Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Archivio per la categoria “Sociedad / Società”

“Salvate il pianeta, non fate figli!” La Repubblica: i figli (che respirano) inquinano troppo!

Fare meno figli per “salvare la terra”! E’ questo il consiglio che oggi il giornale italiano La Repubblica ci offre in prima pagina per ottenere la medaglia di buoni cittadini del mondo, ecologici ed eco-sostenibili. Con l’occasione di rilanciare i risultati di uno studio svedese, il giornale nazionale ci invita a smettere di riprodurci e a “diventare vegetariani”. Ecco in sintesi cosa ci insegna La Repubblica:

Quattro le azioni fondamentali per aiutare il pianeta: avere meno figli, viaggiare meno (in aereo) e rinunciare all’auto e alla carne, adottando uno stile vegetariano. Lo suggerisce una ricerca della della Lund University, pubblicata su Environmental Research Letters, basata sul calcolo delle emissioni di C02. Sono 58.6 le tonnellate di anidride carbonica l’anno risparmiate con un figlio in meno, secondo i ricercatori. Il calcolo è stato effettuato confrontando il risultato di una serie di comportamenti virtuosi che possiamo intraprendere ogni giorni per limitare l’impatto sull’ambiente delle nostre azioni. A cominciare dalla mobilità, per finire con la dieta.

Continua a leggere…

Abbiamo taciuto abbastanza: tra poche ore Charlie Gard vedrà Dio

“Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti!
Gridate con centomila lingue.
Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito”.

(Sta. Caterina da Siena)

Qualche giorno fa, su questo blog, parlavo del silenzio assordante che avvolgeva il caso del piccolo Charlie Gard. I media del mainstream, il mondo dello spettacolo, il mondo della politica ma anche – e soprattutto – il Vaticano hanno scelto la via del silenzio, lasciando che la vicenda seguisse il suo corso.

Ancora non si era espressa la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo alla quale si erano appellati in ultima istanza i genitori di Charlie, Chris e Connie. La sentenza di Strasburgo ha dato ragione ai medici inglesi che hanno deciso, contro la volontà dei genitori, di far morire Charlie staccando idratazione e respirazione. Continua a leggere…

Charlie Gard non esiste! Variazioni (a bocca aperta) su un silenzio omicida assordante

Charlie Gard non è un cane, non è un omosessuale, non è un immigrato. Non fa parte dunque di nessuna di queste categorie “protette”. Forse per questo il suo triste caso non commuove l’opinione dei media di stato, della classe politica e della Chiesa. Il silenzio delle istituzioni politiche e religiose è talmente assordante che verrebbe da pensare che, in realtà, Charlie Gard non esista.

UNA VICENDA INCREDIBILE

Sembra inverosimile la storia del piccolo Charlie, il bambino britannico affetto da una rarissima malattia che i medici e i giudici del regno vogliono morto contro la volontà dei genitori. Il papà e la mamma vorrebbero portare il figlio in Stati Uniti per tentare il tutto per tutto tramite una cura sperimentale. Niente da fare, la vita di Charlie non dipende dai suoi genitori ma da altre persone che, senza conoscerlo veramente, stanno decidendo per lui (e per i suoi) come, quando e dove dovrà morire in nome di non meglio specificati “principi etici”.

Sembra inverosimile anche perché in questi tempi di “post-verità” in cui siamo costantemente messi in guardia dal dilagare delle cosiddette fake news viene da pensare che sia tutta una grande messa in scena. Ma è proprio così? E’ vero che il piccolo Charlie verrà ucciso contro la sua volontà e contro la volontà dei suoi genitori? E’ veramente possibile che questo possa succedere in maniera così palese, sotto i riflettori dei media senza che nessuno possa salvare la sua vita? Continua a leggere…

Trump incontra Francesco. E il giornalista-hater di La Repubblica insulta e sfotte

Non poteva essere altrimenti, in Italia la notizia del giorno è l’incontro avvenuto ieri in Vaticano tra il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e il Sommo Pontefice Francesco. Gli occhi di tutti i media si sono concentrati su questo importante appuntamento così come lo sforzo di ingenti unità militari per assicurare la massima sicurezza all’indomani del terribile attentato islamico avvenuto a Manchester.

Che tra i due non scorra “buon sangue” non è un segreto. L’attrito era evidente già durante la campagna elettorale quando, mentre Trump annunciava un controllo serrato delle frontiere per far fronte all’immigrazione clandestina, Francesco – interpellato sull’improbabile candidato alla Casa Bianca – rispondeva con l’ormai celebre frase «Chi costruisce muri non è cristiano». Continua a leggere…

Venezuela, ultima chiamata per l’inferno socialista. Il crollo di una rivoluzione

Cover del libro “Venezuela. Il crollo di una rivoluzione”

Il paradiso ridotto a un inferno.

Dalla fine della seconda guerra mondiale fino agli anni settanta, furono circa 250mila gli italiani che emigrarono per trovare accoglienza nella ricca e prospera nazione sudamericana; oggi però il Venezuela, da paradiso utopico bagnato dal mare dei Caraibi, è stato ridotto in un paese inospitale, pericoloso, un inferno dove scorre il sangue dei dissidenti politici. Negli ultimi 18 anni, da quando l’ideologia socialista ha preso il potere, si contano 287.926 omicidi! Nel 2016 si è arrivati a contare 28.479 omicidi: 78 al giorno. Nel 2017 sono più di 37 le persone che hanno perso la vita in scontri durante manifestazioni pubbliche, più di mille i feriti e duemila arresti. Diversi i prigionieri politici rinchiusi nelle carceri di massima sicurezza. Un bilancio tragico, un bollettino di guerra degno dei peggiori conflitti civili. Non è un caso che il Ministero degli Esteri Italiano sconsigli ai connazionali di recarsi nel paese sudamericano. Il portale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina parla di “situazione estremamente precaria” e consiglia di posticipare i viaggi non necessari in Venezuela (gennaio 2017). Oggi recarsi in Venezuela non rappresenta più il viaggio della speranza, ora che migliaia di venezuelani cercano di fuggire dal loro paese chiedendo asilo politico negli Stati Uniti o in altri paesi vicini perché “il Paese che accoglieva tutti è diventato il Paese dell’esodo di massa”! Continua a leggere…

Navigazione articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: