Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per la categoria “Sociedad / Società”

Addio Paola Bonzi: una vita controcorrente per salvare mamme e bambini dall’aborto

Afferma il Talmud che «chi salva una vita, salva il mondo intero».

Ebbene, c’è una donna che, dal 1984 a oggi, ha salvato la vita a 22.633 bambini. Lo ha fatto senza mai prendersi il merito dell’impresa. Diceva infatti che non era lei a salvare ma che i bambini «sono stati salvati dalle loro mamme». Ora, Paola Chiara Morozzi Bonzi, educatrice, fondatrice e presidente del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, muore all’età di 74 anni lasciando un’esempio prezioso per tutti coloro che vorranno raccoglierne l’eredità spirituale e proseguire questa opera che profuma di salvezza.

Così si presentava sulla sua pagina Facebook, dove Paola – ipovedente dall’età di vent’anni – amava condividere con gli amici sparsi in tutta Italia, le storie di mamme e bambini, esperienze di dolore e di gioia, di donne tornate a sorridere e di bimbi venuti alla luce anche nelle circostanze più avverse:

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Può dirsi cristiano chi vota PD? Il mondo che vogliamo e quello che vogliono i democratici

Qualche giorno fa, dialogando con Giuseppe Scicchitano, giovane militante della Lega, cercavamo di sfatare il falso mito che identifica la Lega col fascismo. Una fake news – come si direbbe oggi – diffusa unanimemente attraverso libri, giornali, TV e social network da chi tiene in mano le redini culturali del nostro paese e si ritiene insignito di una superiorità morale che gli concede l’onore dell’infallibilità. Ma pur sempre una grottesca fake-news Eppure, paradossalmente, sembra che la frase «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità» sia attribuita proprio ad un generale tedesco delle SS.

Nel mio precedente post, Un’intervista immaginaria a un vescovo italiano (con risposte vere!), ho analizzato – con dolore e disappunto – la posizione politica della Chiesa tramite una miscellanea di dichiarazioni provenienti da autorevoli vescovi, prelati, professori di teologia, riviste cattoliche, comunità di Sant’Egidio… redatte sotto forma di intervista a un misterioso vescovo; una sorta di “Vescovo Unico” che rappresenterebbe il pensiero della Chiesa italiana nei confronti dell’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo partito. Mai, a vent’anni dal mio primo voto, avevo visto una Chiesa così determinata, decisa e – direi – agguerrita contro un partito o un politico, con picchi di livore e di accuse che hanno portato non solo ad affermare che “Salvini non può dirsi cristiano”, ma addirittura a “scomunicare” (fortunatamente solo a parole) tutti coloro che decidessero di votare per lui e per il suo partito.

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Contro il mito della Lega fascista. Una conversazione con Giuseppe Scicchitano su Europa, buon senso e cristianesimo.

Foto: MilanoPost.info

Ma è proprio vero che in Italia, grazie a Salvini è tornato il fascismo? è questa una delle domande che abbiamo rivolto a Giuseppe Scicchitano, Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio II di Roma e Delegato della Lega ai Trasporti per la Provincia di Roma. Scicchitano, poco più che trentenne, sposato e papà, non si vergogna di dirsi cristiano “convinto” e di sostenere il vice premier Salvini con la stessa convinzione (un “fedelissimo” secondo la definizione de Il Messaggero), smarcandosi dalle accuse di “fascismo” rivolte in questi ultimi anni – anche da parte cattolica e dai vertici della Chiesa – al suo partito. Con lui abbiamo parlato in vista delle elezioni di domenica 26 per il rinnovo del Parlamento che guiderà l’Europa durante il prossimo quinquennio 2019-2024.

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La carica degli analfabeti contro il Congresso Mondiale della Famiglia, il Medioevo e la libertà #WCF

Al via tra le polemiche“. Così i giornali italiani parlano del Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF) che si è aperto oggi a Verona. Le polemiche hanno infatti caratterizzato la preparazione di questa edizione del raduno pro-family, impedendo il dialogo e il sereno svolgimento dei lavori. Come ha affermato F. Cardini in merito al cattivo uso del termine “Medioevo”: “Scappa un po’ da ridere, a sentir certe critiche: se non ci fosse da piangere”.

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La citazione sessista del cardinale Ravasi e le polemiche su twitter

Non è la prima volta che un messaggio lanciato su twitter da mons. Gianfranco Ravasi, vescovo lombardo da dodici anni Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, desta stupore e non poco imbarazzo tra i cattolici. Acclamato più dagli atei (lui amerebbe definirli “gentili”) che dai fedeli, il cardinale utilizza il social network per pubblicare citazioni colte non sempre in linea con la fede cattolica. Ecco cosa ha scritto l’8 marzo e perché merita una riflessione…

Dagli al maschio. Alla conquista dell’ab-soluto.
Attaccare gli uomini per difendere le donne. È questa la strategia (vincente) utilizzata dal movimento femminista e sposata da più parti come una giusta battaglia sotto il vessillo dell’emancipazione femminile. Ma per onorare e rivalutare il ruolo della donna è proprio necessario degradare l’uomo? Per il femminismo più radicale, il maschio è un essere cattivo e deplorevole, proprio in quanto maschio, perché incapace di comprendere il valore della donna e perché causa di ogni situazione di sottomissione e sfruttamento. Con la rivoluzione sessantottina, che ha preso di mira per rovesciarla la struttura sociale tradizionale – sulla quale si è fondata la civiltà greco-romana – e ogni tipo di autorità, il maschio è diventato un ostacolo da sormontare, anzi da eliminare, se si vuole creare una nuovo ordine sociale basato sull’uguaglianza tra i generi e dare il via alla piena realizzazione della donna.

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