Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “vescovi”

Può dirsi cristiano chi vota PD? Il mondo che vogliamo e quello che vogliono i democratici

Qualche giorno fa, dialogando con Giuseppe Scicchitano, giovane militante della Lega, cercavamo di sfatare il falso mito che identifica la Lega col fascismo. Una fake news – come si direbbe oggi – diffusa unanimemente attraverso libri, giornali, TV e social network da chi tiene in mano le redini culturali del nostro paese e si ritiene insignito di una superiorità morale che gli concede l’onore dell’infallibilità. Ma pur sempre una grottesca fake-news Eppure, paradossalmente, sembra che la frase «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità» sia attribuita proprio ad un generale tedesco delle SS.

Nel mio precedente post, Un’intervista immaginaria a un vescovo italiano (con risposte vere!), ho analizzato – con dolore e disappunto – la posizione politica della Chiesa tramite una miscellanea di dichiarazioni provenienti da autorevoli vescovi, prelati, professori di teologia, riviste cattoliche, comunità di Sant’Egidio… redatte sotto forma di intervista a un misterioso vescovo; una sorta di “Vescovo Unico” che rappresenterebbe il pensiero della Chiesa italiana nei confronti dell’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo partito. Mai, a vent’anni dal mio primo voto, avevo visto una Chiesa così determinata, decisa e – direi – agguerrita contro un partito o un politico, con picchi di livore e di accuse che hanno portato non solo ad affermare che “Salvini non può dirsi cristiano”, ma addirittura a “scomunicare” (fortunatamente solo a parole) tutti coloro che decidessero di votare per lui e per il suo partito.

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Elezioni europee 2019: Intervista immaginaria a un vescovo italiano (con risposte vere!)

Eccellenza buona sera, so bene che in questi giorni siete nel pieno delle attività per l’Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dunque non le ruberò molto tempo. Solo qualche domanda per orientare i fedeli cattolici in vista delle elezioni di domenica. Si votano i rappresentanti al Parlamento Europeo e sembrerebbe che la Lega sia in netto vantaggio su tutti gli altri partiti. Sarà dunque necessario che la Chiesa – sempre sollecita per la pace e il bene comune – aiuti gli elettori incerti ad avere un po di chiarezza.

D. Innanzitutto, cosa pensa la Chiesa dell’attuale governo “giallo-verde”?

R. Fin dall’inizio del suo mandato siamo stati molto vigilanti nei confronti di questo governo. Come abbiamo sempre fatto, siamo la coscienza critica

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Benedetto XVI: l’idea di una “nuova chiesa” viene dal demonio. Comunità catecumenali per vivere la fede

L’intervento di Benedetto XVI riguardo alla piaga degli abusi sessuali nella Chiesa (testo integrale in italiano sul Corriere della Sera) ha fatto in poche ore il giro del mondo creando reazioni opposte tra chi applaude l’acuta analisi teologica e storica del papa Emerito e chi critica l’opportunità che Benedetto XVI continui a esprimere le proprie idee preferendo un emerito silenzioso e recluso, dedito alla preghiera (meglio se silenziosa). Eppure Benedetto XVI afferma chiaramente di aver voluto dare un contributo al “Summit sugli abusi sessuali” convocato da papa Francesco in Vaticano dopo aver concordato la pubblicazione col Pontefice regnante e col suo Segretario di Stato.

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Avvenire sceglie Barabba. Addio forzato al “Jesus” di Staino: un Gesù umanitario, politico, giustiziere e antifascista. Tarquinio piange l’artista: “portavi la luce”

Finisce dopo un anno di collaborazione il rapporto tra l'artista ateo e anticlericale Staino e il giornale dei Vescovi Avvenire di Marco Tarquinio.

È con grande soddisfazione che accogliamo la notizia della fine del rapporto tra il vignettista Staino e il giornale Avvenire. L’annuncio viene dato dallo stesso artista in una lettera al direttore pubblicata su Avvenire intitolata «JESUS non merita il microscopio». Dice Staino che a causa delle molte polemiche (chiamarlo scandalo?) è costretto a rinunciare perché «In questa situazione è ben difficile lavorare. Prendere la matita in mano sapendo bene che qualunque cosa io disegni verrà passata sotto microscopio alla ricerca di punti o sfumature che possano esser letti come offensivi o blasfemi, fa sì che venga a mancare quella serenità di fondo che permette di far incontrare il sorriso fraterno laico con un sorriso fraterno cattolico».

Il direttore Marco Tarquinio si dice estremamente dispiaciuto («Ognuno porta la luce che ha, e accende quella che trova o che gli viene donata lungo il cammino. Tu sei così»). In fondo ci credeva veramente che con la sua omelia domenicale e con la sua esegesi, il bravo Staino avrebbe fatto un gran bene alla comunità di cattolici italiani ancora da rieducare sui valori  umanitari (affatto spirituali) incarnati dal buon Jesus Christ.

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Accordo Cina-Vaticano: tuona G. Weigel: «Si ripete l’errore commesso coi nazisti!»

George Weigel (CNS photo/Paul Haring) (April 25, 2014) 

Dopo la notizia pubblicata dalla Sala Stampa vaticana che ufficializza l’esistenza di un “Accordo Provvisorio” raggiunto tra il Vaticano e la Repubblica Popolare Cinese sulla nomina dei Vescovi molti sono i commenti negativi che vedono in questo accordo un tradimento dei cristiani cinesi fedeli a Roma e un piegarsi della Chiesa alle richieste del Partito Comunista. Da tempo il cardinale Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha alzato la voce per cercare di scongiurare questo tipo di accordo, da lui ritenuto “suicida” per la Chiesa di Roma. Ora è la volta di George Weigel jr, giornalista di fama internazionale e biografo del papa san Giovanni Paolo II che sul National Review tuona contro un accordo che – a suo dire – consegna i cattolici in mano ai burocrati del partito comunista cinese. Per Weigel, questo accordo (i cui dettagli sono rimasti “segreti”) rappresenta una «chiara violazione dell’attuale legislazione ecclesiastica» (Canone 337 del Codice di Diritto Canonico), è frutto di una cattiva politica estera vaticana riconducibile al card. Casaroli (sulla cui bontà sarebbe proibito dissentire) e rappresenta un tradimento dei fedeli cattolici perseguitati in questo momento dal governo cinese. Oltre a sottolineare la continua ed enorme erosione – subita in questi ultimi anni – dell’autorità morale della Chiesa Cattolica sul piano internazionale, Weigel ricorda che la storia del Reichskonkordat – accordo stipulato da Pio XI e il Terzo Reich, puntualmente disatteso dai nazisti – dovrebbe aver insegnato alla diplomazia vaticana a diffidare dei regimi dittatoriali come quello comunista vigente in Cina. Eppure si sta commettendo lo stesso errore… Ecco la traduzione del testo di George Weigel: Continua a leggere…

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