Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

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Appello di Papa Francesco: pregare il rosario tutti i giorni di ottobre per proteggere la Chiesa dal diavolo

Un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi, 29 settembre, un messaggio di Papa Francesco rivolto a tutti i fedeli del mondo. Il Santo Padre ha chiesto di pregare un rosario al giorno durante tutto il mese di ottobre per difendere la chiesa dagli attacchi del demonio. Ecco il testo del comunicato:

«Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi»

La nota della sala stampa spiega inoltre che la richiesta del papa è stata suggerita da padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera (già Apostolato della Preghiera) che ha recentemente incontrato il Pontefice chiedendo di «diffondere in tutto il mondo questo suo appello».

Inoltre Francesco chiede di recitare alla fine del del Rosario l’antica preghiera mariana Sub Tuum Praesidium e la potente Preghiera di San Michele Arcangelo scritta dal Papa San Leone XIII. Quest’ultima preghiera è un’invocazione cara a tutti i cattolici che veniva recitata in ginocchio e ad alta voce al termine della Santa Messa (ancora oggi viene recitata alla fine della celebrazione “Vetus Ordo” o Messa Tradizionale). Questa pratica si conservò fino al Concilio Vaticano II che, con la Riforma Liturgica, “abolì” l’obbligo della recita di questa invocazione, escludendola dal canone della Messa, con decreto del 26 settembre 1964 (Istruzione “Inter oecumenici” n.48, § j: «Le preghiere leoniane sono soppresse…»).

Questa invocazione rimase però annoverata tra le preghiere più amate e più recitate della tradizione cattolica. Scritta da papa Leone XIII dopo una visione mistica avvenuta il 13 ottobre 1884 alla fine della Santa Messa (in cui il papa vide «i demoni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime») questa preghiera venne inserita nel rito degli esorcisti ed è spesso utilizzata con efficacia nella lotta contro le manifestazioni del demonio. Nel 1994 il papa san Giovanni Paolo II affermò: «Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo».

PREGHIERE:

Sub Tuum Paesidium

LATINO:
Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.

ITALIANO:
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta.

Preghiera a San Michele (Leone XIII)

LATINO

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.

ITALIANO
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini. E Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].

Fonti: 

  • Perché non si recita più la preghiera a San Michele Arcangelo? (Aleteia, 15 giugno 2016)
  • Marinelli F., Mikha’el. Chi è come Dio?, Shalom 2011.

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Accordo Cina-Vaticano: adesso parla il Papa

(foto Ansa)

L’accordo firmato tra il Governo cinese il Vaticano sulla nomina dei vescovi ha suscitato un grande dibattito all’interno della Chiesa. Molte le voci che si sono alzate per protestare contro un accordo considerato “suicida” dove è chiaro che a pagare il prezzo più alto sarà la Chiesa Cattolica. Molto duro il commento del Cardinale Zen (vescovo emerito di Hong Kong) che ha aspramente criticato il lavoro della diplomazia Vaticana, a suo dire estremamente accondiscendente nei confronti del governo comunista cinese. In questo giorni ha fermamente criticato l’accordo anche il giornalista americano George Weigel che in un articolo pubblicato sul National Review ha paragonato l’accordo sinovaticano con il concordato stipulato da Pio XI coi nazisti del terzo Reich.

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Abusi nella Chiesa. La lettera del Papa: digiuno e preghiera per tornare al Signore

La dolorosa lettera di papa Francesco dopo la condanna del cardinale McCarrick e la pubblicazione – da parte della procura della Pennsylvania – del rapporto sugli abusi sessuali avvenuti nella chiesa in Stati Uniti. Un rapporto shock che ha visto più di 1000 persone vittime di abusi sessuali da parte di un gran numero di sacerdoti e laici legati alla chiesa cattolica statunitense. 

Come può una Chiesa chiamata a essere «segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (Lumen Gentium, 1) compiere la propria missione quando si scopre corrotta dalla bramosia di dominio e di possesso, ferita dai delitti di alcuni dei suoi più alti rappresentanti e indebolita da peccati che creano dolore e scandalo? E’ questa la domanda che mette a fuoco la grande contraddizione di una comunità chiamata alla santità perfetta ma sconvolta dal radicarsi di corruzione e peccato proprio in alcuni membri del clero, in cardinali, vescovi, sacerdoti, chiamati ad essere alter Christi, rappresentanti di Cristo sulla terra e tra gli uomini.

Questa sofferenza che corrode la Chiesa dal suo interno ha gravemente preoccupato gli ultimi pontefici, da Paolo VI a Francesco passando da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI. La piaga della pedofilia all’interno della Chiesa che non cessa di allargarsi e di sconvolgere più di un paese e regione del mondo, non è che l’apice di una montagna, la punta di un iceberg. Uno scandalo che ferisce non solo le vittime dirette degli abusi ma la Chiesa stessa e l’intera comunità: Continua a leggere…

Incontro di Giovani Roma 2018. Ecco il programma completo.

I giovani di tutta Italia si incontreranno a Roma, la città del Papa, i giorni 11 e 12 di agosto per l’appuntamento “Per mille strade verso Roma”. L’incontro è stato organizzato dai vescovi della Conferenza Episcopale Italiana in preparazione del Sinodo dei Vescovi che si occuperà proprio dei giovani (è stato appena pubblicato l’Instrumentum Laboris col titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). Si attendono circa 50 mila giovani provenienti da 192 diocesi così come la presenza di 120 vescovi italiani.

Secondo l’invito dei Vescovi l’incontro a Roma con Papa Francesco sarà preceduto dai pellegrinaggi che consentiranno ai giovani italiani di percorrere a piedi o in pullman alcuni tratti di strada, visitando luoghi storici o naturali, santuari o città di santi; pregando ed ascoltando parole e catechesi dai sacerdoti e catechisti che li accompagneranno. Continua a leggere…

Un’errore in Gaudete et Exsultate e le copie ritirare: “Como Vicario suyo”

Lunedì 9 aprile la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato l’Esortazione apostolica di papa Francesco Gaudete et Exsultate. L’editore aveva previsto di lanciare in contemporanea l’atteso documento papale in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese. Ma qualcosa è andato storto e la mattina di lunedì le librerie hanno ricevuto l’avviso che le edizioni in francese e in spagnolo che i corrieri avrebbero consegnato in mattinata sarebbero state immediatamente ritirate perché “guaste”. Continua a leggere…

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