Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Archivio per la categoria “Sociedad / Società”

La sinistra di Dio. Da Riccardi qualche “dritta” per un voto ai democratici

Domenica 4 febbraio è apparsa sul Corriere della Sera una bella intervista ad Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio che in questi giorni festeggia i cinquant’anni di fondazione. Riccardi parla della sua infanzia e delle origini della Comunità sorta nel post-concilio, durante i turbolenti anni della “grande contestazione” per dedicarsi ai poveri e ai processi di pace. Una bella intervista ma viziata perché non priva di indicazioni di voto in vista del prossimo 4 marzo.

A due settimane di distanza dalle elezioni politiche che vedranno gli italiani presentarsi alle urne, le parole di Riccardi – ministro durante il governo Monti che non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra – ha il sapore di una “mappa” per orientare i cattolici a scegliere la coalizione più adatta per guidare l’Italia nei prossimi anni: quella di sinistra. Non dimentichiamo che il “padre spirituale” della comunità è don Vincenzo (il “prete basettone” dell’intervista), meglio conosciuto come mons. Paglia, amico e sostenitore di Matteo Renzi a cui augurava di “tenere duro” complimentandosi per il suo lavoro proprio mentre il premier accelerava per legiferare sui “matrimoni gay”. Continua a leggere…

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El Papa en Chile, el fruto de la secularización y el futuro que nos espera

Ninguna asistencia masiva.

Según el periódico LaTercera en los encuentros públicos del papa Francisco en Chile ha quedado manifiesta una falta de entusiasmo por parte de los fieles chilenos. Tales reuniones han registrado una asistencia muy inferior a las expectativas de los organizadores, como se puede comprobar mirando las fotos publicadas en las redes sociales. En la explanada de Maquehue (Temuco) donde el papa Francisco ha celebrado la segunda misa pública de su viaje, se esperaban unas 400 mil personas sin embargo, según los datos de la policía chilena, los fieles que asistieron fueron menos de la mitad.

«Un país católico que ya no es tan católico»

Todo esto ha provocado sorpresa y asombro entre los periodistas que suelen acompañar al papa en sus viajes apostólicos. «Es la sexta visita del Papa a América Latina, yo las hice todas, pero la verdad es que sorprende mucho, porque estamos en un país católico que parece que ya no es tan católico» afirmó la periodista argentina Elisabetta Piqué vaticanista de La Nación y autora de la biografía “Papa Francisco: vida y revolución” de la cual se ha sacado la película “El padre Jorge” producida en Argentina. «Ha sido bastante decepcionante, aunque se sabía que esto venía, porque había una Iglesia con una sangría de fieles». Piqué ha recordado el reciente viaje a Colombia donde «la multitud que salió saludar al Papa incluso dificultaba el avance de los buses donde se desplazaba la comitiva de periodistas. Una situación que en Chile ha estado lejos de suceder» y que contrasta también con la visita a Bolivia en 2015. Continua a leggere…

Vaticano premia l’abortista (ma non l’aborto). Non era una fake news: la conferma della Santa Sede

E’ tutto vero. Dopo alcuni giorni di imbarazzante silenzio, la Sala Stampa Vaticana ha confermato la notizia che negli ultimi giorni ha creato scandalo nel mondo cattolico.

La notizia, lanciata inizialmente dall’associazione americana Lepanto Institute, ha fatto velocemente il giro del mondo provocando non poco smarrimento tra i fedeli. Si tratta del conferimento della medaglia San Gregorio Magno a Lilianne Ploumen, ex ministro del commercio estero e dello sviluppo dei Paesi Bassi, assieme al titolo onorifico di Comandante nell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno. A conferma della notizia, la stessa signora Ploumen mostrava con orgoglio l’onorificenza ricevuta “da Papa Francesco” in un video diffuso un’emittente olandese. Continua a leggere…

Madrid: Drag Queen sul carro dei Re Magi. Così la Cabalgata diventa un gay pride

Il sindaco Carmena (sinistra radicale) mette le Drag Queen sul carro dei Re Magi durante la tradizionale Cabalgata: “Siamo tutte Regine”! Così la sinistra spagnola strumentalizza il Natale per sostenere l’agenda LGBT.

La “Cabalgata” de Reyes: l’evento del Natale spagnolo

In Spagna durante le feste di Natale el día de Reyes è uno dei momenti più attesi da bambini e adulti. È il giorno dell’Epifania, che significa manifestazione di Gesù al mondo. In questa data la Chiesa ricorda l’arrivo dei Magi d’Oriente che, secondo la testimonianza dei Vangeli (Mt 2, 1-12), raggiungono la grotta di Betlemme guidati da una stella. Secondo la tradizione questi tre misteriosi personaggi tornano ogni anno la notte tra il cinque e il sei gennaio per portare doni ai bambini di tutto il mondo. Quella dei Re Magi è un’antica tradizione diventata in Spagna un patrimonio culturale. I Magi superano largamente in popolarità Babbo Natale; la nostra “Befana” è sconosciuta: i veri protagonisti del Natale sono loro.

Tra gli eventi legati all’arrivo dei Re Magi c’è la Cabalgada de Reyes, una speciale sfilata che avviene solitamente il cinque gennaio in ogni città spagnola. I Magi coi loro servitori arrivano in città e percorrono le vie del centro accompagnati da canti natalizi (villancicos) in un clima di festa e di gioia. Le famiglie si riversano per le strade per accogliere I Magi che distribuiscono caramelle e ricevono le letterine coi desideri dei piccoli.

LGBT rules: Tre “regine” al seguito dei tre Re Magi

Negli ultimi hanno, purtroppo, alcune amministrazioni locali hanno approfittato di questa festa per diffondere istanze politiche o ideologiche. Il caso più eclatante è quello di Madrid, dove si organizzano Cabalgatas nelle diverse zone per un’affluenza di circa un milione di persone: due anni fa nel distretto di Puente de Vallecas l’amministrazione locale ha inserito delle “quote rosa” sostituendo uno dei tre Re con una regina, in nome della parità dei sessi. Come se ciò non bastasse, quest’anno – oltre al terzo re magio donna – la  stessa comunità di Puente de Vallecas (quartiere popolare della periferia madrileña) ha aggiunto un particolare carro allegorico al seguito delle carrozze coi Re Magi. Si tratta di una carrozza LGBT, per la «normalizzazione dei diritti LGBT», dedicata all’orgoglio omosessuale e transessuale dove camperà il motto «Siamo tutt@ regine». Una carrozza «piena di brillantini», con la bandiera arcobaleno e la presenza di “famiglie diverse”. Madrine dell’evento saranno tre conosciute artiste che sfileranno come “Regine Maghe”: la cabarettista Roma Calderón, una “drag queen” conosciuta come “La Prohibida” (legata al movimento Podemos) e la ballerina hip hop Dnoé Lamiss, di origine africane. Il collettivo LGBT “Orgullo vallekano” ha spiegato che l’intenzione iniziale era quella di una cabalgata “parallela” ma che la giunta comunale ha chiesto di inserirsi nel programma ufficiale del quartiere al seguito degli attesissimi “Re d’Oriente”. Il sindaco Carmena si è sempre impegnata in prima linea per difendere le istanze omosessuali, sostenendo l’agenda LGBT in ogni iniziativa, come ammettono ad “Orgullo vallekano” «ci offre sempre molte agevolazioni, e per questo le siamo molto grati».

Polemiche: sinistra compatta per la carrozza stile gay-pride

Inevitabili le polemiche e le proteste che hanno infiammato i primi giorni del nuovo anno, ma la giunta municipale ha cercato di gettare acqua sul fuoco assicurando che tutto si sarebbe svolto nel massimo decoro e che le artiste avrebbero indossato abitui adatti all’evento. In ogni modo si è cercato di evitare la presenza della “carrozza della diversità” alla festa dei Re Magi. La “Liga Española Pro Derechos Humanos” ha denunciato la presenza della carrozza presso le autorità affermando che in questo modo «viene travisata la tradizione religiosa a scapito dei bambini». Ma il tribunale ha rifiutato l’istanza, non ritenendo la denuncia meritevole di ulteriore approfondimento. Gli organizzatori della polemica iniziativa hanno affermato che il nuovo anno 2018 sarà un anno di «lotta contro la violenza machista e contro l’LGBT-fobia» e dunque «i valori  dell’uguaglianza e della diversità saranno presenti nelle nostre strade anche durante queste feste di entusiasmo e fraternità per l’infanzia». Dura la posizione del presidente della Comunità di Madrid, Cristina Cifuentes, del Partito Popolare: «I politici non siamo stati eletti per creare delle assurde polemiche dove non esistono. Non ha senso discutere di una stupidaggine con tutti i problemi che ci sono in Spagna e a Madrid. Mi va bene dare spazio alle rivendicazioni [LGBT] che ho sempre appoggiato… Ma il Natale è il Natale, la Cabalgata è la Cabalgata; e il presepe sono La Vergine, Giuseppe e il Bambin Gesù. E’ così». Ma diversi rappresentanti della sinistra (Podemos e PSOE) si sono espressi a favore della presenza della carrozza LGBT all’interno della festa dell’Epifania. Secondo il Partito Socialista la presenza della drag queen sulla carrozza LGBT rappresenta la «diversità della città di Madrid».

Smontare il presepe, pezzo a pezzo.

E’ così che, grazie all’amministrazione della sinistra progressista, la festa del Natale e dei Re Magi si svuota del suo significato originario, perdendo ogni anno un pezzo di storia, di tradizione… di magia. La musica tecno, latina e il pop ha sostituito i tradizionali Villancicos, il Re Baltasarre è stato sostituito da una donna, le eleganti vesti regali sostituite da tuniche etniche, la partecipazione di cammelli o delle famose oche (presenti durante 18 edizioni consecutive) è stata proibita dal sindaco Carmena in nome del rispetto per gli animali. Gesù è già scomparso da un pezzo. Ora a Madrid, piano piano, stanno smontando il resto del presepe. E il prossimo anno sapremo quale altra testa rotolerà…

Sette passi per vivere la festa dei Re Magi (per i bambini)

La festa dei Re Magi (Reyes Magos) è uno dei momenti più attesi dai bambini in Spagna durante le feste di Natale. E’ un evento che segna, di generazione in generazione, i più piccolini che attendono con ansia ed emozione il passaggio dei Magi d’Oriente nelle loro case, sperando che esaudiscano alcuni dei desideri espressi tramite la lettera consegnata ai paggi o direttamente al loro re preferito nei giorni che precedono l’Epifania.

Per celebrare in maniera degna il Día de Reyes (“Il giorno dei Re”) è necessario seguire alcuni passi che elenchiamo di seguito per tutti i bambini:

  1. Fare i bravi. Comportarsi bene durante tutto l’anno. I Re Magi sanno come si comportano i bambini e al loro passaggio ne terranno conto (anche se sembra che quella del carbone per chi non fa il bravo, sia solo una leggenda. I Re Magi sono troppo buoni!)
  2. Scrivere la lettera ai Re Magi. Scrivete una bella e sincera lettera con la lista dei desideri, spiegando ai Re Magi come vi siete comportati nell’anno passato e come vi comporterete in questo nuovo anno… Si può scrivere a uno dei tre Re Magi (il preferito tra Melchiorre, Gasparre o Baltasarre) oppure a tutti e tre assieme. Bisogna scrivere tutti i regali che si desidera ricevere così come i desideri del proprio cuore affinché si realizzino. Chiedete cose buone, così i Re Magi saranno più generosi con i giochi. Ricordate di dire sempre la verità.
  3. Consegnare la lettera. La letterina va scritta bene, senza errori (fatti aiutare da mamma e papà). Potrai inserirla nelle buche delle lettere dei Re [In Spagna si trovano nei centri commerciali e nei grandi negozi e ora anche all’ufficio postale!], consegnarla ai loro paggi oppure agli stessi Re Magi.
  4. Accogliere i Re Magi alla “Cabalgata”. Ovviamente se i vostri genitori vi potranno portare, andate alla Cabalgata dei Re Magi più vicina a voi [La Cabalgata: (lett. “la cavalcata”) Ogni anno, il giorno 5 di gennaio i Re Magi percorrono le strade principali delle città  spagnole distribuendo caramelle ai bambini in un clima di festa e di gioia. La tradizionale sfilata è composta da diverse carrozze, accompagnate dal suono dei caratteristici canti di Natale (“villancicos”). In Italia non ci sono “Cabalgatas” ma i Magi visitano molte parrocchie per incontrare i bambini e raccogliere le loro letterine].
  5. Cenare presto e mangiare il Roscón. Dopo cena mangiare il Roscón de Reyes [dolce tipico spagnolo del giorno dei Re Magi. Una morbida brioche a forma di ciambella, farcita di panna e di frutta candita. Contiene una sorpresa nascosta, a chi toccherà il pezzo fortunato?]. Ciò che troveremo nel Roscón è un presagio della fortuna che avremo il giorno dei Re Magi. (Qui qualche dettaglio e la ricetta del Roscón)
  6. Preparate bene la notte dei Re. In questa notte bisogna andare a dormire presto. Ma prima bisogna preparare tutto molto bene. Il posto dove i Magi lasceranno i regali, dell’acqua, delle bevande e del cibo per i Re (biscotti, torroni, noci…) e per i loro cammelli…
  7. Scartare i regali. La mattina del 6 gennaio, giorno dei Re Magi, andate a svegliare mamma e papà, perché vi accompagnino a vedere e a scartare i regali che avete trovato. Tanti auguri e un felice giorno dei Re Magi!

Fonte: En clave de niños

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