Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Venezuela, ultima chiamata per l’inferno socialista. Il crollo di una rivoluzione

Cover del libro “Venezuela. Il crollo di una rivoluzione”

Il paradiso ridotto a un inferno.

Dalla fine della seconda guerra mondiale fino agli anni settanta, furono circa 250mila gli italiani che emigrarono per trovare accoglienza nella ricca e prospera nazione sudamericana; oggi però il Venezuela, da paradiso utopico bagnato dal mare dei Caraibi, è stato ridotto in un paese inospitale, pericoloso, un inferno dove scorre il sangue dei dissidenti politici. Negli ultimi 18 anni, da quando l’ideologia socialista ha preso il potere, si contano 287.926 omicidi! Nel 2016 si è arrivati a contare 28.479 omicidi: 78 al giorno. Nel 2017 sono più di 37 le persone che hanno perso la vita in scontri durante manifestazioni pubbliche, più di mille i feriti e duemila arresti. Diversi i prigionieri politici rinchiusi nelle carceri di massima sicurezza. Un bilancio tragico, un bollettino di guerra degno dei peggiori conflitti civili. Non è un caso che il Ministero degli Esteri Italiano sconsigli ai connazionali di recarsi nel paese sudamericano. Il portale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina parla di “situazione estremamente precaria” e consiglia di posticipare i viaggi non necessari in Venezuela (gennaio 2017). Oggi recarsi in Venezuela non rappresenta più il viaggio della speranza, ora che migliaia di venezuelani cercano di fuggire dal loro paese chiedendo asilo politico negli Stati Uniti o in altri paesi vicini perché “il Paese che accoglieva tutti è diventato il Paese dell’esodo di massa”! Continua a leggere…

Quotidianità gloriosa: la Risurrezione secondo Fabrice Hadjadj

«Il miracolo non avviene per farci vivere cose straordinarie, ma per farci vivere straordinariamente le cose ordinarie». È questa la tesi principale del saggio del filosofo francese Fabrice Hadjad dedicato alla Risurrezione di Cristo (Risurrezione. Istruzioni per l’uso, Ares 2017).

Francese di origini tunisine, convertito dall’ebraismo al cattolicesimo, sposato e padre di sette figli, Hadjadj (pronuncia giusta qui) si è affermato come autore di successo grazie al suo stile pungente, ironico, lineare, mai cervellotico e raramente banale. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, spiccano i bestsellers La mistica della carne (2008) e La fede dei demoni (2009). Il più grande pregio per il filosofo è quello di proporre una riflessione teologica e filosofica ancorata alla realtà con un linguaggio nuovo​, lontano da astrazioni filosofiche e da approcci clericali, pur affrontando temi fondamentali del cristianesimo.

In Risurrezione (edizioni Ares 2017), l’autore indaga sull’evento fondante del cristianesimo accompagnando il lettore dallo stato di credulità (dove confessa di aver militato gran parte della sua vita da ateo) alla fede che ti fa “mettere i piedi per terra”. La fede in Gesù è infatti equidistante dalla scienza e dal sentimentalismo ed è in virtù di questa distanza di sicurezza dai laboratori e dalla pura immaginazione, che è possibile ragionare sulla Risurrezione all’interno (e non al di là) del progetto divino dell’incarnazione, cioè dentro il mistero di un Dio che «si è fatto uomo perché l’uomo resti umano» e perché «essendo divinizzato, sia sempre più umano». Solo in questa prospettiva sarà possibile risolvere «uno dei problemi più grandi dell’esistenza», la “quadratura del cerchio”, ossia «la riconciliazione tra la gloria e il quotidiano». Continua a leggere…

Tommaso Moro: tra Islam ed eresie, così la Chiesa soffre la sua Passione

«Non ci può essere nulla di più efficace per la salvezza e per seminare ogni genere di virtù nel cuore di un cristiano che meditare con pietà e fervore le vicende della passione di Cristo».

Così scriveva Tommaso Moro nel 1535 mentre, prigioniero nella Torre di Londra, attendeva la condanna per Alto Tradimento al re Enrico VIII. Durante la prigionia, avvicinandosi l’ora di salire gli scalini del patibolo per ricevere l’onore della decapitazione (la pena prevista per i traditori era lo sventramento), l’ex cancelliere del regno d’Inghilterra, si dedicò a ciò che considerava la cosa più importante ed urgente: la salvezza della sua anima. Aveva imparato infatti a temere Dio più di “quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”. Per questo decise di concentrare la sua attenzione sul mistero della passione di Cristo, sulle sofferenze patite dal Salvatore prima di salire sul Golgotà per venire crocifisso. Continua a leggere…

Siria: i vescovi stanno con Assad: “Lasciatelo governare!”

Mentre la comunità internazionale mira a destituire Assad, i vescovi siriani difendono il presidente e benedicono la Russia per la protezione contro l’estremismo islamico

L’attacco degli Stati Uniti contro il governo siriano ha sorpreso il mondo intero. Trump da tempo aveva proclamato il suo sostegno al presidente Bashar al-Assad contro i ribelli (assieme alla Russia e all’Iran), invertendo la rotta rispetto all’amministrazione Obama-Clinton che miravano invece alla destituzione del presidente in carica dal 2000. Ma dopo la strage di Idlib, citta in mano ai ribelli che ha subito un attacco chimico, Trump ha radicalmente cambiato strategia bombardando, la notte del 7 aprile, la base aerea siriana di Shayrat.

Il presidente americano ha giustificato la sua azione militare come rappresaglia per l’utilizzo di armi chimiche a Idlib dove il gas sarin (o forse cloro) ha provocato la morte di molti civili, tra i quali più di 70 bambini: «Quello che ho visto martedì ha avuto un grande impatto su di me e ha cambiato il mio atteggiamento verso la Siria e Assad – ha affermato Trump – …Siamo ben oltre la linea rossa». Continua a leggere…

Né santi né folli! Tutto ciò che ci preoccupa mentre domina la “trumpfobia”

Ci sono molti motivi, in questo preciso periodo storico, che possono preoccupare un normale cittadino europeo. Molte le questioni che destano perplessità sul futuro, sulla stabilità politica dell’Occidente, sulle possibilità reali di una vita dignitosa per i nostri figli per ciò che riguarda un’educazione completa e libera da ideologie, sulla libertà di pensiero, di espressione, di culto e sulla possibilità di avere un giorno un’occupazione che permetta di vivere degnamente guadagnando il proprio pane e di mantenere la propria famiglia.

Sono preoccupazioni per lo più condivise da chi possiede un grado minimo di raziocinio e la capacità di leggere tra le righe della storia che qualcosa non stia andano per il verso giusto. Non bisogna essere dei profeti per capire che corrono tempi cattivi sotto diversi punti di vista. Non è necessario venire invasi da spiriti preveggenti, avere accesso a sapienze occulte, decifrare antiche profezie o ascoltare oracoli misterici. Il senso comune – come un nervo che fa male annuncia che qualcosa non va nell’organismo – è sufficiente per evidenziare un allarme. Continua a leggere…

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