Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “Giovanni Paolo II”

Attacco a Wojtyla e all’ermeneutica della continuità.

Karol Wojtyla non avrebbe mai immaginato che a mettere le mani sull’Istituto da lui fondato per approfondire gli studi teologici su matrimonio e famiglia alla luce dell’insegnamento di Humanae Vitae, Familiaris Consortio e Veritatis Splendor, sarebbe stato un suo successore sul Soglio Pontificio. Ma la nomina di mons. Vincenzo Paglia a Gran Cancelliere dopo i due Sinodi sulla Famiglia e la pubblicazione di Amoris Laetitia, non faceva presagire nulla di buono sul futuro dell’Istituto. Per questo chi si sorprende delle recenti decisioni dei nuovi vertici dopo la pubblicazione dei nuovi Statuti (licenziamenti eccellenti, drastica riduzione della teologia morale, accentramento di potere, aggiunta di nuove materie e nuovi professori lontani dallo spirito e dalla vocazione originaria dell’Istituto) pecca di ignoranza o di ingenuità. In ballo c’è molto di più di un, pur prestigioso, polo accademico. Ciò che è in ballo è l’eredità teologica di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sulla morale, sulla sessualità, il matrimonio e la famiglia.

Come sottolinea Matteo Matzuzzi su Il Foglio la guerra contro Giovanni Paolo II “non è solo questione di istituti soppressi o riformati”, ma – canonizzato Wojtyla – “la battaglia è tra chi vuole salvarne l’eredità e chi la vuole archiviare in nome dello spirito del tempo”.

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GP2: L’affondo di José Granados: professori licenziati dall’Istituto “Giovanni Paolo II” pagano la fedeltà a Humanae Vitae e Veritatis Splendor.

Voce ai professori: Granados è un fiume in piena e attacca i nuovi vertici dell’Istituto. Col nuovo corso voluto da mons. Paglia accentramento dei poteri e meno peso al collegio docenti. Licenziamenti eccellenti ingiustificabili se non come punizione per la fedeltà ad Humanae Vitae e a Veritatis Splendor. Grande tensione nell’Istituto e allarme per l’ipotetico arrivo di nuovi professori come Maurizio Chiodi che apre a contraccezione e agli atti omosessuali. La Teologia Morale? Eliminata la cattedra per far fuori mons. Melina dopo 38 anni di fedeltà al Magistero! Seriamente minacciata la libertà di insegnamento: tutti i professori siamo Melina e Noriega!

Continua lo scontro attorno all’Istituto Giovanni Paolo II rifondato dai nuovi vertici (mons. Vincenzo Paglia e p. Pierangelo Sequeri) nominati da papa Francesco per “aggiornare” l’insegnamento su matrimonio e famiglia. Dopo la pubblicazione dell’appello (firmato ad oggi da 647 persone tra studenti, ex studenti e sostenitori) i richiami alla calma da parte dell’Istituto, parla l’ex vice-preside José Granados (Docente Ordinario di Teologia dogmatica del matrimonio e della famiglia e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede) che accusa i nuovi vertici accademici di abuso e accentramento di potere nelle mani di mons. Paglia, di motivazioni inconsistenti per le epurazioni, di identità “seriamente minacciata” anche dal possibile arrivo di nuovi professori lontani dalla visione di Giovanni Paolo II. Non sarà forse, si chiede p. Granados, che i professori Melina e Noriega, allontanati da mons. Paglia, pagano per la loro fedeltà ad Humanae Vitae e a Veritatis Splendor?

Proponiamo la traduzione integrale della lunga intervista rilasciata al sito spagnolo Religion Confidencial

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Istituto Giovanni Paolo II: gli studenti in rivolta contro i nuovi vertici! “Situazione grave”. In vista cancellazioni e richieste di rimborsi

Siamo stati abituati a vedere gli studenti pronti alla rivoluzione contro le autorità accademiche. Questa volta la rivoluzione è venuta dall’alto (come in realtà accade sempre) e gli studenti si oppongono firmando un clamoroso appello che chiede ai nuovi vertici di sedersi al tavolo per ridisegnare i cambiamenti senza violare l’identità dell’Istituto Giovanni Paolo II e nel rispetto di professori e alunni.

«Non avendo finora ottenuto dalle autorità accademiche del nostro Istituto, nè dal Preside nè dal Gran Cancelliere, alcuna risposta soddisfacente e chiara a questa lettera (…) rendiamo pubblica la nostra lettera». Così gli studenti dell’Pontificio Istituto Giovanni Paolo II hanno deciso di pubblicare la lettera che da giorni circola via chat e che manifesta il forte malcontento del corpo studentesco di fronte alla “grave situazione” venutasi a creare con l’approvazione dei nuovi Statuti del Pontificio istituto teologico San Giovanni Paolo II per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia.

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Viva la revolución! Le Scienze Sociali al posto della Teologia Morale. Così crolla un baluardo dell’insegnamento morale della Chiesa Cattolica

Difficile da credere (perché ha dell’in-credibile), la notizia del repentino allontanamento dei professori mons. Livio Melina e padre José Noriega dall’Istituto Giovanni Paolo II. Purtroppo non sembra che si tratti di un “fuoco di Paglia”, difatti la notizia è stata confermata da fonti interne all’Istituto e vicine a mons. Melina. E non ci si aspettano di certo spiegazioni ufficiali da parte dei mandatari, visto che, ultimamente, epurazioni eccellenti e nomine inaspettate ai piani alti del Vaticano, non hanno meritato spiegazioni di sorta per chi – perplesso – si domandava il senso di tali scelte.

Il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, dedicato agli studi su matrimonio e famiglia, è stato fondato nel 1982 per volere di Giovanni Paolo II in seguito al Sinodo dei Vescovi del 1980 sulla famiglia e alla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Familiaris Consortio (1981). Il papa polacco affidò l’Istituto alla guida del compianto cardinale Cafarra (foto). I primi due presidi dell’Istituto, Carlo Caffarra (1981-1985) e Angelo Scola (1995-2002), sono entrambi divenuti in seguito cardinali.

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Benedetto XVI: l’idea di una “nuova chiesa” viene dal demonio. Comunità catecumenali per vivere la fede

L’intervento di Benedetto XVI riguardo alla piaga degli abusi sessuali nella Chiesa (testo integrale in italiano sul Corriere della Sera) ha fatto in poche ore il giro del mondo creando reazioni opposte tra chi applaude l’acuta analisi teologica e storica del papa Emerito e chi critica l’opportunità che Benedetto XVI continui a esprimere le proprie idee preferendo un emerito silenzioso e recluso, dedito alla preghiera (meglio se silenziosa). Eppure Benedetto XVI afferma chiaramente di aver voluto dare un contributo al “Summit sugli abusi sessuali” convocato da papa Francesco in Vaticano dopo aver concordato la pubblicazione col Pontefice regnante e col suo Segretario di Stato.

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