Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per la categoria “Sociedad / Società”

Le "sardine" come i primi cristiani: letture gesuitiche e nuova soteriologia

Dopo aver sostenuto e applaudito Carola Rackete (“Coraggiosa eroina da imitare”) e Greta Thumberg (“Il mondo salvato dai ragazzini”) ora i gesuiti applaudono le Sardine come fossero un dono dello Spirito Santo. E’ la mondanizzazione del Vangelo, ridotto a codice di buona condotta no global, ecologista e antifascista.

Mentre politologhi, analisti, giornalisti e commentatori cercano di decifrare il nuovo fenomeno delle “sardine” e di definirne la valenza sociale e politica, il padre gesuita Bartolomeo Sorge sembra avere le idee chiare sul fenomeno e condivide la sua analisi su Twitter: «Il pesce delle piazze di oggi (le “sardine”) è – come il pesce dei primi cristiani (IXTHYS) – anelito di libertà da ogni “imperatore” palese o occulto»

Continua a leggere…

La dura vita degli intellettuali di sinistra: “Noi raffinati intellettuali, voi rozzi trogloditi”

La morale di Corrado Augias esplicita ciò che sentiamo dire da anni sui giornali. Chi vota a destra lo fa per rispondere a un istinto animale. Chi vota a sinistra è superiore: è dotato di “conoscenza” e “nobile altruismo”. Ma è un nuovo autogoal della sinistra, sempre più anti-populista e im-popolare.

«Essere di sinistra è difficile». Lo ha affermato Corrado Augias a “Di Martedi”, programma di Giovanni Floris su La7, in dialogo con il deputato Pierluigi Bersani.

Al contrario, essere di destra «è facile» ha affermato il noto conduttore. Perché «Vuol dire andare incontro alle spinte istintive, che quasi tutti hanno. E che vengono invece moderate, e indirizzate magari meglio, dal ragionamento, dalla conoscenza degli argomenti, da un senso nobile di altruismo… Essere di sinistra è più difficile. La sinistra gioca su un terreno dove la conoscenza degli argomenti è fondamentale. Quelli di destra dicono, a me gli immigrati mi fanno schifo. Fine del discorso».

Continua a leggere…

Addio Paola Bonzi: una vita controcorrente per salvare mamme e bambini dall’aborto

Afferma il Talmud che «chi salva una vita, salva il mondo intero».

Ebbene, c’è una donna che, dal 1984 a oggi, ha salvato la vita a 22.633 bambini. Lo ha fatto senza mai prendersi il merito dell’impresa. Diceva infatti che non era lei a salvare ma che i bambini «sono stati salvati dalle loro mamme». Ora, Paola Chiara Morozzi Bonzi, educatrice, fondatrice e presidente del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, muore all’età di 74 anni lasciando un’esempio prezioso per tutti coloro che vorranno raccoglierne l’eredità spirituale e proseguire questa opera che profuma di salvezza.

Così si presentava sulla sua pagina Facebook, dove Paola – ipovedente dall’età di vent’anni – amava condividere con gli amici sparsi in tutta Italia, le storie di mamme e bambini, esperienze di dolore e di gioia, di donne tornate a sorridere e di bimbi venuti alla luce anche nelle circostanze più avverse:

Continua a leggere…

Può dirsi cristiano chi vota PD? Il mondo che vogliamo e quello che vogliono i democratici

Qualche giorno fa, dialogando con Giuseppe Scicchitano, giovane militante della Lega, cercavamo di sfatare il falso mito che identifica la Lega col fascismo. Una fake news – come si direbbe oggi – diffusa unanimemente attraverso libri, giornali, TV e social network da chi tiene in mano le redini culturali del nostro paese e si ritiene insignito di una superiorità morale che gli concede l’onore dell’infallibilità. Ma pur sempre una grottesca fake-news Eppure, paradossalmente, sembra che la frase «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità» sia attribuita proprio ad un generale tedesco delle SS.

Nel mio precedente post, Un’intervista immaginaria a un vescovo italiano (con risposte vere!), ho analizzato – con dolore e disappunto – la posizione politica della Chiesa tramite una miscellanea di dichiarazioni provenienti da autorevoli vescovi, prelati, professori di teologia, riviste cattoliche, comunità di Sant’Egidio… redatte sotto forma di intervista a un misterioso vescovo; una sorta di “Vescovo Unico” che rappresenterebbe il pensiero della Chiesa italiana nei confronti dell’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo partito. Mai, a vent’anni dal mio primo voto, avevo visto una Chiesa così determinata, decisa e – direi – agguerrita contro un partito o un politico, con picchi di livore e di accuse che hanno portato non solo ad affermare che “Salvini non può dirsi cristiano”, ma addirittura a “scomunicare” (fortunatamente solo a parole) tutti coloro che decidessero di votare per lui e per il suo partito.

Continua a leggere…

Contro il mito della Lega fascista. Una conversazione con Giuseppe Scicchitano su Europa, buon senso e cristianesimo.

Foto: MilanoPost.info

Ma è proprio vero che in Italia, grazie a Salvini è tornato il fascismo? è questa una delle domande che abbiamo rivolto a Giuseppe Scicchitano, Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio II di Roma e Delegato della Lega ai Trasporti per la Provincia di Roma. Scicchitano, poco più che trentenne, sposato e papà, non si vergogna di dirsi cristiano “convinto” e di sostenere il vice premier Salvini con la stessa convinzione (un “fedelissimo” secondo la definizione de Il Messaggero), smarcandosi dalle accuse di “fascismo” rivolte in questi ultimi anni – anche da parte cattolica e dai vertici della Chiesa – al suo partito. Con lui abbiamo parlato in vista delle elezioni di domenica 26 per il rinnovo del Parlamento che guiderà l’Europa durante il prossimo quinquennio 2019-2024.

Continua a leggere…

Navigazione articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: