Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

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Respinti alla frontiera del Vaticano. Cronaca di un giusto respingimento

Tornati al caldo di Roma dopo due settimane al mare avevo proposto a mia moglie e ai bambini (4, 2 e poco più di mezzo anno) di fare una passeggiata tutti assieme e di andare in Vaticano dove dovevo ritirare una pergamena con benedizione papale per una coppia di futuri sposi. Eccoci dunque, dopo aver cercato a lungo un parcheggio e averlo trovato lontano per noi grandi e lontanissimo per i piccoli, eccoci camminare sotto il sole cocente di un caldissimo ultimo giorno di luglio diretti a Porta Sant’Anna. Dopo una pausa strategica e necessaria in un bar, a passo lento e ormai stremati dal sole inclemente (in quel momento un whatsapp incoraggiante di mio fratello: “non uscite di casa, sembra avere un phon sparato sulla testa”), la nostra carovana approda eroicamente alla meta. Eccoci davanti al mitica Porta di Sant’Anna che segna il confine tra la città di Roma e la Città del Vaticano. Purtroppo, essendo un corrente giorno feriale, le guardie non erano in alta uniforme, ciò avrebbe senz’altro destato ancora più stupore nei bimbi, ma anche la divisa blu ha il suo fascino, il resto lo fa il portamento e la prestanza statuaria di un militare di guardia. Continua a leggere…

Abbiamo taciuto abbastanza: tra poche ore Charlie Gard vedrà Dio

“Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti!
Gridate con centomila lingue.
Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito”.

(Sta. Caterina da Siena)

Qualche giorno fa, su questo blog, parlavo del silenzio assordante che avvolgeva il caso del piccolo Charlie Gard. I media del mainstream, il mondo dello spettacolo, il mondo della politica ma anche – e soprattutto – il Vaticano hanno scelto la via del silenzio, lasciando che la vicenda seguisse il suo corso.

Ancora non si era espressa la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo alla quale si erano appellati in ultima istanza i genitori di Charlie, Chris e Connie. La sentenza di Strasburgo ha dato ragione ai medici inglesi che hanno deciso, contro la volontà dei genitori, di far morire Charlie staccando idratazione e respirazione. Continua a leggere…

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