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"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “Fede”

Senza fede e senza figli: così padre Amorth vedeva gli italiani

March 18, 2010, Rome, Italy: Father Gabriele Amorth, 85, who has been the Vatican’s chief exorcist for 25 years. Credit: Antonello Nusca / Polaris

Sono da poco trascorsi tre anni dalla morte di padre Gabriele Amorth, sacerdote paolino nato a Modena nel 1925 e morto a Roma il 16 settembre del 2016. In occasione di questo anniversario, il giornalista Saverio Gaeta ha recentemente dato alle stampe un libro biografico di quello che fu per molti anni esorcista della diocesi di Roma, forse il più noto esorcista della Chiesa Cattolica e fondatore (nel 1990) dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (Saverio Gaeta, L’eredità segreta di don Amorth. Così la Madonna ha salvato l’Italia, Edizioni San Paolo 2019, pp. 224).

Durante il suo ministero, Amorth fu autore di numerosi libri in cui narra le sue esperienze di trent’anni di  esorcismi; libri che sono stati tradotti in diverse lingue e che hanno trovato un successo straordinario in tutto il mondo. Questi testi hanno il pregio di illustrare in maniera semplice e diretta come lavora il demonio, come attacca e inganna le persone (le sue tattiche e i suoi trucchi) e come è possibile prevenire o liberarsi dagli attacchi di queste nefasto nemico.

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Da schiava di Satana a figlia di Dio. L’incredibile storia di Mariangela Calcagno

La prima volta che raccontò la sua incredibile esperienza lo fece sotto pseudonimo per preservare la sua identità (e la sua vita). Nel suo libro “Fuggita da Satana“, edito nel 2007 da Piemme e ormai da tempo esaurito, Mariangela narrò per la prima volta il suo calvario culminato con l’ingresso in una setta satanica e la missione di uccidere Chiara Amirante, fondatrice di “Nuovi Orizzonti”. Quel libro fu un duro colpo nello stomaco per chi ebbe modo di leggerlo prima che venisse ritirato dal commercio.

Oggi, a distanza di più di dieci anni da quella pubblicazione, Mariangela Calcagno si sente rinata e può liberamente raccontare la sua esperienza: lo fa con un nuovo libro in cui – esclusi i dettagli più scabrosi della sua esperienza nella setta – narra il suo cammino di rinascita e il suo lungo percorso vocazionale (Mariangela Calcagno, Sono rinata. Testimonianza di salvezza, Shalom). Oggi è una donna libera e può gridare sui tetti la sua gratitudine a Dio, alla Vergine Maria, a Chiara Amirante e a diverse donne che la Provvidenza ha messo sulla sua accidentata strada per aiutarla a ritrovare il sentiero smarrito. La svolta arrivò il giorno dell’incontro con Chiara a Roma: quel giorno, il 6 gennaio del 1997, segnò per Angela (suo nome all’anagrafe) la fine di un incubo e l’inizio di una nuova vita.

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Crollo delle vocazioni nella Chiesa: problema politico o questione di fede?

Qualche giorno fa ho letto su Stilum Curiae, il blog del giornalista Marco Tosatti, il commento di un sacerdote romano riguardo al tema del crollo delle vocazioni sacerdotali (Qui l’articolo in questione). Si parlava anche del prossimo Sinodo sull’Amazzonia e dell’intenzione di ridiscutere l’obbligo del celibato e il reintegro dei “preti sposati” per supplire alla penuria di vocazioni. Sono rimasto sorpreso leggendo che il sacerdote romano neghi quello che, dal mio punto di vista, di laico “informato sui fatti”, è il punto focale della questione: la fede dei candidati. Il sacerdote afferma senza mezzi termini che a determinare il crollo delle vocazioni ci sono dei motivi che «non c’entrano assolutamente niente con la fede dei ragazzi o degli uomini che chiedono di incominciare il percorso per diventare sacerdoti». Dopo aver affermato che la crisi esiste solo nel mondo occidentale perché le chiese dell’Asia e dell’Africa pullulano di vocazioni (e su questo ritornerò), asserisce che il problema è nella «politica che ha accompagnato il discernimento delle ammissioni».

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Il fare di Marta e il sedere di Maria.

«La parola di Cristo è chiarissima: nessun disprezzo per la vita attiva, né tanto meno per la generosa ospitalità; ma un richiamo netto al fatto che l’unica cosa veramente necessaria è un’altra: ascoltare la Parola del Signore; e il Signore in quel momento è lì, presente nella Persona di Gesù! Tutto il resto passerà e ci sarà tolto, ma la Parola di Dio è eterna e dà senso al nostro agire quotidiano». Benedetto XVI 18/07/2010
Cristo en casa de Marta y María, Diego Velázquez

Si racconta che diversi anni fa, durante un incontro coi seminaristi della sua diocesi, un vescovo (come direbbe il Cervantes: «Il cui nome non voglio ricordare») si trovò a commentare il celebre episodio di Marta e di Maria. Racconta il brano evangelico che mentre la prima sedeva ad ascoltare le parole del maestro in religioso silenzio e adorazione la seconda era presa da mille faccende domestiche e dalle incombenze dell’ospitalità al fine di offrire una buona accoglienza a quell’ospite speciale. Per lo più Maria mormorava contro la sorella che intenta ad ascoltare Gesù non si dava da fare come lei. A conclusione del suo commento il vescovo poneva una domanda ai suoi seminaristi, una domanda che la tradizione orale trasmette così: «E voi, cari seminaristi, cosa preferite: il fare di Marta o il sedere di Maria?». Possiamo solo immaginare l’imbarazzo dei seminaristi nel sentire il proprio vescovo parlare con tale enfasi dal suo autorevole pulpito del “sedere di Maria”.

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Incontro di Giovani Roma 2018. Ecco il programma completo.

I giovani di tutta Italia si incontreranno a Roma, la città del Papa, i giorni 11 e 12 di agosto per l’appuntamento “Per mille strade verso Roma”. L’incontro è stato organizzato dai vescovi della Conferenza Episcopale Italiana in preparazione del Sinodo dei Vescovi che si occuperà proprio dei giovani (è stato appena pubblicato l’Instrumentum Laboris col titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). Si attendono circa 50 mila giovani provenienti da 192 diocesi così come la presenza di 120 vescovi italiani.

Secondo l’invito dei Vescovi l’incontro a Roma con Papa Francesco sarà preceduto dai pellegrinaggi che consentiranno ai giovani italiani di percorrere a piedi o in pullman alcuni tratti di strada, visitando luoghi storici o naturali, santuari o città di santi; pregando ed ascoltando parole e catechesi dai sacerdoti e catechisti che li accompagneranno. Continua a leggere…

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