Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Il Papa in Cile, i frutti del secolarismo spinto e la profezia di Benedetto XVI

Aleteia – Secondo quanto riportato dal quotidiano cileno La Tercera, i vaticanisti che abitualmente accompagnano Papa Francesco nei suoi viaggi sono rimasti “sorpresi” per la fredda accoglienza riservata al Pontefice dalla popolazione cilena durante il suo 22° Viaggio Apostolico (15-18 gennaio 2018).

Nessuna folla oceanica per il Santo Padre

Secondo LaTercera (uno dei quotidiani più diffusi in Cile, di stampo nettamente conservatore) il mancato entusiasmo verso il papa in Cile è stato palese negli incontri pubblici dove l’affluenza si è rivelata nettamente inferiore alle aspettative degli organizzatori.

La spianata di Maquehue (Temuco) dove papa Francesco ha celebrato la seconda messa del suo viaggio in Cile, era attrezzata per ospitare circa 400mila persone. Alla fine, secondo i dati che il comitato organizzatore ha ricevuto dalla polizia, i partecipanti sono stati circa la metà.

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Vaticano premia l’abortista (ma non l’aborto). Non era una fake news: la conferma della Santa Sede

E’ tutto vero. Dopo alcuni giorni di imbarazzante silenzio, la Sala Stampa Vaticana ha confermato la notizia che negli ultimi giorni ha creato scandalo nel mondo cattolico.

La notizia, lanciata inizialmente dall’associazione americana Lepanto Institute, ha fatto velocemente il giro del mondo provocando non poco smarrimento tra i fedeli. Si tratta del conferimento della medaglia San Gregorio Magno a Lilianne Ploumen, ex ministro del commercio estero e dello sviluppo dei Paesi Bassi, assieme al titolo onorifico di Comandante nell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno. A conferma della notizia, la stessa signora Ploumen mostrava con orgoglio l’onorificenza ricevuta “da Papa Francesco” in un video diffuso un’emittente olandese. Continua a leggere…

Madrid: Drag Queen sul carro dei Re Magi. Così la Cabalgata diventa un gay pride

Il sindaco Carmena (sinistra radicale) mette le Drag Queen sul carro dei Re Magi durante la tradizionale Cabalgata: “Siamo tutte Regine”! Così la sinistra spagnola strumentalizza il Natale per sostenere l’agenda LGBT.

La “Cabalgata” de Reyes: l’evento del Natale spagnolo

In Spagna durante le feste di Natale el día de Reyes è uno dei momenti più attesi da bambini e adulti. È il giorno dell’Epifania, che significa manifestazione di Gesù al mondo. In questa data la Chiesa ricorda l’arrivo dei Magi d’Oriente che, secondo la testimonianza dei Vangeli (Mt 2, 1-12), raggiungono la grotta di Betlemme guidati da una stella. Secondo la tradizione questi tre misteriosi personaggi tornano ogni anno la notte tra il cinque e il sei gennaio per portare doni ai bambini di tutto il mondo. Quella dei Re Magi è un’antica tradizione diventata in Spagna un patrimonio culturale. I Magi superano largamente in popolarità Babbo Natale; la nostra “Befana” è sconosciuta: i veri protagonisti del Natale sono loro.

Tra gli eventi legati all’arrivo dei Re Magi c’è la Cabalgada de Reyes, una speciale sfilata che avviene solitamente il cinque gennaio in ogni città spagnola. I Magi coi loro servitori arrivano in città e percorrono le vie del centro accompagnati da canti natalizi (villancicos) in un clima di festa e di gioia. Le famiglie si riversano per le strade per accogliere I Magi che distribuiscono caramelle e ricevono le letterine coi desideri dei piccoli.

LGBT rules: Tre “regine” al seguito dei tre Re Magi

Negli ultimi hanno, purtroppo, alcune amministrazioni locali hanno approfittato di questa festa per diffondere istanze politiche o ideologiche. Il caso più eclatante è quello di Madrid, dove si organizzano Cabalgatas nelle diverse zone per un’affluenza di circa un milione di persone: due anni fa nel distretto di Puente de Vallecas l’amministrazione locale ha inserito delle “quote rosa” sostituendo uno dei tre Re con una regina, in nome della parità dei sessi. Come se ciò non bastasse, quest’anno – oltre al terzo re magio donna – la  stessa comunità di Puente de Vallecas (quartiere popolare della periferia madrileña) ha aggiunto un particolare carro allegorico al seguito delle carrozze coi Re Magi. Si tratta di una carrozza LGBT, per la «normalizzazione dei diritti LGBT», dedicata all’orgoglio omosessuale e transessuale dove camperà il motto «Siamo tutt@ regine». Una carrozza «piena di brillantini», con la bandiera arcobaleno e la presenza di “famiglie diverse”. Madrine dell’evento saranno tre conosciute artiste che sfileranno come “Regine Maghe”: la cabarettista Roma Calderón, una “drag queen” conosciuta come “La Prohibida” (legata al movimento Podemos) e la ballerina hip hop Dnoé Lamiss, di origine africane. Il collettivo LGBT “Orgullo vallekano” ha spiegato che l’intenzione iniziale era quella di una cabalgata “parallela” ma che la giunta comunale ha chiesto di inserirsi nel programma ufficiale del quartiere al seguito degli attesissimi “Re d’Oriente”. Il sindaco Carmena si è sempre impegnata in prima linea per difendere le istanze omosessuali, sostenendo l’agenda LGBT in ogni iniziativa, come ammettono ad “Orgullo vallekano” «ci offre sempre molte agevolazioni, e per questo le siamo molto grati».

Polemiche: sinistra compatta per la carrozza stile gay-pride

Inevitabili le polemiche e le proteste che hanno infiammato i primi giorni del nuovo anno, ma la giunta municipale ha cercato di gettare acqua sul fuoco assicurando che tutto si sarebbe svolto nel massimo decoro e che le artiste avrebbero indossato abitui adatti all’evento. In ogni modo si è cercato di evitare la presenza della “carrozza della diversità” alla festa dei Re Magi. La “Liga Española Pro Derechos Humanos” ha denunciato la presenza della carrozza presso le autorità affermando che in questo modo «viene travisata la tradizione religiosa a scapito dei bambini». Ma il tribunale ha rifiutato l’istanza, non ritenendo la denuncia meritevole di ulteriore approfondimento. Gli organizzatori della polemica iniziativa hanno affermato che il nuovo anno 2018 sarà un anno di «lotta contro la violenza machista e contro l’LGBT-fobia» e dunque «i valori  dell’uguaglianza e della diversità saranno presenti nelle nostre strade anche durante queste feste di entusiasmo e fraternità per l’infanzia». Dura la posizione del presidente della Comunità di Madrid, Cristina Cifuentes, del Partito Popolare: «I politici non siamo stati eletti per creare delle assurde polemiche dove non esistono. Non ha senso discutere di una stupidaggine con tutti i problemi che ci sono in Spagna e a Madrid. Mi va bene dare spazio alle rivendicazioni [LGBT] che ho sempre appoggiato… Ma il Natale è il Natale, la Cabalgata è la Cabalgata; e il presepe sono La Vergine, Giuseppe e il Bambin Gesù. E’ così». Ma diversi rappresentanti della sinistra (Podemos e PSOE) si sono espressi a favore della presenza della carrozza LGBT all’interno della festa dell’Epifania. Secondo il Partito Socialista la presenza della drag queen sulla carrozza LGBT rappresenta la «diversità della città di Madrid».

Smontare il presepe, pezzo a pezzo.

E’ così che, grazie all’amministrazione della sinistra progressista, la festa del Natale e dei Re Magi si svuota del suo significato originario, perdendo ogni anno un pezzo di storia, di tradizione… di magia. La musica tecno, latina e il pop ha sostituito i tradizionali Villancicos, il Re Baltasarre è stato sostituito da una donna, le eleganti vesti regali sostituite da tuniche etniche, la partecipazione di cammelli o delle famose oche (presenti durante 18 edizioni consecutive) è stata proibita dal sindaco Carmena in nome del rispetto per gli animali. Gesù è già scomparso da un pezzo. Ora a Madrid, piano piano, stanno smontando il resto del presepe. E il prossimo anno sapremo quale altra testa rotolerà…

Sette passi per vivere la festa dei Re Magi (per i bambini)

La festa dei Re Magi (Reyes Magos) è uno dei momenti più attesi dai bambini in Spagna durante le feste di Natale. E’ un evento che segna, di generazione in generazione, i più piccolini che attendono con ansia ed emozione il passaggio dei Magi d’Oriente nelle loro case, sperando che esaudiscano alcuni dei desideri espressi tramite la lettera consegnata ai paggi o direttamente al loro re preferito nei giorni che precedono l’Epifania.

Per celebrare in maniera degna il Día de Reyes (“Il giorno dei Re”) è necessario seguire alcuni passi che elenchiamo di seguito per tutti i bambini:

  1. Fare i bravi. Comportarsi bene durante tutto l’anno. I Re Magi sanno come si comportano i bambini e al loro passaggio ne terranno conto (anche se sembra che quella del carbone per chi non fa il bravo, sia solo una leggenda. I Re Magi sono troppo buoni!)
  2. Scrivere la lettera ai Re Magi. Scrivete una bella e sincera lettera con la lista dei desideri, spiegando ai Re Magi come vi siete comportati nell’anno passato e come vi comporterete in questo nuovo anno… Si può scrivere a uno dei tre Re Magi (il preferito tra Melchiorre, Gasparre o Baltasarre) oppure a tutti e tre assieme. Bisogna scrivere tutti i regali che si desidera ricevere così come i desideri del proprio cuore affinché si realizzino. Chiedete cose buone, così i Re Magi saranno più generosi con i giochi. Ricordate di dire sempre la verità.
  3. Consegnare la lettera. La letterina va scritta bene, senza errori (fatti aiutare da mamma e papà). Potrai inserirla nelle buche delle lettere dei Re [In Spagna si trovano nei centri commerciali e nei grandi negozi e ora anche all’ufficio postale!], consegnarla ai loro paggi oppure agli stessi Re Magi.
  4. Accogliere i Re Magi alla “Cabalgata”. Ovviamente se i vostri genitori vi potranno portare, andate alla Cabalgata dei Re Magi più vicina a voi [La Cabalgata: (lett. “la cavalcata”) Ogni anno, il giorno 5 di gennaio i Re Magi percorrono le strade principali delle città  spagnole distribuendo caramelle ai bambini in un clima di festa e di gioia. La tradizionale sfilata è composta da diverse carrozze, accompagnate dal suono dei caratteristici canti di Natale (“villancicos”). In Italia non ci sono “Cabalgatas” ma i Magi visitano molte parrocchie per incontrare i bambini e raccogliere le loro letterine].
  5. Cenare presto e mangiare il Roscón. Dopo cena mangiare il Roscón de Reyes [dolce tipico spagnolo del giorno dei Re Magi. Una morbida brioche a forma di ciambella, farcita di panna e di frutta candita. Contiene una sorpresa nascosta, a chi toccherà il pezzo fortunato?]. Ciò che troveremo nel Roscón è un presagio della fortuna che avremo il giorno dei Re Magi. (Qui qualche dettaglio e la ricetta del Roscón)
  6. Preparate bene la notte dei Re. In questa notte bisogna andare a dormire presto. Ma prima bisogna preparare tutto molto bene. Il posto dove i Magi lasceranno i regali, dell’acqua, delle bevande e del cibo per i Re (biscotti, torroni, noci…) e per i loro cammelli…
  7. Scartare i regali. La mattina del 6 gennaio, giorno dei Re Magi, andate a svegliare mamma e papà, perché vi accompagnino a vedere e a scartare i regali che avete trovato. Tanti auguri e un felice giorno dei Re Magi!

Fonte: En clave de niños

Arrivano i Re Magi! La tradizione più bella del Natale spagnolo

Quella dei Re Magi è la tradizione spagnola più amata dai bambini durante il Natale. Si festeggia ogni anno il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, data conosciuta come el Día de Reyes (“Il giorno dei re”).

 

La tradizione più amata dai bambini durante il Natale in Spagna è quella dei Re Magi. Babbo Natale è famoso perché consegna i regali, ma i veri protagonisti in Spagna sono proprio los Reyes. Sono coloro che hanno seguito una stella per incontrare il Re dei Re (il bambino Gesù) e offrirgli tre doni: oro, incenso e mirra al bambino appena nato in Betlemme.

Quando arriva dicembre, tutti i bambini in Spagna e in America Latina iniziano a scrivere le loro letterine ai Re Magi o al loro Re preferito: Melchiorre, Gasparre o Baltassarre. I bambini chiedono loro i regali che vorrebbero ricevere la mattina del 6 gennaio (giorno in cui si distribuiscono i regali) raccontando come si sono comportati durante l’anno. Se i bambini sono stati buoni riceveranno dei regali, ma se sono stati cattivi, riceveranno invece un pezzo di carbone.

I Magi viaggiano su cammelli, ed è per questo motivo che, arrivando dal lontano Oriente, impiegano molto tempo per arrivare in Spagna. Una volta giunti in Spagna, visitano ogni città e paese, e ascoltano le richieste dei bambini, dopo la cosiddetta Cabalgata (una sfilata per le strade principali della città. I Re Magi percorrono la città distribuendo caramelle ai bambini in un clima di festa e di gioia) La notte del 5 gennaio , i bambini lasciano le loro scarpe sulla porta di casa o accanto al presepe (così che i Magi sappiano quante persone abitano in quella casa, e di che età). I bambini lasciano uno spuntino per i Re Magi e dell’acqua e del cibo per i cammelli (ovviamente, i cammelli possono stare un mese o più senza bere acqua, ma quella notte hanno molto lavoro da fare, e hanno sicuramente bisogno di un pasto extra).

La mattina del 6 gennaio, Día de Reyes, i bambini trovano i regali dentro e fuori le loro scarpe. Non è abitudine dei Re Magi portare del carbone, perché nessun bambino si comporta così male; molti dicono che non è vero che i bambini monelli ricevano solo del carbone. Il cibo e le bevande lasciati nei piatti la sera prima sono spariti. I bambini iniziano a giocare ed aspettano che torni il prossimo 5 gennaio.

Fonte: donquijote.orgTraduzione: Maria Cuartero 

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