Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “Papa”

100 anni di Karol Wojtyla: il programma di Tv2000 e Rai

In occasione dei cento anni dalla nascita di san Giovanni Paolo II, il canale televisivo TV2000 proporrà uno speciale in due serate che credo valga la pena seguire. Di seguito il ricco calendario degli eventi previsti pubblicato sul sito tv2000.it:

In occasione dei cento anni dalla nascita di Karol Wojtyla Tv2000 (canale 28 dt, 157 Sky e 18 tvsat) e InBlu Radio dedicano, domenica 17 e lunedì 18 maggio, una programmazione speciale con una serata evento, la messa di Papa Francesco dall’altare sulla tomba di Giovanni Paolo II, film e documentario.

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Mirar al cielo ante la pandemia. Así san Miguel Arcangel liberó la ciudad de Roma de la peste.

Uno de los monumentos más característicos y famosos de Roma es conocido con el nombre de “Castel Sant’Angelo”, un castillo colosal que se eleva soberbio a pocos pasos de la Basílica de San Pietro asomándose sobre el río Tíber. El nombre actual del edificio es relativamente reciente, de hecho durante siglos el monumento tomó el nombre de su creador: se conocía como “Mole adriana” o “Mausoleo adriano”.

Nacido como monumento funerario, el edificio fue construido por el emperador Adriano en el siglo II d. C. para albergar su tumba y las de su familia. En el siglo V, después de perder su función de sepulcro, se utilizó como fortaleza para la defensa de la ciudad de Roma y comenzó a llamarse castellum.

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¿Por qué Satanás lucha contra el Papa?

Según el padre Amorth, el diablo reconoce en el Sumo Pontífice su principal enemigo. «Satanás ataca sobre todo al Papa. Su odio hacia el Sucesor de Pedro es feroz». Esta afirmación no carece de fundamento bíblico: en los sucesores de Pedro se cumplen las palabras que Jesús dirigió al apóstol durante su Última Cena: «Simón, Simón, mira que Satanás os ha reclamado para cribaros como trigo. Pero yo he pedido por ti, para que tu fe no se apague. Y tú, cuando te hayas convertido, confirma a tus hermanos» (Lc 22,31). Continua a leggere…

Il Diavolo contro il Papa: perché Satana combatte e odia i successori di Pietro

Secondo padre Amorth il diavolo vede nel Sommo Pontefice il suo nemico principale. «Satana attacca sopratutto il Papa. Il suo odio per il Successore di Pietro è feroce». Questa affermazione non è priva di fondamento biblico: si compiono, nei successori di Pietro, le parole che Gesù rivolse all’apostolo durante la sua Ultima Cena:

«Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,31-32).

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“Felice di essere una star?” Quelle strane domande dei giornalisti (tra le nuvole) a Francesco

papa aereo afpNon è bene generalizzare, ma le interviste aeree al Santo Padre indicano quanto alcuni giornalisti vaticanisti siano invasi da quella “mondanità spirituale” più volte denunciata dal pontefice. Il Papa risponde a ruota libera alla raffica di domande dei giornalisti che lo accompagnano nei suoi voli, domande dirette, a volte scomode (“Fidel si è pentito?”) , spesso imbarazzanti (“Sei un papa comunista?”), ma il più delle volte inutili o fuori contesto come ad esempio è successo nell’ultima conferenza stampa durante il volo di ritorno da Philadelphia (QUI il testo completo della conferenza stampa).

A dire il vero, queste domande sono una ottima occasione per approfondire alcune tematiche di interesse generale che possano riguardare il papa e la Chiesa, un’occasione per “far parlare” il papa di alcuni argomenti ritenuti importanti, delicati o su cui è necessaria qualche spiegazione o approfondimento.

Ma le domande di alcuni giornalisti affondano nel ridicolo per la loro inutilità e stupidità. Domande che lascierebbero a bocca aperta chiunque abbia un poco di “sale in zucca” ma che non scompongono il Pontefice che – umilmente – risponde a tutto, ma proprio a tutto, con serenità e pacatezza.

Così il premio simpatia va alla corrispondente francese di Radio France che chiede se “E’ bene per la Chiesa che il Papa sia una star”.  (Complimenti, una questione di fondamentale importanza e, a dir poco, spinosa).

A parimerito, il primo premio per la domanda più strana va anche a due giornalisti che sembrano essere usciti da un buco nero, venuti all’esistenza solo per chiedere cose che, nel loro mondo oscuro, nessuno conosce.

Così la giornalista spagnola Sagrario Ruiz de Apodaca (a quanto pare una nobildonna del giornalismo con arie da “decana”) chiede “se vedremo mai donne sacerdote nella Chiesa cattolica“: una domanda vecchia e logora che 50 anni fa, durante il caos mediatico attorno al Concilio Vaticano II, poteva avere un senso, ma che oggi è una questione che all’interno della Chiesa non impensierisce se non le menti protestanti di qualche esponente di ecoteosofia liberazionista come Leonardo Boff e compagnia verdeggiante e femministizzante e qualche vescovo di frontiera (non geografica ma teologica). Ancora complimenti per il coraggio all’intrepida periodista!

Infine (ecco il secondo fuoriuscito dal nulla della storia) non può mancare la domanda con risposta inclusa nella domanda (cioè ovvia); in questa impresa si cimenta il giornalista tedesco Thomas Jansen del Cic (un’agenzia cattolica tedesca) che domanda al papa cosa pensi dei fili spinati e dei muri per contenere gli immigrati… Forse immaginava che l’esperienza americana avesse fatto passare la voglia di accoglienza evangelica al Papa argentino? Chissà cosa avrà pensato quando il Papa ha risposto – contro ogni previsione – che “i muri non sono una soluzione”. Un vero e proprio scoop per l’agenzia tedesca! Congratulations!

Si capisce che queste son questioni utili a fare audience, a fare lo scoop, ad alimentare qualche chiacchera o utili per aver qualcosa da scrivere nelle prime pagine dei giornali.

La maggior parte delle domande rivolte a papa Francesco di ritorno dal suo viaggio in Stati Uniti esulano dagli argomenti più spirituali e teologici del Viaggio Apostolico per soffermarsi su temi politici e sociali. Domande di diplomazia internazionale, politiche sociali e militari, che costringono il papa a rispondere con un sincero: “la situazione politica non la giudico perché non la conosco. Grazie”.

Non sarebbe forse sarebbe il caso di tornare al vecchio modo di gestire le interviste al papa censurando, non già le domande scomode, ma quelle inutili e imbarazzanti prima che arrivino in mondovisione?

Andrea Tornielli su La Stampa, racconta:

Benedetto XVI faceva subito dopo il decollo una piccola conferenza stampa, negli ultimi anni con domande inviate in precedenza e selezionate da Lombardi.

Francesco preferisce farla sul volo di ritorno, per evitare che una risposta male interpretata rischi di sviare l’attenzione dai contenuti del viaggio. Non vuole conoscere prima le domande e dialoga senza rete in italiano con i cronisti per oltre un’ora: di solito per interromperlo viene usata la scusa della cena da servire. I giornalisti si dividono per gruppi linguistici, all’interno dei quali scelgono tra di loro, a rotazione, chi farà le domande, cercando di evitare inutili doppioni. Con i Papi Wojtyla e Ratzinger, il volo di ritorno per i giornalisti al seguito significava finalmente relax.

Non bisogna però generalizzare e dobbiamo riconoscere che alcune domande hanno colpito nel segno, hanno cioè affrontato temi che sono interessanti per tutti e non dettate da un intimo prurito giornalistico del giornalista di turno. La domanda del giornalista Jean-Marie Guénois de Le Figaro sulla riforma dei processi matrimoniali canonici ha affrontato il delicatissimo tema dell'”annullamento breve” voluto personalmente dal papa, un argomento scottante e urgente soprattutto in vista dell’imminente Sinodo dei Vescovi.

Altra domanda importante è stata rivolta a Francesco da Terry Moran, di Abc News, una delle grandi reti americane. Si è parlato della libertà di coscienza e dell’obbiezione di coscienza con un particolare (e intelligente) riferimento ai “funzionari governativi che – in coscienza – rifiutano di rilasciare licenze matrimoniali a coppie stesso sesso”. Il giornalista nordamericano ha ricevuto una risposta su cui – a mio avviso – sarebbe bene riflettere. Ma lo faremo in un altro momento.

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