Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Un libro racconta l’attacco alla madre ed ai suoi figli.

«Il diavolo odia la donna e continuamente le muove battaglia perché la donna ha in sé la fabbrica della vita». Così nelle sue catechesi Carmen Hernández, co-iniziatrice del cammino neocatecumenale, morta nel luglio del 2016, sottolineava il grave compito della donna nella società: quello di proteggere e conservare la vita in un contesto ostile, minacciata da più parti. Una minaccia che ha radici profonde e di cui le Sacre Scritture, fin dalla prima pagina, ne mostrano il carattere escatologico. «Per questo – ripeteva continuamente – dalla prima pagina della Genesi fino al finale dell’Apocalisse il demonio perseguita sempre la donna».

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Utero in affitto. Parroco risponde a Ricky Martin: “Non piegare la verità ai capricci”

Torna a far parlare di sé il cantante portoricano Ricky Martin, classe 1971, uno degli artisti musicali più celebri al mondo. Ancora una volta non sono le sue notevoli doti canore o le sue eccellenti performance da ballerino, coi quali si è guadagnato l’apice della fama internazionale, a riportarlo sulle prime pagine dei giornali di tutto il pianeta ma la sua vita privata.

Intervistato dal quotidiano spagnolo El País, Martin ha raccontato la situazione personale e familiare durante l’emergenza sanitaria: la brusca interruzione dei concerti, l’incredulità per il diffondersi della pandemia, l’ansia e la paura del contagio che lo ha portato alla depressione e la pesante responsabilità come padre e unica persona ad uscire di casa. Ma la domanda più scottante dell’intervista, quella sull’utero in affitto, ha dato modo al cantante portoricano per far mostra della sua sfrontatezza nel voler paragonare la Vergine Maria alle donne che affittano (o prestano, come preferisce affermare il cantante) il loro utero su richiesta di terzi.

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Tommaso Moro un santo per i nostri giorni

Thomas More e la figlia Margaret prima dell’esecuzione (W.F. Yeames, The execution of Sir Thomas More, British Museum)

Oggi 22 giugno ricorre la memoria liturgia dei martiri John Fisher e Thomas More, giustiziati dal re Enrico VIII per lesa maestà, per non aver firmato gli atti del Parlamento coi quali il sovrano inglese dichiarava nullo il suo matrimonio con la regina Caterina d’Aragona e si auto-proclamava capo della chiesa anglicana, rompendo di fatto la comunione con la Chiesa di Roma. Il vescovo di Rochester fu decapitato il 22 giugno del 1535, Tommaso Moro il 6 luglio dello stesso anno.

Riportiamo alcuni brevi brani tratti dal libro Tommaso Moro. La luce della coscienza“, edito da Edizioni Studium e pubblicato a giugno del 2019 (prefazione del card. Robert Sarah. Postfazione di Elisabetta Sala). Il libro, ristampato in questi giorni, vuole contribuire alla riscoperta del santo martire inglese come una figura esemplare per i nostri giorni. Non a caso venne definito dall’amico Erasmo “un uomo per tutte le stagioni”. Leggendo il testo si potrà comprendere l’estrema attualità di questa figura che ha affascinato tanti cristiani e non cristiani lungo i secoli e che è ancora oggi capace di conquistare chi si accosta alla sua storia e al suo pensiero.

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In piazza contro il bavaglio del pensiero unico. L’11 luglio a Roma contro il Ddl Zan

Appuntamento a Roma, l’11 luglio a Piazza del Popolo e contemporaneamente in 100 piazze di tutta Italia (elenco completo delle città e delle piazze sul sito ufficiale dell’evento www.restiamoliberi.it)

Le associazioni Pro vita e Famiglia invitano a scendere in piazza contro una legge che mina la libertà di opinione (come è stato dimostrato da altri paesi europei in cui è stata già approvata). L’appuntamento è a Roma l’11 luglio a Roma per alzare la voce contro il Ddl sull’omofobia firmato dal deputato del Partito Democratico Alessandro Zan e da altri deputati della sinistra italiana (il testo del Ddl riunice cinque ddl: Boldrini, Zan, Scalfarotto, Perantoni, Bartolozzi). Pieno sostegno da parte del leader dell’associazione “Family Day” il dott. Massimo Gandolfini che invita amici e simpatizzanti così come “tutte le persone che hanno a cuore la libertà e la democrazia” a sostenere la campagna #restiamoliberi.

Il deputato Alessandro Zan (Padova, 4 ottobre 1973) è un politico e attivista LGBT italiano. Esponente della comunità LGBT, è noto soprattutto per aver promosso ed ottenuto il primo registro anagrafico italiano delle coppie di fatto, aperto anche alle coppie omosessuali. Nel 2014 abbandona il partito Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) per entrare nel Partito Democratico (PD)

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L’ultima canzone dei Jarabe de Paolo. Il testamento di Pau Donés

Tutto ciò che tu mi dai è molto di più di ciò che chiedo.  Tutto ciò che mi dai è ciò di cui ora ho bisogno.

Tutto ciò che tu mi dai non credo di meritarlo. Per tutto ciò che mi dai ti sarò per sempre grato.  

Quindi grazie per esserci. Per la tua amicizia e la tua compagnia. Sei ciò che di meglio la vita mi abbia regalato.

Per tutto ciò che ho ricevuto, essere qui vale la pena. Grazie a te ho continuato a remare contro la corrente.

Per tutto ciò che ho ricevuto, ora so che non sono solo.

Ora ho te, amico mio, mio tesoro.

Quindi grazie per esserci. Per la tua amicizia e la tua compagnia. Sei ciò che di meglio la vita  mi abbia regalato.

Tutto ti darò, per la tua qualità, per la tua allegria.

Mi hai aiutato a riprendermi, a superarmi giorno per giorno.

Tutto ti darò, sei stato la mia migliore medicina.

Tutto ti darò, tutto ciò che chiederai.

Tutto ciò che mi dai, è molto di più di ciò che non ti ho mai chiesto.

Tutto ciò che mi dai, è molto di più di quello che ho meritato.

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