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Archivio per la categoria “Chiesa / Iglesia”

I funerali di Pino Fusca a Roma. Il saluto di Kiko Argüello

Venerdì mattina, nella Basilica papale di San Paolo Fuori le mura, sono state celebrate le esequie di Pino Fusca (1950 – 2019), catechista del Cammino Neocatecumenale molto stimato dalle comunità di Roma e conosciuto in tutto il mondo.

Alla celebrazione hanno partecipato più di duemila di persone che hanno riempio la Basilica fin dalle prime ore del mattino. La celebrazione – concelebrata da circa quarantacinque sacerdoti del Redemptoris Mater – è stata presieduta da don Carlos Aparicio, sacerdote della diocesi di Roma, parroco della parrocchia di San Mauro abate e appartenente alla comunità neocatecumenale di Pino. Presente anche un vescovo e il cardinale tedesco Paul Joseph Cordes, presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unuum, che fu “referente” del Cammino per volontà di papa Giovanni Paolo II.

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Recordando a Pino Fusca: catequista incansable y cantor de la gloria de Dios.

« Que cada cual ponga al servicio de los demás los dones que haya recibido, como buenos administradores de las diversas gracias de Dios. Si alguno habla, que sean palabras de Dios; si alguno presta un servicio, hágalo en virtud del poder recibido por Dios. Así, Dios será glorificado en todo por Jesucristo, a quién corresponden la gloria y el poder por los siglos de los siglos. Amén» 1 Pt 4, 10-11

Las comunidades neocatecumenales de Roma lloran la muerte repentina de Pino Fusca, un hermano muy querido que ha trabajado durante muchos años en la evangelización como catequista para muchas comunidades y muchos jóvenes.

En la noche del miercoles 11 de septiembre, mientras las celebraciones de la Palabra terminaban en muchas parroquias de la capital, lidiando con la lenta recuperación después de las vacaciones, la noticia se extendió rápidamente, causando asombro y emoción entre las comunidades. A partir de las 10 de la noche, cientos de hermanos de diferentes barrios de la ciudad acudieron a la parroquia de los Santos Mártires canadienses (donde hace 50 años el Camino Neocatecumenal dio sus primeros pasos en Roma), para rezar el rosario por el alma de Pino y por su familia.

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In memoria di Pino Fusca, catechista e cantore della gloria di Dio.

«Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!» 1 Pt 4, 10-11

Le comunità neocatecumenali di Roma piangono l’improvvisa morte di Pino Fusca, un carissimo fratello che ha lavorato per molti anni nell’evangelizzazione come catechista di molte comunità e di molti giovani.

Ieri sera, mentre terminavano le celebrazioni della Parola in molte parrocchie della capitale, alle prese con la lenta ripresa dopo le vacanze, la notizia si è diffusa rapidamente provocando stupore e commozione tra le comunità. A partire dalle 22,00 centinaia di fratelli da diverse parrocchie accorrevano alla parrocchia dei Santi Martiri Canadesi (dove 50 anni fa il Cammino Neocatecumenale muoveva i suoi primi passi a Roma), per pregare il rosario per l’anima di Pino e per la sua famiglia.

«È sicuramente nel “meglio”» diceva Pino quando si parlava della morte di qualche fratello di comunità, con la sicurezza che stare con il Signore è “certamente migliore” che allontanarsi da lui, vedere la luce del suo volto “meglio” che attendere di vederla, vivere nella visione “meglio” che morire nella speranza.

Pino – marito, padre e nonno, di origini calabresi – è stato per molti anni, e fino all’ultimo, un braccio destro di Kiko Argüello e di Mario Pezzi, aiutandoli in diversi servizi, mettendo a disposizione “la grazia ricevuta”, in modo particolare nel campo della catechesi e in quello musicale, animando come cantore le celebrazioni e le convivenze e seguendo le iniziative dell’Orchestra Sinfonica del Cammino nelle sue presentazioni in tutto il mondo, da Gerusalemme a New York.

Molto ben voluto dai giovani, Pino era un volto conosciuto dai fratelli del Cammino in tutto il mondo anche per la sua immancabile presenza agli incontri coi giovani organizzati da Kiko durante le Giornate Mondiali della Gioventù.

Come ogni anno, lo scorso 15 agosto, Pino ha inviato un messaggio di auguri ai suoi amici e fratelli di comunità. Così scriveva nel giorno dell’Assunzione di Maria:

Carissimi fratelli
Vi auguro un felice giorno dell’Assunta
La Donna vestita di Sole sia questo segno grandioso e consolante nella vostra vita. Un bacio
Pino e MT

Nell’ottobre del 2015, durante la veglia di preghiera per il Sinodo della Famiglia, Pino è intervenuto cantando diversi canti del Cammino. In queste ore è stato pubblicato sull’account facebook di una pagina non ufficiale del Cammino, il video in cui canta “Vieni dal Libano“, tratto dal Cantico dei Cantici e diventato celebre per essere il canto scelto da molti sposi per la loro celebrazione. Il video ha raccolto il cordoglio di fratelli di tutto il mondo. È il canto d’amore tra l’anima e il suo Dio, tra la sposa e lo Sposo, cercato, perduto e finalmente ritrovato. Così vogliamo ricordare Pino, cantando l’amore di Dio per la sua Chiesa, cantando l’abbraccio gioioso ed eterno tra lo Sposo e la sposa nella festa del banchetto nuziale della Gerusalemme Celeste, nella Vita Eterna.

Così vogliamo ricordarlo: con la lampada accesa e… la chitarra in mano.

In queste ore centinaia di persone si stanno avvicinando a casa di Pino per l’ultimo saluto. I funerali si celebreranno domani, venerdì 13 settembre, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura, alle ore 9,00.

Attacco a Wojtyla e all’ermeneutica della continuità.

Karol Wojtyla non avrebbe mai immaginato che a mettere le mani sull’Istituto da lui fondato per approfondire gli studi teologici su matrimonio e famiglia alla luce dell’insegnamento di Humanae Vitae, Familiaris Consortio e Veritatis Splendor, sarebbe stato un suo successore sul Soglio Pontificio. Ma la nomina di mons. Vincenzo Paglia a Gran Cancelliere dopo i due Sinodi sulla Famiglia e la pubblicazione di Amoris Laetitia, non faceva presagire nulla di buono sul futuro dell’Istituto. Per questo chi si sorprende delle recenti decisioni dei nuovi vertici dopo la pubblicazione dei nuovi Statuti (licenziamenti eccellenti, drastica riduzione della teologia morale, accentramento di potere, aggiunta di nuove materie e nuovi professori lontani dallo spirito e dalla vocazione originaria dell’Istituto) pecca di ignoranza o di ingenuità. In ballo c’è molto di più di un, pur prestigioso, polo accademico. Ciò che è in ballo è l’eredità teologica di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sulla morale, sulla sessualità, il matrimonio e la famiglia.

Come sottolinea Matteo Matzuzzi su Il Foglio la guerra contro Giovanni Paolo II “non è solo questione di istituti soppressi o riformati”, ma – canonizzato Wojtyla – “la battaglia è tra chi vuole salvarne l’eredità e chi la vuole archiviare in nome dello spirito del tempo”.

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GP2: L’affondo di José Granados: professori licenziati dall’Istituto “Giovanni Paolo II” pagano la fedeltà a Humanae Vitae e Veritatis Splendor.

Voce ai professori: Granados è un fiume in piena e attacca i nuovi vertici dell’Istituto. Col nuovo corso voluto da mons. Paglia accentramento dei poteri e meno peso al collegio docenti. Licenziamenti eccellenti ingiustificabili se non come punizione per la fedeltà ad Humanae Vitae e a Veritatis Splendor. Grande tensione nell’Istituto e allarme per l’ipotetico arrivo di nuovi professori come Maurizio Chiodi che apre a contraccezione e agli atti omosessuali. La Teologia Morale? Eliminata la cattedra per far fuori mons. Melina dopo 38 anni di fedeltà al Magistero! Seriamente minacciata la libertà di insegnamento: tutti i professori siamo Melina e Noriega!

Continua lo scontro attorno all’Istituto Giovanni Paolo II rifondato dai nuovi vertici (mons. Vincenzo Paglia e p. Pierangelo Sequeri) nominati da papa Francesco per “aggiornare” l’insegnamento su matrimonio e famiglia. Dopo la pubblicazione dell’appello (firmato ad oggi da 647 persone tra studenti, ex studenti e sostenitori) i richiami alla calma da parte dell’Istituto, parla l’ex vice-preside José Granados (Docente Ordinario di Teologia dogmatica del matrimonio e della famiglia e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede) che accusa i nuovi vertici accademici di abuso e accentramento di potere nelle mani di mons. Paglia, di motivazioni inconsistenti per le epurazioni, di identità “seriamente minacciata” anche dal possibile arrivo di nuovi professori lontani dalla visione di Giovanni Paolo II. Non sarà forse, si chiede p. Granados, che i professori Melina e Noriega, allontanati da mons. Paglia, pagano per la loro fedeltà ad Humanae Vitae e a Veritatis Splendor?

Proponiamo la traduzione integrale della lunga intervista rilasciata al sito spagnolo Religion Confidencial

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