Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Archivio per il tag “Roma”

Il Seminario Redemptoris Mater di Roma saluta mons. Claudiano Strazzari

Dopo vent’anni alla guida del Seminario, don Claudiano lascia il posto a don Francesco Donega. Il congedo dello storico rettore con una Eucaristia nella cappella del Seminario.

Più di 150 Sacerdoti della diocesi di Roma si sono riuniti la sera di lunedì 10 settembre presso il collegio Redemptoris Mater di via Tenuta della Maglianella per salutare monsignor Claudiano Strazzari che dopo venti anni lascia il posto di rettore del Seminario. La celebrazione eucaristica, una festa di ringraziamento a Dio per questi anni di missione del seminario, ha avuto luogo nella Cappella del seminario recentemente affrescata dal pittore spagnolo Kiko Argüello iniziatore del Cammino Neocatecumenale assieme a Carmen Hernández. La presenza di molti ex alunni – alcuni dei quali accorsi dall’estero per l’occasione ed altri venuti in Italia per la convivenza di rettori e seminaristi a Porto San Giorgio – mostra la gratitudine di questi sacerdoti a don Claudiano che per molti anni ha curato la loro formazione al presbiterato. Continua a leggere…

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Italia “invadida” por fieles del Camino Neocatecumenal en vista del encuentro con el Papa Francisco

UNA “INVASION” PACIFICA POR LAS CALLES ITALIANAS 

Centenares de millares de fieles pertenecientes al Camino Neocatecumenal han invadido las calles de las ciudades italianas en vista del encuentro con el Papa Francisco que tendrá lugar el sábado en ocasión de los cincuenta años de la llegada del Camino a Roma. Una invasión pacifica que ha visto desfilar por las ciudades grupos llegados de los cinco continentes. Familias con niños (muchos), jóvenes, seminaristas y sacerdotes. Una invasión caracterizada por sentimientos de alegría y gozo, acompañada por cantos y salmos, con guitarras, panderetas y tambores. Muchas plazas y parques han visto danzar en corro a los peregrinos, en especial los lugares santos, los santuarios y las ciudades donde vivieron los grandes santos de la península italiana.

Desfilan banderas de todos los países del mundo: desde Panamá (los anfitriones de la próxima Jornada Mundial de la Juventud, 250 personas) a Kazajistán y Siberia (100). También han acudido a Roma, con muchos sacrificios y dificultades, centenares de fieles de Honduras y una decena de Venezuela.  Muchos los argentinos y los norteamericanos. También llegan de Corea del Sur, de Japón de Medio Oriente, de la Tierra Santa, de Africa y de Oceania… Continua a leggere…

“Lo que Dios quiera, eso haré”. El camino de Chiara Maria desde el hospital al paraíso

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La enfermedad y la muerte vivida desde la fe constituyen en el mundo de hoy uno de los principales testimonios que logran tocar los corazones y las conciencias. Muchos han hallado o recuperado la fe al ser testigos de historias como la de Chiara, una joven como cualquier otra que murió con 25 años tras varios años con cáncer. Pero su forma de vivir la enfermedad y su entrega total a Dios ha ayudado mucho a todo su entorno.

Pero esta historia trasciende ya a su parroquia romana pues el testimonio de Chiara ha quedado plasmado en un libro. No sólo aparece su historia de cómo se vive una enfermedad que lleva a la muerte cuando se está en plena juventud sino que también aparecen sus escritos más profundos, sus palabras a Dios. Miguel Cuartero Samperi ha traducido al castellano este testimonio publicado originariamente en la versión italiana de Aleteia y que le ofrecemos a continuación: Continua a leggere…

I Santi del confessionale a Roma per il Giubileo: san Pio e san Leopoldo

santi-pio-e-leopoldoSan Pio da Pietrelcina e san Leopoldo Mandic (santo Croato che riposa nel santuario dei Cappuccini a Padova) arrivano a Roma per volontà di Papa Francesco, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Si tratta di due santi, appartenenti all’ordine francescano dei Frati Minori Cappuccini, che hanno dedicato la loro vita alla salvezza delle anime, in modo particolare attraverso il sacramento della riconciliazione.

L’arrivo dei resti dei due frati è uno degli eventi più attesi di questo Anno Giubilare, un evento che porterà a Roma migliaia di pellegrini italiani e stranieri.

Per l’occasione saranno rafforzate le misure di sicurezza nella capitale. Oltre alla no-fly zone, ai metal detector e alle unità cinofile, scenderanno in campo miglia di uomini delle forze dell’ordine e delle forze armate per garantire la sicurezza dei pellegrini e proteggere i preziosi sarcofaghi dei santi. Sono previste nove zone rosse, “compresi i tragitti della teca con le reliquie, e l’utilizzo di varchi e metal detector anche al di fuori del Vaticano. Solo fra mercoledì e venerdì infatti sono attese nella Capitale oltre 150mila persone, alle quali si aggiungeranno quelle in arrivo per la giornata di sabato, considerata da alta affluenza”.

Un furgone speciale dotato di una struttura particolare per attutire le vibrazioni ha condotto Padre Pio a Roma scortato in autostrada dalla polizia: una accoglienza degna di un grande capo di Stato. Sorprendente se si pensa che, durante la sua vita, il frate delle stimmati fu per molto tempo duramente contrastato da molti confratelli, dal proprio Vescovo e dalla Santa Sede che ha più volte inviato condanne e restrizioni negando l’origine soprannaturale delle stimmati e dei doni particolari del frate. Oggi padre Pio da Pietrelcina viene accolto col massimo onore proprio all’interno della Basilica Vaticana per esplicita richiesta del Sommo Pontefice come un dono speciale per la Chiesa in questo anno Giubilare.

San Leopoldo, conosciuto come il martire del confessionale e dell’ecumenismo spirituale. Ebbe per tutta la vita il desiderio di partire in missione in oriente per far tornare gli “scismatici” all’unica vera Chiesa, quella Cattolica; ma a causa del suo fisico (estremamente basso e balbuziente) e del suo stato di salute, in obbedienza ai suoi superiori, passò la sua vita dentro un confessionale (la celletta) accogliendo i peccatori e perdonando tutti nel nome di Dio. Recentemente è stato indicato da papa Francesco come il confessore ideale (“confessate come lui!”). Per questo delicato viaggio da Padova a Roma il santo è stato trasportato da una nuova ambulanza delle Croce Verde di Padova, intitolata proprio al santo padovano (fonte RomaSette).

Sarà soprattutto il Santo del Gargano – che gode di una fama straordinaria in Italia e nel mondo – a destare l’interesse, la curiosità e la devozione di migliaia di fedeli che si avvicineranno in questi giorni per onorare e pregare le sue reliquie nella Capitale.

In particolare fermento i fedeli della parrocchia romana di San Salvatore in Lauro. dove il corpo di Padre Pio arriverà dopo una breve sosta presso la Basilica di San Lorenzo al Verano. La chiesa di San Salvatore è centro di riferimento per i devoti di Padre Pio e i Gruppi di Preghiera da lui fondati attivi nel Lazio. Inoltre la Chiesa custodisce alcune importanti e preziose reliquie di Padre Pio come il mantello e il guanto. Il “mantello” di San Pio, che viene esposto alla devozione dei fedeli ogni 23 del mese dopo la celebrazione eucaristica.

Si attendono migliaia di persone per l’arrivo dei due santi cappuccini, apostoli del confessionale. Sul sito della parrocchia si legge che “Per permettere a tutti di assistere alla celebrazione presieduta dall’arcivescovo Fisichella in programma per le 22 del 4 febbraio saranno installati maxischermi e altoparlanti”.

padre-pio-libriVenerdì alle ore 16,00 partirà la processione che porterà Padre Pio e San Leopoldo alla Basilica di San Pietro dove si attende il passaggio di più di 50mila fedeli.

 

In occasione di questo grande evento, le edizioni Padre Pio, assieme alle edizioni San Paolo, hanno pubblicato un nuovo testo sul santo delle stimmati scritto dal giornalista Stefano Campanella e intitolato “La Misericordia in Padre Pio” (€ 14,90).Allo stesso tempo è stato presentato un nuovo DVD “Padre Pio. Costruttore di misericordia” un film documentario, prodotto dal Centro televisivo vaticano in collaborazione coi Frati minori Cappuccini. Il DVD sarà distribuito dalle riviste Famiglia Cristiana e Credere (Qui maggiori informazioni)

Ecco il programma con le diverse tappe, celebrazioni e appuntamenti:

 

Mercoledì 3 febbraio

BASILICA DI SAN LORENZO FUORI LE MURA

– ore 15,00: ARRIVO delle salme dei Santi presso la Basilica di San Lorenzo

– ore 18,00: EUCARISTIA presieduta dal Cardinale Vicario Agostino Vallini

Giovedì 4 febbraio:

– Ore 20,30: LITURGIA PENITENZIALE presieduta dall’arcivescovo Rino Fisichella

TRASFERIMENTO delle reliquie presso la parrocchia di San Salvatore in Lauro.

– Ore 22,00: EUCARISTIA presieduta da mons. Rino Fisichella

– A seguire: VEGLIA DI PREGHIERA animata dai Gruppi di Preghiera e dai Frati Cappuccini

Venerdì 5 febbraio

– Ore 14,00: EUCARISTIA presieduta da mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo

– TRASFERIMENTO delle reliquie a SAN PIETRO

Sabato 6 febbraio

– Ore 10,00 UDIENZA SPECIALE in PIAZZA S. PIETRO con Papa Francesco per i gruppi di preghiera di Padre Pio

Martedì 9 febbraio

– CELEBRAZIONE EUCARISTICA di Papa Francesco con i Frati Minori Cappuccinidi tutto il mondo.

 Giovedì 11febbraio

– PARTENZA delle reliquie da Roma: quelle di padre Pio faranno tappa a Pietrelcina e a Foggia; quelle di padre Leopoldo a Loreto e Bologna.

 

LINK UTILI

Chi sono San Pio e San Leopoldo?

QUI LA STORIA DI SAN LEOPOLDO MANDIC (nato a Castelnuovo il 12 maggio 1966)
QUI LA STORIA DI SAN PIO

 

Articolo pubblicato su Romagiornale.it

Attacco totale al Family Day (il giorno prima).

Un attacco informatico firmato “Anonymus Italia” ha imbastardito nella notte il sito web ufficiale del Family Day 2016. La mattina del 30 gennaio infatti, il sito familyday2016.it è apparso “hackerato”: presentava su sfondo nero la scritta “stop omofobia” assieme al motto obamiano “love is love”. Su Twitter, l’account di Anonymus ha rivendicato l’attacco notturno in nome della “libertà” twittando “The Freedom is life“, un motto che male si concilia con attacchi informatici che ledono la libertà di espressione di singoli o gruppi di persone.

UN CLIMA DI ODIO E DI VIOLENZA

Non si tratta di un attacco isolato ma di un gesto che si inserisce a pieno titolo nel clima di odio e di violenza che gli attivisti LGBT alimentano da diversi mesi contro le famiglie e le persone impegnate nell’ambito pro-life e a favore della famiglia naturale.

Marco Tosati su La Stampa lo denuncia chiaramente: “Un’azione che si inserisce nella linea delle aggressioni di ogni genere, dal verbale al fisico, compiute dagli attivisti LGBT nei confronti delle Sentinelle in Piedi in ogni parte d’Italia negli ultimi mesi e settimane”.

Le manifestazioni pacifiche e silenziose delle Sentinelle In Piedi, infatti, sono state infatti il banco di prova della tolleranza omosessualista. Attaccati verbalmente e fisicamente da disturbatori, le Sentinelle, da mesi riempiono le piazze italiane chiedendo solo il diritto di manifestare, in silenzio e con un libro in mano. Un diritto che, a quanto pare, non può essergli concesso. Ne abbiamo parlato in questi giorni denunciando il vergognoso episodio avvenuto a Brescia, dove una donna invalida è stata sbeffeggiata e umiliata mentre manifestava in piazza Vittoria con le Sentinelle in Piedi.

TUTTI CONTRO IL FAMILY DAY!

Il popolo della famiglia è accerchiato. In questi giorni, in vista della discussione del ddl Cirinnà, tutti i quotidiani nazionali hanno contribuito alla formazione dell’opinione pubblica invitando a riconoscere i diritti degli omosessuali (diritto al “matrimonio”, diritto alla “genitorialità”!) e a dipingere chi si oppone al disegno di legge come retrogrado, bigotto e reazionario.

Nei giorni scorsi anche l’agenzia Ansa si è inchinata alla causa LGBT schierandosi apertamente a favore delle Unioni Civili e aumentando i numeri della manifestazione #SvegliaItalia dando per buona la cifra comunicata dagli organizzatori (dati che i giornali e le agenzie di stampa prendono solitamente – e con ragione – con le pinze).

Ieri è stata la volta di Ikea che ha invitato i suoi clienti ad accorrere a “celebrare con un bacio l’idea di una famiglia aperta a tutti” perché “l’amore non ha bisogno di istruzioni”. La notizia ha entusiasmato la comunità omosessuale e il sito Gay.it ha definito l’iniziativa di Ikea “un pugno allo stomaco” per i manifestanti del 30 gennaio! Famiglie italiane dunque offese dal colosso svedese esplicitamente schierato contro il Family Day.

Anche il sito TvBlog si è impegnato pesantemente per attaccare il Family Day pubblicizzando e promuovendo programmi, reality e documentari collegati al mondo gay, come ad esempio il nuovo programma di Real Tv “Di fatto coppie” specificando – scrive TvBlog – che si oppone alle “ipocrisie da Family Day”. Parole violente che creano una netta divisione tra il bene e il male, tra i “retrogradi” e “ipocriti” e l’amore vero, libero, passionale e divertente dei gay.

UN ATTACCO TOTALE DALLA TV AI SOCIAL

L’attacco è molteplice e non si ferma agli orecchini arcobaleno (di pessimo gusto) di Barbara D’Urso, all’esagerato spazio mediato concesso alle intime esternazioni sulle preferenze sessuali di Giulia Latorre (la figlia del marò italiano arrestato in India) e ai talk show sbilanciati in maniera plateale a favore delle Unioni Civili (ad esempio su Matrix di Canale 5 dove il solo Mario Adinolfi assieme a Giovanni Toti hanno cercato di difendersi da una platea di invitati pro matrimoni-gay). Su Twitter e Facebook le accuse, gli insulti e le minaccie sono all’ordine del giorno sugli account dei pro-life. Ne sa qualcosa lo stesso Mario Adinolfi, fondatore del quotidiano La Croce che ogni giorno riceve insulti pesanti e volgari verso la sua persona e la sua famiglia. Oggi tocca a Don Salvatore Lazzara reo di aver pubblicato un articolo su La Stampa a sostegno del Family Day: il giorno dopo il suo commento sul giornale torinese, il suo account Twitter è stato invaso di insulti e accuse da parte dei militanti LGBT.

ATTACCO ALLA CHIESA CATTOLICA… NEL NOME DI FRANCESCO!

Molti vescovi italiani si sono detti favorevoli al Family Day appoggiando in modo chiaro la manifestazione e invitando i fedeli a riempire la piazza. Un atteggiamento diverso da quello adottato dalla CEI nel 2015 quando la Chiesa preferì non aderire alla manifestazione del 20 giugno provocando non poca delusione tra i cattolici in piazza.

Questa volta, però, molti vescovi appoggiano la causa e lo stesso Francesco ha ribadito che “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Nonostante questo, però, molti giornali laici (o laicisti) contestano il Family Day invocando proprio papa Francesco, interpretando il suo atteggiamento di apertura verso tutti gli uomini (di ogni fede e peccatori di ogni sorta) come una benedizione verso le unioni omosessuali.

Il Fatto Quotidiano, ad esempio, interpretando le posizioni del Sommo Pontefice come una apertura ai gay invoca – utilizzando quindi in maniera strumentale lo stesso Papa e i vescovi – una Chiesa “matura” che “apra gli occhi” e stia al passo coi tempi. Accuse pesanti in un paese dove la libertà di religione e di culto sono (ancora) tutelate dalla Costituzione e dove ogni cittadino dovrebbe essere libero di esercitare libertà di culto e di espressione.

Intanto il Circo Massimo si riempie di famiglie e di bambini…

Articolo pubblicato su Romagiornale.it

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