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San Giovanni Paolo II: miracoli, statistiche e curiosità.

JP2Il Papa Giovanni Paolo II è santo! A soli nove anni dalla sua morte avvenuta il 2 Aprile 2005, il pontefice polacco è stato proclamato santo della Chiesa Cattolica e dunque elevato agli onori dell’altare assieme al papa italiano Giovanni XXIII. Ora il culto a questi santi è ufficiale ed universale per tutta la Chiesa.

Raccogliamo alcuni dati, statistiche, curiosità su San Giovanni Paolo II assieme al dettaglio dei miracoli riconosciuti dalla Congregazione delle Cause dei Santi per accedere alla beatificazione e alla canonizzazione del papa polacco.

Si tratta solamente di pochi dati tratti dalla vita di un pontefice che fu atleta, attore, poeta, scrittore, filosofo, teologo, professore, sacerdote, pastore di anime, Sommo Pontefice e profeta. Una vita piena di eventi di grandissima importanza, aneddoti, miracoli, insegnamenti, viaggi, momenti di grande gioia ma anche di difficoltà, di sofferenza e di croce; una vita e un magistero straordinari che vale la pena di approfondire. 

DATI E STATISTICHE

  • Nome di battesimo: Karol Józef (Carlo Giuseppe)
  • Soprannome: Lolek
  • Città natale: Wadowice, Polonia.
  • Madre: a soli otto anni Karol perde la madre Emilia a causa di una insufficenza renale. miocardite e nefrite nel 1929.
  • Padre: Ufficiale dell’esercito asburgico, tenente dell’esercito polacco. Muore nel 1941.
  • A 18 anni si trasferisce col padre, Karol, nella città di Cracovia.
  • Sorella: Olga, la sorella maggiore che Karol non conoscerà mai (visse solo poche settimane, prima che Karol nascesse) ma che ricorderà nel suo testamento
  • Fratello: Edmund, di 14 anni più grande di Karol, medico. Muore di scarlattina nel 1932, a 26 anni. 
  • Studi: Ginnasio, Seminario Metropolitano di Cracovia (in modo clandestino). Dopo l’ordinazione viene inviato a Roma per perfezionare gli studi teologici.
  • Passioni: Le materie umanistiche, la filologia, la letteratura drammatica, il teatro; la musica, le passeggiate e le gite in compagnia, le escursioni in montagna, lo sci e il kayak.
  • Lavoro: Operaio in una fabbrica: Lavora in una cava di pietra collegata con la fabbrica chimica Solvay.
  • Ordinazione sacerdotale: 1 Novembre 1946 a Cracovia.
  • Tesi di Laurea Teologia: “La dottrina della fede secondo San Giovanni della Croce”, Pontificia Università San Tommaso “Angelicum“, Roma.
  • Tesi di abilitazione all’insegnamento universitario: “Valutazione della possibilità di costruire l’etica cristiana sulla base del sistema di Max Scheler”.
  • Ordinazione Episcopale: nominato vescovo ausiliare di Cracovia nel 1958, a soli 38 anni.
  • Concilio Vaticano II: Mons. Wojtyla partecipa alla stesura della Costituzione pastorale Gaudium et Spes.
  • Vescovo di Cracovia: Alla morte dell’Arcivescovo di Cracovia, Mons. Baziak, Wojtyla viene nominato suo successore (43 anni).
  • Elezione a Sommo Pontefice: 16 ottobre 1978 (58 anni). Nella messa di insediamento. il 22 ottobre, pronunciò le famose parole “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!” E aggiunse: “Pregate per me! Aiutatemi perché io vi possa servire!” 
  • Un papa straniero: Fu il primo papa non italiano dopo quattro secoli. Dall’olandese Adriano VI (morto nel 1523) a Giovanni Paolo II furono eletti solo papi italiani. 
  • Anni di Pontificato: 26. E’ il terzo pontificato più lungo della storia dopo quello di San Pietro (34 o 37 anni) e di Pio IX (31 anni).
  • Magistero: 14 Encicliche, 15 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 31 Motu Prorio, 45 Lettere Apostoliche.
  • Viaggi Apostolici: 129 paesi  visitati in 104 viaggi fuori dall’Italia.
  • Primo viaggio: Repubblica Dominicana, Messico e Bahamas (Gennaio-Febbraio 1979)
  • Parrocchie romane visitate: 301 (317)
  • Prima parrocchia visitata: Parrocchia di San Francesco Saverio (Garbatella), il 03 Dicembre 1978
  • Distanza percorsa: Circa 1.200.000 Km percorsi; 31 volte il giro del mondo; tre volte la distanza tra la Terra e la Luna.
  • Udienze generali: 1166 udienze del mercoledì.
  • Ebrei: Amico di molti ebrei in gioventù, fu il primo pontefice ad entrare nella Sinagoga di Roma (1986)
  • Musulmani: Fu il primo papa ad entrare in una Moschea (Damasco 2001).
  • Battesimi conferiti durante il pontificato: 1501 battezzati.
  • Ordinazioni Episcopali: 321 vescovi ordinati.
  • Concistori: 231 nuovi cardinali nominati in 9 concistori.
  • Beatificazioni: Ha proclamato 1338 nuovi beati.
  • Canonizzazioni: Durante il suo pontificato ha canonizzato 482 nuovi santi. Più santi di quanti ne abbiano canonizzato i suoi predecessori dal 1600 in poi.
  • Morte: Giovanni Paolo II morì alla vigilia della Domenica della Divina Misericordia, una festa da lui stesso istituita ufficialmente nella seconda domenica di Pasqua secondo le rivelazioni fatte da Gesù alla santa mistica polacca suor Faustina Kowalska.
  • Beatificazione: 1 Maggio 2011 (6 anni dalla morte).
  • Canonizzazione: 27 Aprile 2014 (9 anni dalla morte).

CURIOSITA’

  • Lingue parlate: Giovanni Paolo II fu un poliglotta: parlava correttamente 11 lingue.
  • Incidente: Nel 1944 venne investito da un camion all’uscita dalla fabbrica; restò gravemente ferito: trauma cranico e ferita alla spalla. Per lui una lunga degenza (due settimane in ospedale) e lenta guarigione.
  • Padre Pio: Profonda stima, rispetto e amicizia legarono i due santi. Karol Wojtyla e Padre Pio si incontrarono per la prima volta nel 1948 a S. Giovanni Rotondo quando Wojtyla (che studiava in Italia) andò a confessarsi dal frate delle stimmate. Nel 1962  Wojtyla, vicario di Cracovia, scrisse una lettera a Padre Pio (in latino) chiedendo di intercedere per l’amica Wanda Poltawska, madre quarantenne di Cracovia, gravemente malata di cancro: la donna guarì miracolosamente dopo pochi giorni e il vescovo polacco ringraziò Padre Pio con un’altra lettera che il cappuccino ordinò di conservare per il futuro. Mons. Wojtyla si rivolse diverse volte a Padre Pio chiedendo aiuto per degli amici malati ma anche per le “ingenti difficoltà pastorali” della sua diocesi.
  • Vergine Maria: Giovanni Paolo II fu devotissimo alla Vergine Maria tanto che il suo stemma episcopale (che mantenne anche per il pontificato) è dominato da una grande “M” di Maria su sfondo azzurro (colore della Madonna). Il suo motto episcopale fu “Totus tuus” (“Sono tutto tuo”) in riferimento alla Madonna. La frase è ripresa dal libro di San Louis Marie Grignion de Montfort “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine”, un libro che lo segnò profondamente (“La lettura di quel libro ha segnato nella mia vita una svolta decisiva”). Fu devoto in modo speciale della Vergine nera di Czestochowa, profondamente devoto – tra le altre – alla Vergine di Fatima, alla Madonna di Lourdes e aella Virgen di Guadalupe… Stando a Roma, visitò più volte il santuario “Madre delle Grazie della Mentorella“(Capranica Prenestina, RM) a qui era molto legato: “Questo luogo, nascosto tra i monti, mi ha affascinato in modo particolare”. Giovanni Paolo II si interessò delle apparizioni di Medjugorje senza arrivare a riconoscerle ufficialmente perché ancora in corso, tanto da arrivare ad affermare “Se non fossi Papa, sarei già a Medjugorje a confessare”. Mostrò grande devozione verso la Madonna di Civitavecchia, presso la quale si recò in incognito (in borghese) per venerarla di persona. Si dice anche che la statua della madonna lacrimante di Civitavecchia fu portata nel Palazzo Apostolico per uno speciale incontro privato di preghiera con il papa. 
  • Le donne: Strettamente collegata alla devozione a Maria ci fu l’enorme attenzione che il papa polacco riservò alla figura femminile. Giovanni Paolo II fu grande promotore della dignità e dei diritti delle donne. Da cardinale di Cracovia aprì un centro di accoglienza per ragazze madri affidandolo alla cura delle “Suore della Sacra Famiglia”. L’iniziativa inizialmente destò perplessità e sospetto tra i più tradizionalisti, ma il cardinale volle a tutti i costi offrire questo servizio per cui spese dei soldi di tasca propria. L’opera crebbe ed ebbe un grande successo. Durante il Concilio Vaticano II il suo intervento fu l’unico a esordire salutando le donne presenti: “Venerabili padri, fratelli e sorelle”. Di suo pugno il famoso documento “Mulieris Dignitatem“, sulla dignità della donna (1988).
  • Paolo VI e l’Humanae vitae: Fu il papa Paolo VI che, apprezzando le qualità di mons. Wojtyla lo nominò cardinale nel 1967. Già all’inizio dei lavori conciliari il card. Montini dimostrò stima e affetto nei confronti del vescovo polacco. Quando nel 1968 – in piena rivoluzione sessuale – il papa Paolo VI scrisse coraggiosamente e profeticamente l’enciclica Sulla Vita Umana si fece il vuoto attorno a lui: molti ecclesiastici dell’ala più progressista lo accusarono e lo criticarono, in molti lo abbandonarono, pochi lo appoggiarono. Tra i pochi cardinali che rimasero vicini a Paolo VI e mostrarono fedeltà al suo magistero ci fu il card. Wojtyla il quale contribuì notevolmente alla stesura del documento grazie ai suoi approfondimenti sul matrimonio, la procreazione e la sessualità. Il 5 gennaio 1969 l’Osservatore Romano pubblicò una riflessione di Wojtyla sulle tematiche affrontate dall’Humanae vitae, un magistrale articolo che definisce la discussa enciclica – a scanso di equivoci – “verità normativa”. Secondo alcuni studiosi, l’elezione di Karol Wojtyla fu provvidenziale per salvaguardare la Chiesa e il papato in un momento di grande crisi spirituale post-conciliare. Nei suoi primi anni di pontificato (per cinque anni!) Giovanni Paolo II affrontò il tema della “Teologia del corpo” in una serie di catechesi sull’amore umano che restano un punto di riferimento inamovibile nella riflessione morale della Chiesa sulla sessualità, il matrimonio e la famiglia.
  • Preghiera: Si dice che ebbe il dono della “preghiera infusa”. Passava molte ore in adorazione davanti al Santissimo Sacramento, spesso per tutta la notte. Già da giovane prete era solito pregare disteso per terra con le braccia aperte a croce e continuò a farlo finché il corpo glielo permise; alle volte parlava con Dio a voce alta. Prima delle udienze e degli incontri importanti si tratteneva in preghiera, così come prima e dopo ogni celebrazione eucaristica. Racconta il suo segretario che spesso dovettero “sollecitarlo” ad interrompere il raccoglimento quanto gli appuntamenti lo costringevano ad abbandonare l’adorazione. Estremamente devoto alla Madonna, portava sempre in mano un rosario e ne regalava alle persone che incontrava durante le udienze o i viaggi.
  • Digiuni e penitenze: Secondo la testimonianza di una delle suore che lo hanno assistito durante il pontificato, Giovanni Paolo II era parco nel mangiare e digiunava spesso: “osservava i digiuni previsti dalla Chiesa (…), nei giorni della passione e alla vigilia delle consacrazioni episcopali”. Inoltre la suora afferma con certezza che il papa “si sottoponeva a penitenze corporali, flagellandosi” (L’ultimo miracolo, p. 146-147).
  • Attentato: Il 13 maggio 1981, ore 17,17, memoria della Beata Vergine di Fatima, nel corso di una udienza generale il papa (60 anni), venne ferito gravemente all’addome da un killer presente in Piazza San Pietro; la pallottola passò a pochi millimetri dall’aorta. Nell’ambulanza, il suo segretario Mons. Dziwisz gli impartì l'”estrema unzione (o unzione degli infermi) mentre il papa ripeteva “Maria, Madre Mia!” Giovanni Paolo II avrà salva la vita dopo un intervento di 5 ore e mezza presso l’ospedale Gemelli di Roma. L’attentatore, Mehmet Ali Ağca (23 anni), killer, terrorista e criminale turco. Nel tentativo di fuga dopo aver sparato i tre colpi, si scontrò con una suora e perse l’arma, venne arrestato immediatamente.
  • Ex voto: Giovanni Paolo II considerò la sua sopravvivenza un evento miracoloso e dono della Vergine Maria (disse: “Fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”). L’anno successivo portò la pallottola nel santuario di Fatima per farla incastonare nella corona della Madonna, il papa infatti considerò l’evento come il compimento del terzo segreto di Fatima.
  • Giornate Mondiali della Gioventù: Giovanni Paolo II fu il fondatore delle Giornate Mondiali della Gioventù. Papa Francesco lo ha nominato “protettore” delle GMG. Giovanni Paolo II promosse l’organizzazione di incontri internazionali di giovani cattolici di tutto il mondo e viaggio in diversi continenti per celebrarne la chiusura delle Giornate con un incontro serale e una Eucaristia domenicale. Folle numerosissime risposero al suo appello partecipando alle giornate di Buenos Aires, Santiago de Compostela, Czestochowa, Denver, Manila, Parigi, Roma (in occasione del Grande Giubileo del 2000) e Colonia. La GMG successiva alla sua canonizzazione è prevista per il 2016 in Polonia, proprio nella sua città: Cracovia.  

 

I MIRACOLI

  • Miracolo per la Beatificazione:
  • Data del miracolo: 2 Giugno 2005. A due mesi esatti dalla morte di Giovanni Paolo II.
  • Luogo: Puyricard, Aix-en-Provence, Francia
  • Nome miracolata: Suor Marie Simon Pierre Norman, (Piccole suore della Maternità Cattolica).
  • Malattia: Morbo di Parkinson in stato evolutivo dal 2001 (dall’età di 40 anni) con sintomi lievi dal 1998 . Stessa malattia che soffriva Giovanni Paolo II.
  • Richiesta della grazia: Nel 2005 la situazione è critica. La suora e tutta la sua congregazione, durante il funerale di Giovanni Paolo II, decidono di affidare il caso di Suor Marie Simon al defunto papa. Tutte le suore della congregazione (in Francia e in Senegal), per richiesta della Madre Superiora iniziarono a pregare la Novena al Beato Giovanni Paolo II.
  • Guarigione: Immediata, inspiegabile scientificamente. Alle 21,45 prima di addormentarsi, la suora sente la necessità di scrivere il nome di Giovanni Paolo II proprio come aveva tentato inutilmente di fare poco prima su richiesta della madre superiora. La scrittura è incredibilmente leggibile nonostante il tremolio della mano sinistra (è mancina) le impedisca una calligrafia leggibile. La suora riesce a dormire senza svegliarsi (a differenza delle altre notti, tra dolori e scomodità) e si rialzerà senza alcun dolore.
  • Miracolo per la Canonizzazione:
  • Data del miracolo: 1 Maggio 2011. Durante la cerimonia di Beatificazione di Giovanni Paolo II.
  • Luogo: San José, Costa Rica.
  • Nome miracolata: Floribeth Mora Díaz (50 anni).
  • Malattia: Ictus nell’Aprile del 2011.
  • Diagnosi: Rottura di aneurisma fusiforme dell’arteria cerebrale destra con emorragia subaracnoidea con impossibilità di intervento chirurgico. Prognosi riservata.
  • Previsione medica: immobilità progressiva, morte.
  • Guarigione: Immediata, inspiegabile scientificamente, durante la notte della cerimonia di Beatificazione. La donna si risveglia sentendosi decisamente meglio, i medici confermeranno la sua completa guarigione.

 

Fonti.

  • A. Socci, I segreti di Karol Wojtyla, Rizzoli 2009.
  • A. Tornielli, L’ultimo miracolo, Piemme 2014.
  • A. Tornielli, Il segreto di Padre Pio e Karol Wojtyla, Piemme 2006.
  • S. Dziwisz, Ho vissuto con un santo, Rizzoli 2014.
  • S. Gaeta, Il miracolo di Karol, Rizzoli 2011.
  • S. Oder, Perché è santo, Rizzoli 2010.

Giovanni Paolo II, Messa di inaugurazione del pontificato, 22 Ottobre 1978.

Cracovia 2016. La cita está fijada!

jmj cracoviaSe ha concluido la JMJ de Río de Janeiro con la Eucaristia final en la playa de Copacabana. Papa Francisco, al final de la Misa, anunció a los 3 millones de jóvenes presentes, que la próxima Jornada Mundial de la Juventud tendrá lugar en Polonia en el 2016, 25 años después de la JMJ de Czestochowa. El 28 de Julio, durante el Angelus, Francisco afirmó:

Queridos jóvenes, tenemos una cita en la próxima Jornada Mundial de la Juventud, en 2016, en Cracovia, Polonia. Pidamos, por la intercesión materna de María, la luz del Espíritu Santo para el camino que nos llevará a esta nueva etapa de gozosa celebración de la fe y del amor de Cristo.

Esta vez será la ciudad de Cracovia, capital de la región “pequeña Polonia”, la que hospedará a los peregrinos que acudirán de todo el mundo para la JMJ. En esta ciudad vivió Juan Pablo II, el papa polaco, creador de las Jornadas Mundiales de la Juventud. Cuando tenía 18 años, Karol Wojtyla se transladó a Cracovia. Aquí empezó y terminó los estudios universitarios, entró en el Seminario, fue ordenado sacerdote y ejerció su ministerio sacerdotal y episcopal como Arzobispo de la ciudad. Desde Cracovia, Mons. Wojtyla partió hacia Roma para el Cónclave de Octubre de 1978, en el que fue elegido Sumo Pontífice de la Iglesia Católica.

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Papa Francisco ha aceptado la candidatura de la ciudad polaca, presentada por su obispo, el Cardenal Stanislaw Dziwisz, quien por muchos años, fue secretario personal de Juan Pablo II y autor del bellisimo libro-entrevista “Una vida con Karol”.

Será una JMJ tras las huellas de San Juan Pablo II, de hecho, el mismo papa Francisco ha confirmado la intención de canonizar en breve al Beato polaco, quizás precisamente en el 2014. Reconocido el milagro, necesario para concluir el proceso de canonización, sólo queda establecer la fecha oficial de la celebración en San Pedro (tal vez el Domingo de la Misericordia en la primavera del 2014). Durante la JMJ de Cracovia será posible volver a recorrer la historia del santo papa polaco visitando los lugares más significativos de su vida en Cracovia.

oswiecim-auschwitzAl mismo tiempo, la peregrinación en Polonia será la ocasión para homenajear a las víctimas de la Segunda Guerra Mundial. Allí será posible y necesario visitar los campos de concentración en los que fueron martirizados cientos de miles de hombres, víctimas de la locura nazi. Entre ellos también hay muchos santos, como Maximiliano Kolbe, sacerdote polaco, una figura extraordinaria cuya vida (a menudo ignorada) ha sido totalmente dedicada al servicio de Dios y del prójimo, marcada por un amor ejemplar hacia la Virgen María. El más conocido de estos campos de trabajo es Auschwitz (el nombre polaco es “Oswiecim”), situado a 65 Km de distancia de Cracovia. Aquí fueron aprisionados, entre otros, el mismo padre Kolbe, Santa Teresa de la Cruz (la filosofa y religiosa Edith Stein), Anna Frank, Etty Hillesum, Primo Levi y Elie Wiesel.

Una etapa obligada será el Centro “No tengais miedo”, un Santuario dedicado a la memoria de Juan Pablo II y construido no muy lejos del Santuario de la Divina Misericordia dedicado a la santa polaca Santa Faustina Kowalska. El complejo, proyectado en 2006 por voluntad del Card. Dziwisz, Obispo de Cracovia, aún está en fase de construcción. La primera fase del proyecto fue inaugurada en Junio de 2013 (la basílica inferior con las reliquias del papa y el centro de voluntarios). La segunda fase prevee la construcción de la Iglesia superior, una torre y un museo. Finalmente será construido una casa de acogida de peregrinos, un hotel y un centro de conferencias. Todo estará listo para acojer a los jóvenes peregrinos en 2016.

Casi a 145 Km de distancia de la ciudad de Cracovia, se halla uno de los santuarios marianos más importantes de Europa: el santuario de la Virgen de Czestochowa, también conocida como Virgen de Jasna Gòra (nombre del monte sobre el que surge el santuario). Aquí acuden en peregrinación, cada año, cientos de miles de feligreses procedentes no sólo de Polonia, sino de toda Europa, para venerar la imagen que, según la tradición, fue pintada por el mismo San Lucas Evangelista. Fue aquí que el papa Juan Pablo II reunió a los jóvenes en 1991 para la Jornada Mundial de la Juventud.

cracovia_piazzaAdemás del aspecto espiritual de la ciudad, valorizada por la historia de tantos santos y mártires, Cracovia es, al mismo tiempo, una bellisima meta turística en el interior de Europa continental. Situada en el sur del país, Cracovia fue fundada alrededor del año mil y, por mucho tiempo, fue la capital de Polonia. Hoy la capital es Varsovia (a partir del año 1609) pero Cracovia – segunda ciudad más grande del país – sigue siendo el centro histórico, cultural y artístico más importante de Polonia. Más allá de las bellezas artísticas (museos, Iglesias, plazas…) Cracovia ofrece una interesante variedad culinaria. Entre los platos típicos de la cocina local, el más característico son los pierogi, unos ravioli (pasta rellena) de carne, queso o verduras. También habrá que probar los braseados de carne (bigos), los crautos, las salchichas y muchas otras óptimas recetas locales, además, a precios muy bajos! El todo, acompañado con cervezas frescas y buen Vodka.

GMG CRACOWIAEn Internet, ya está disponible la página web oficial de la JMJ de Cracovia 2016, que se puede consultar en seis diferentes idiomas . La página ofrece algunas noticias, una presentación de la ciudad de Cracovia (un vídeo turístico que muestra las bellezas de la ciudad polaca), el mensaje de bienvenida del Card. Dziwisz, una invitación para visitar los lugares en los que vivió Juan Pablo II, informaciones sobre el santuario de Santa Faustina Kowalska.

Jóvenes de todo el mundo: animo y… ¡en marcha! También los menos jóvenes, las familias enteras, podrán participar. Las agencias de viaje ofrecerán itinerarios excelentes (os sugiero una entre tantas, preguntad por Carlo que es experto!); además, navegando en internet, con un poco de paciencia e iniciativa se podrá preparar esta peregrinación de la mejor forma. Aún faltan 3 años: para organizar, ahorrar para pagar el viaje, informarse y –  ¿por qué no? – aprender  algo de polaco, ¡tiempo sí que hay! Por tanto, nada de excusas, y ¡nos vemos en Polonia!

(Traducción al español, del original italiano, por María Cuartero Samperi)

Cracovia 2016. L’appuntamento è fissato.

foto ANSA

foto ANSA

Si è conclusa la GMG di Rio de Janeiro con la messa finale sulla spiaggia di Copacabana. Papa Francesco, alla fine della messa, ha annunciato ai 3 milioni di ragazzi presenti, che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù si terrà in Polonia nel 2016, 25 anni dopo la GMG di Czestochowa. Il 28 Luglio, durante l’Angelus, Francesco ha affermato:

Cari giovani, abbiamo un appuntamento nella prossima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2016, a Cracovia, in Polonia. Per l’intercessione materna di Maria, chiediamo la luce dello Spirito Santo sul cammino che ci porterà a questa nuova tappa di gioiosa celebrazione della fede e dell’amore di Cristo.

Questa volta sarà la città di Cracovia, capoluogo della regione “piccola Polonia”,  ad ospitare i pellegrini che accorreranno da tutto il mondo per la GMG. In questa città visse Giovanni Paolo II, il papa polacco, ideatore delle Giornate Mondiali della Gioventù. Karol Wojtyla si trasferì a Cracovia all’età di 18 anni. Qui iniziò e completò gli studi universitari, frequentò il Seminario, venne ordinato sacerdote ed esercitò il suo ministero sacerdotale ed episcopale come Arcivescovo della città. Da Cracovia Mons. Wojtyla partì per il Conclave dell’ottobre del 1978 dove fu eletto Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica.

Papa Francesco ha accettato la candidatura della città polacca presentata dal suo vescovo il Cardinale Stanislaw Dziwisz che fu per molti anni segretario personale di Giovanni Paolo II e autore del bellissimo libro-intervista “Una vita con Karol“.

Giovanni-Paolo 2Sarà una GMG sulle orme di San Giovanni Paolo II, infatti lo stesso papa Francesco ha confermato l’intenzione di canonizzare a breve il Beato polacco, forse proprio nel 2014. Riconosciuto il miracolo, necessario per concludere il processo di canonizzazione, si attende solamente che venga stabilita la data ufficiale della celebrazione in San Pietro (forse la Domenica della Misericordia nella primavera del 2014). Durante la GMG di Cracovia sarà possibile ripercorrere la storia del santo papa polacco visitando i luoghi più significativi della sua vita a Cracovia.

oswiecim-auschwitz

Ingresso al campo di concentramento di Auschwitz

Il pellegrinaggio in Polonia sarà anche l’occasione per rendere omaggio alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Lì sarà possibile e doveroso visitare i campi di concentramento dove sono stati martirizzati centinaia di migliaia di uomini vittime della follia nazista. Tra questi anche molti santi come Massimiliano Kolbe, sacerdote polacco, una figura straordinaria la cui vita (spesso sconosciuta) è stata dedicata completamente al servizio di Dio e del prossimo e segnata da un esemplare amore alla Vergine Maria. Il più conosciuto di questi campi di lavoro è Auschwitz (il nome polacco è “Oswiecim”) che si trova a 65 Km di distanza da Cracovia. Qui furono imprigionati, tra gli altri, lo stesso padre Kolbe, santa Teresa della Croce (la filosofa e religiosa Edith Stein), Anna Frank, Etty Hillesum, Primo Levi ed Elie Wiesel.

Un passaggio obbligato sarà il Centro “Non abbiate paura”, un Santuario dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II e costruito non lontano dal Santuario della Divina Misericordia dedicato alla santa polacca Santa Faustina Kowalska. Il complesso, progettato nel 2006 per volere del Card. Dziwisz, Vescovo di Cracovia, è ancora in fase di costruzione. La prima fase del progetto è stata inaugurata a giugno del 2013 (la basilica inferiore con le reliquie del papa e il centro di volontariato). La seconda fase prevede la costruzione della Chiesa superiore, una torre e un museo. Infine verrà costruito un centro di accoglienza di pellegrini, un albergo e un centro di conferenze. Tutto sarà pronto per accogliere i giovani pellegrini nel 2016.

A circa 145 chilometri dalla città di Cracovia si trova uno dei santuari mariani più importanti d’Europa:, il santuario della Madonna di Czestochowa, conosciuta anche come Madonna di Jasna Gòra (nome del monte su cui sorge il santuario). Qui, ogni anno si recano in pellegrinaggio centinaia di migliaia di fedeli provenienti, non solo dalla Polonia, ma da tutta l’Europa per venerare l’immagine che, secondo la tradizione, fu dipinta dallo stesso San Luca Evangelista. Fu qui che papa Giovanni Paolo II radunò i giovani nel 1991 per la Giornata Mondiale della Gioventù.

cracovia_piazzaOltre all’aspetto spirituale della città, impreziosita dalla storia di tanti santi e martiri, Cracovia è anche una bellissima meta turistica all’interno dell’Europa continentale. Situata a sud del paese, Cracovia fu fondata attorno all’anno mille ed è stata a lungo la capitale della Polonia. Oggi la capitale è Varsavia (dall’anno 1609) ma Cracovia – seconda città più grande del paese – rimane tuttora il più importante centro storico, culturale ed artistico della Polonia. Oltre alle bellezze artistiche (musei, chiese, piazze…) Cracovia offre un’interessante varietà culinaria.Tra i piatti tipici della cucina locale il più caratteristico sono i pierogi dei ravioli ripieni di carne, formaggio o verdure. Bisognerà assaggiare anche gli stufati di carne (bigos), i crauti, le salsicce e tante altre ottime ricette locali, peraltro a prezzi bassissimi! Tutto accompagnato da fresche birre e buon Vodka.

Su internet è già stato aperto il sito ufficiale della GMG di Cracovia 2016, che si può consultare in 6 lingue. Il sito web offre alcune notizie, una presentazione della città di Cracovia (un video turistico che mostra le bellezze della città polacca), il messaggio di benvenuto del Card. Dziwisz, un invito a visitare i luoghi dove visse Giovanni Paolo II, informazioni sul santuario di Santa Faustina Kowalska.

GMG CRACOWIAGiovani di tutto il mondo, armatevi e partite! Ma anche i meno giovani, le famiglie intere, potranno partecipare. Le agenzie di viaggi potranno offrire ottimi itinerari (ne suggerisco una tra le tante, chiedete di Carlo che è esperto!), ma anche navigando su internet con un po di pazienza e iniziativa si potrà preparare al meglio questo pellegrinaggio. Mancano ancora 3 anni: il tempo per organizzare, risparmiare per pagare il viaggio, informarsi e – perché no? – imparare il polacco, c’è! Poche scuse, dunque, e ci vediamo in Polonia!

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