Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per la categoria “Sociedad / Società”

La carica degli analfabeti contro il Congresso Mondiale della Famiglia, il Medioevo e la libertà #WCF

Al via tra le polemiche“. Così i giornali italiani parlano del Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF) che si è aperto oggi a Verona. Le polemiche hanno infatti caratterizzato la preparazione di questa edizione del raduno pro-family, impedendo il dialogo e il sereno svolgimento dei lavori. Come ha affermato F. Cardini in merito al cattivo uso del termine “Medioevo”: “Scappa un po’ da ridere, a sentir certe critiche: se non ci fosse da piangere”.

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La citazione sessista del cardinale Ravasi e le polemiche su twitter

Non è la prima volta che un messaggio lanciato su twitter da mons. Gianfranco Ravasi, vescovo lombardo da dodici anni Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, desta stupore e non poco imbarazzo tra i cattolici. Acclamato più dagli atei (lui amerebbe definirli “gentili”) che dai fedeli, il cardinale utilizza il social network per pubblicare citazioni colte non sempre in linea con la fede cattolica. Ecco cosa ha scritto l’8 marzo e perché merita una riflessione…

Dagli al maschio. Alla conquista dell’ab-soluto.
Attaccare gli uomini per difendere le donne. È questa la strategia (vincente) utilizzata dal movimento femminista e sposata da più parti come una giusta battaglia sotto il vessillo dell’emancipazione femminile. Ma per onorare e rivalutare il ruolo della donna è proprio necessario degradare l’uomo? Per il femminismo più radicale, il maschio è un essere cattivo e deplorevole, proprio in quanto maschio, perché incapace di comprendere il valore della donna e perché causa di ogni situazione di sottomissione e sfruttamento. Con la rivoluzione sessantottina, che ha preso di mira per rovesciarla la struttura sociale tradizionale – sulla quale si è fondata la civiltà greco-romana – e ogni tipo di autorità, il maschio è diventato un ostacolo da sormontare, anzi da eliminare, se si vuole creare una nuovo ordine sociale basato sull’uguaglianza tra i generi e dare il via alla piena realizzazione della donna.

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Divisi a Sanremo tra migranti, musica trap e… satanismo.

Premessa. Chiedo venia a voi lettori. “Ancora Sanremo?” vi domanderete dopo averne sentito parlare fino alla nausea e dopo che il tempo ci ha regalato lo spostamento delle telecamere verso altri scenari. “Ancora Sanremo, ora che lo avevano dimenticato e che le polemiche si sono finalmente assopite? Chiedo venia, perché quello che voleva essere un breve e leggero commento a caldo, da pubblicare magari il giorno dopo la finale, ha dovuto sottostare ad altre priorità come il lavoro e la famiglia (con annessa festa di compleanno del grande cinquenne) e un progetto editoriale di ben altro calibro quasi pronto (prometto) per la stampa. E siccome mi dispiace cestinare un articolo, anche inutile e ininfluente, lo pubblico fuori tempo massimo, senza pretesa alcuna, per chi vorrà leggere.

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Gloria al bravo pueblo! Venezuela: la convulsa agonia del regime comunista. Guaidó presidente!

Gloria al bravo pueblo, «Gloria al popolo fiero» canta l’inno venezuelano. E il popolo fiero ha trovato la forza di alzarsi per ribellarsi contro una dittatura che lo ha ridotto alla fame e alla miseria costringendo milioni di cittadini a fuggire all’estero.

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Scuola: genitori protagonisti contro la colonizzazione ideologica

Una delle strategie più efficaci di colonizzazione del pensiero applicate dai regimi totalitari è quella di indottrinare i cittadini fin dalla giovane età attraverso la scuola. Lo stato esercita così il suo potere pervasivo e persuasivo sui bambini assumendo pienamente il ruolo di educazione che spetterebbe in primo luogo ai genitori. Testimonianze dei regimi nazisti e comunisti mostrano quanto l’educazione dei bambini attraverso la scuola, abbia rappresentato un nodo fondamentale del programma totalitario, volto a dominare il popolo per sottometterlo al pensiero unico del regime. In questo modo si otteneva un duplice risultato: formare per il futuro masse di cittadini docili e obbedienti e depotenziare il ruolo formativo della famiglia e dei nuclei religiosi.

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