Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

María Ascensión Romero nuovo membro dell’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale

Dopo l’invito, qualche mese fa, della S. Sede, secondo le norme degli statuti in seguito alla scomparsa di Carmen Hernández

Roma, 13/02/2018. – Il Cammino Neocatecumenale ha comunicato alla S. Sede l’inserimento di María Ascensión Romero nell’equipe responsabile al livello internazionale di questa iniziazione cristiana per adulti, dopo la morte di Carmen Hernández, il 19 luglio del 2016.

María Ascensión Romero non sostituirà Carmen, ma farà parte dell’equipe formata dall’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello, che è anche responsabile dell’equipe e del presbitero Mario Pezzi. Continua a leggere…

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La sinistra di Dio. Da Riccardi qualche “dritta” per un voto ai democratici

Domenica 4 febbraio è apparsa sul Corriere della Sera una bella intervista ad Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio che in questi giorni festeggia i cinquant’anni di fondazione. Riccardi parla della sua infanzia e delle origini della Comunità sorta nel post-concilio, durante i turbolenti anni della “grande contestazione” per dedicarsi ai poveri e ai processi di pace. Una bella intervista ma viziata perché non priva di indicazioni di voto in vista del prossimo 4 marzo.

A due settimane di distanza dalle elezioni politiche che vedranno gli italiani presentarsi alle urne, le parole di Riccardi – ministro durante il governo Monti che non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra – ha il sapore di una “mappa” per orientare i cattolici a scegliere la coalizione più adatta per guidare l’Italia nei prossimi anni: quella di sinistra. Non dimentichiamo che il “padre spirituale” della comunità è don Vincenzo (il “prete basettone” dell’intervista), meglio conosciuto come mons. Paglia, amico e sostenitore di Matteo Renzi a cui augurava di “tenere duro” complimentandosi per il suo lavoro proprio mentre il premier accelerava per legiferare sui “matrimoni gay”. Continua a leggere…

El Papa en Chile, el fruto de la secularización y el futuro que nos espera

Ninguna asistencia masiva.

Según el periódico LaTercera en los encuentros públicos del papa Francisco en Chile ha quedado manifiesta una falta de entusiasmo por parte de los fieles chilenos. Tales reuniones han registrado una asistencia muy inferior a las expectativas de los organizadores, como se puede comprobar mirando las fotos publicadas en las redes sociales. En la explanada de Maquehue (Temuco) donde el papa Francisco ha celebrado la segunda misa pública de su viaje, se esperaban unas 400 mil personas sin embargo, según los datos de la policía chilena, los fieles que asistieron fueron menos de la mitad.

«Un país católico que ya no es tan católico»

Todo esto ha provocado sorpresa y asombro entre los periodistas que suelen acompañar al papa en sus viajes apostólicos. «Es la sexta visita del Papa a América Latina, yo las hice todas, pero la verdad es que sorprende mucho, porque estamos en un país católico que parece que ya no es tan católico» afirmó la periodista argentina Elisabetta Piqué vaticanista de La Nación y autora de la biografía “Papa Francisco: vida y revolución” de la cual se ha sacado la película “El padre Jorge” producida en Argentina. «Ha sido bastante decepcionante, aunque se sabía que esto venía, porque había una Iglesia con una sangría de fieles». Piqué ha recordado el reciente viaje a Colombia donde «la multitud que salió saludar al Papa incluso dificultaba el avance de los buses donde se desplazaba la comitiva de periodistas. Una situación que en Chile ha estado lejos de suceder» y que contrasta también con la visita a Bolivia en 2015. Continua a leggere…

Il Papa in Cile, i frutti del secolarismo spinto e la profezia di Benedetto XVI

Aleteia – Secondo quanto riportato dal quotidiano cileno La Tercera, i vaticanisti che abitualmente accompagnano Papa Francesco nei suoi viaggi sono rimasti “sorpresi” per la fredda accoglienza riservata al Pontefice dalla popolazione cilena durante il suo 22° Viaggio Apostolico (15-18 gennaio 2018).

Nessuna folla oceanica per il Santo Padre

Secondo LaTercera (uno dei quotidiani più diffusi in Cile, di stampo nettamente conservatore) il mancato entusiasmo verso il papa in Cile è stato palese negli incontri pubblici dove l’affluenza si è rivelata nettamente inferiore alle aspettative degli organizzatori.

La spianata di Maquehue (Temuco) dove papa Francesco ha celebrato la seconda messa del suo viaggio in Cile, era attrezzata per ospitare circa 400mila persone. Alla fine, secondo i dati che il comitato organizzatore ha ricevuto dalla polizia, i partecipanti sono stati circa la metà.

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