Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “sacerdoti”

Crollo delle vocazioni nella Chiesa: problema politico o questione di fede?

Qualche giorno fa ho letto su Stilum Curiae, il blog del giornalista Marco Tosatti, il commento di un sacerdote romano riguardo al tema del crollo delle vocazioni sacerdotali (Qui l’articolo in questione). Si parlava anche del prossimo Sinodo sull’Amazzonia e dell’intenzione di ridiscutere l’obbligo del celibato e il reintegro dei “preti sposati” per supplire alla penuria di vocazioni. Sono rimasto sorpreso leggendo che il sacerdote romano neghi quello che, dal mio punto di vista, di laico “informato sui fatti”, è il punto focale della questione: la fede dei candidati. Il sacerdote afferma senza mezzi termini che a determinare il crollo delle vocazioni ci sono dei motivi che «non c’entrano assolutamente niente con la fede dei ragazzi o degli uomini che chiedono di incominciare il percorso per diventare sacerdoti». Dopo aver affermato che la crisi esiste solo nel mondo occidentale perché le chiese dell’Asia e dell’Africa pullulano di vocazioni (e su questo ritornerò), asserisce che il problema è nella «politica che ha accompagnato il discernimento delle ammissioni».

Continua a leggere…
Annunci

C’è un problema con l’omosessualità nella Chiesa Cattolica (di Luca del Pozzo)

Raramente ho pubblicato su questo blog scritti di altri autori. Ma dopo aver letto l’articolo di Luca Del Pozzo pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 09 settembre 2018 ho deciso di proporlo qui col permesso del suo autore, nella versione leggermente più ampia pubblicata sul Blog di Costanza Miriano. Del Pozzo (qui una sua presentazione) è un giornalista e saggista marchigiano trapiantato a Roma. Laureato in filosofia e teologia, sposato, ha due figli si può dire che è un cattolico praticante (uno di quelli che mette Dio in cima alla scala di valori e non ha paura di ammetterlo). Nell’articolo affronta il tema degli abusi sessuali nella Chiesa sottolineando un aspetto che i giornali tralasciano per ovvi motivi di correttezza politica, ovvero lo stretto legame che intercorre tra i casi di abusi e l’omosessualità di molti sacerdoti e vescovi così come il tentativo (non più così settario e nascosto, non più a piccoli passi) di “sdoganare”, normalizzare, degli atti “contrari alla legge naturale” che – secondo la legislazione ancora vigente – oggi la Chiesa considera “dis-ordinati”, “gravi depravazioni” che “in nessun caso possono essere approvati” (cfr. CCC 2357-2358).  Continua a leggere…

Navigazione articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: