Madrid che hanno conosciuto don Pablo assieme ad alcuni amici e parenti, si riuniscono ai piedi del Moncayo per celebrare la Messa sulla pietra dove è stato ritrovato il suo corpo.

Molti hanno conosciuto la figura di Pablo Domínguez attraverso il film-documentario “L’ultima cima“, diretto dal regista spagnolo Juan Manuel Cotelo che ha ottenuto un grande successo in venti paesi, compresa l’Italia. Il film presenta la figura di un sacerdote carismatico, una figura esemplare, una persona affabile e gioiosa, dotata di un grande senso dell’umorismo, ben voluta e amata da tutti. In questi giorni, in un’intervista rilasciata al sito Kath.net, il regista Cotelo ha affermato di aver conosciuto più di 50 ragazzi che sono entrati in seminario dopo aver visto il film l’Ultima Cima.

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Coronavirus: non "punizione di Dio" ma "Parola di Dio". Un parroco romano scrive ai suoi fedeli

Don Roberto Landi, parroco della parrocchia di San Gerardo Maiella, ha scritto una lettera ai suoi parrocchiani per incoraggiarli, prendendo spunto dalle Letture della III domenica di Quaresima, in particolare dal Vangelo che narra l’incontro di Gesù con la Samaritana.

Col permesso dell’autore pubblichiamo qui il testo della lettera che è un invito a svegliarsi dal torpore spirituale, a tornare a Dio e a convertirci perché, sepolto l’uomo vecchio, nasca in noi l’uomo nuovo.

Carissimi fratelli e sorelle,
è un momento difficile per tutti noi, ma anche un momento di grazia che ci vede tutti uniti in comunione spirituale.

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Nel giorno di San Giuseppe, l’Italia in preghiera contro il coronavirus. Santo Rosario alle 21,00 (sussidio CEI in PDF)

Nel giorno in cui ricorre la festa di San Giuseppe, sposo di Maria, la Chiesa Italiana invita tutti i fedeli del paese a stringersi in preghiera per implorare la misericordia di Dio contro il flagello del Coronavirus. Una preghiera per i defunti, per i malati, per le loro famiglie, per gli operatori sanitari, per i sacerdoti, per i governanti, per tutti coloro che in un modo o nell’altro sono in prima linea in questa inaspettata e dolorosa battaglia.

Alle ore 21,00 di giovedì 19 di marzo, siamo invitati a preghare il Rosario (misteri della Luce) e ad accendere una candela da esporre alla finestra o al balcone.

Anche papa Francesco ha fatto suo l’appello della CEI e ha incoraggiato a riunirsi in preghiera nel giorno di San Giuseppe. Così ha affermato al termine dell’Udienza Generale di mercoledì 18:

Faccio mio l’appello dei Vescovi italiani che in questa emergenza sanitaria hanno promosso un momento di preghiera per tutto il Paese. Ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa: tutti uniti spiritualmente domani alle ore 21 nella recita del Rosario, con i Misteri della luce. Io vi accompagnerò da qui. Al volto luminoso e trasfigurato di Gesù Cristo e al suo Cuore ci conduce Maria, Madre di Dio, salute degli infermi, alla quale ci rivolgiamo con la preghiera del Rosario, sotto lo sguardo amorevole di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e delle nostre famiglie. E gli chiediamo che custodisca in modo speciale la nostra famiglia, le nostre famiglie, in particolare gli ammalati e le persone che stanno prendendosi cura degli ammalati: i medici, gli infermieri, le infermiere, i volontari, che rischiano la vita in questo servizio.

Il canale TV2000 (canale 28 del digitale terrestre) offrirà la possibilità di condividere in diretta la preghiera. Segue l’Introduzione al Sussidio di Preghiera preparato dalla Conferenza Episcopale Italiana (scaricabile in PDF alla fine dell’articolo).

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