Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

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Habemus puellam. Benvenuta Margherita!

Il 30 maggio 2020 alle 21,22 (ora italiana) il razzo Falcon 9 con la capsula Dragon di Elon Musk viene lanciato nello spazio con a bordo due astronauti. Sette minuti dopo sbarcava sulla terra la piccola Margherita, accolta dalla mamma e dal papà in mascherina arrivato una manciata di minuti prima in sala parto. “Sembra venire da un altro pianeta” ha affermato (giuro!) una delle ostetriche dell’ospedale contemplando la creatura, che grazie a un parto rapidissimo (è la quarta e questo aiuta) non presentava i segni fisici del sofferto passaggio dal buio della placenta alla luce. Finiti i dolori del travaglio, a farsi sentire è stata la nuova nata, con brevi e intermittenti pianti coi quali ha certificato la sua presenza prima di accomodarsi pacifica tra le  braccia della madre a cui si è attaccata per recuperare quella simbiosi che le ha dato la vita biologica. Un dono di Dio, Margherita, come tutti i neonati, come ogni nuova vita.

La nostra quarta era attesa per giugno, ma ha scelto di anticipare di qualche giorno la sua “fase due” e di interrompere la sua personale quarantena per nascere nel giorno (sabato) e nel mese (maggio) dedicati alla Vergine Maria. L’ultimo sabato del mese di Maggio.

È nata alla vigilia di Pentecoste, liturgicamente nel giorno di Pentecoste, giorno memorabile in cui Dio ha compiuto la promessa fatta dal suo Figlio ai discepoli prima di lasciarli: “Non vi lascerò orfani”, “il Padre vi manderà lo Spirito Consolatore”.

E se ha preferito arrivare nel ultimo giorno utile del tempo di Pasqua, nel giorno solenne della Pentecoste, piuttosto che condividere il suo compleanno con la Repubblica Italiana (che di fatto si aspettava per il due giugno, data niente male per assicurarsi a vita un compleanno in giorno festivo, perlopiù in estate) non credo sia stato per spirito di polemica, come mi ha suggerito oggi una cara amica, ma piuttosto per quello “Spirito di sapienza e di intelligenza” che (ad avercene) sembra averla già invasa per la felice coincidenza liturgica.

Ad ogni modo non si può dire che il santo protettore toccatole in sorte sia privo di vena polemica e di spirito di contraddizione perché il fatto che una bimba nasca nel giorno di una certa Jeanne d’Arc, può celare misteriosi presagi. E questo ci può far solo piacere. Intrepido coraggio, valorosa guerriera, amante della patria, della giustizia e della verità, follemente obbediente a Dio anche a costo di inimicarsi gli uomini più potenti della Francia… Insomma, la carismatica giovinetta d’Orléans fu una donna con gli attributi, che pagò con la vita (bruciata come una strega eretica e blasfema) la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa rinunciando ad ogni compromesso col male. Una santa politicamente scorretta, che oggi – in pieno regime di dialogo, rispetto umano e gentilezza – verrebbe stigmatizzata come pericolosa sovranista, becera tradizionalista e irrimediabile guerrafondaia. Dovesse tornare oggi non sarebbe certo elogiata e indicata come esempio per la nostra gioventù (come le coetanee Greta, Aisha o come una qualsiasi sardina…), ma tornerebbe  sentirsi gridare “ammorte l’eretica”, “ammorte la scismatica” ma anche – perché no – “Ammorte medievale!”. Eppure è lì, tra i santi, al 30 maggio, giorno in cui morì nel 1431. Augurabile ereditare la sua fede e il suo carattere, com’è augurabile una sorte più benevola.

Il nome Giovanna non era affatto contemplato, ma di certo il suo significato – dono di Dio – è stata la prima cosa che ho pensato e detto nel vederla. Immeritato.

Il nome della bimba è Margherita, che significa “perla”, e qui si apre un capitolo a parte. C’è la più famosa Margherita Alacoque (per restare in Francia), che dal monastero della Visitazione (31 maggio!) di Paray-le-Monial diffuse la devozione al Sacro Cuore di Gesù. C’è poi l’italiana Margherita da Cortona: una vita all’insegna della carità e di penitenza in riparazione dei peccati giovanili. Poi (grazie Wikipedia) ci sono: santa Margherita di Scozia, santa Marguerite Bourgeoys, santa Margherita d’Ungheria, santa Margherita Clitherow, beata Margherita di Porta Castello, santa Margherita da Cesolo, santa Margherita Ward, santa Margherita di Lorena, santa Margherita di Antiochia (venerata come patrona a Montefiascone, Viterbo, dove si conservano le reliquie) e numerose beate Margherita… Non tutti sanno, infine, che il vero nome di Santa Rita da Cascia è Margherita Liotti. Dunque anche la santa di Cascia è da annoverare nel numero delle sante che portano il nome di Margherita.

A me è cara una Margherita che santa non è (ne beata), ma che visse all’ombra e al servizio di uno dei più noti e grandi santi della storia del regno d’Inghilterra: l’amico Tommaso Moro a cui ho dedicato alcuni anni di studio fino e col quale ho stretto un particolare legame di amicizia spirituale. La figlia Margaret fu per Tommaso – oltre che un’eccellente alunna – la confidente più sincera e un sostegno prezioso giorni bui della prigionia, mentre si tesseva la trama per la definitiva condanna dell’ex consigliere del re.

Non sto dicendo che la piccola Margherita si aggiungerà al numero di “madonne”, così come oggi la piccola Maddalena che la precede in famiglia, dall’alto dei suoi due anni, ha chiamato due suore che passeggiavano mangiando un gelato (che se fossero di clausura sarebbero ree di violazione di due o tre lockdown in un colpo solo): “Papà guarda quelle madonne!”. Ma di certo la piccola ha dimostrato di avere più di una ragione per dirsi benedetta da Dio.

Il Cardinale Sarah a Chartres: «Abbiate il coraggio di andare controcorrente!» (Testo dell’omelia)

Locandina dell’evento

«A volte bisognerà lottare contro il vento dominante, sopportare il disprezzo e le prese in giro del mondo, ma non siamo qui per compiacere il mondo» R. Sarah

 

Si è concluso il 36° pellegrinaggio di Pentecoste organizzato dall’associazione laicale Notre-Dame de Chrétienté. Un appuntamento annuale che prevede tre giorni di cammino, un percorso di 100 km, dalla cattedrale Notre-Dame di Parigi a quella di Chartres. Più di 10mila pellegrini sono partiti alla Vigilia di Pentecoste per concludere il loro pellegrinaggio lunedì 21 maggio con un’ Eucaristia celebrata nella Forma Straordinaria del Rito Romano(*). Continua a leggere…

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