Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “mondiali”

Sinistra razzista: il popolo puzza (ma i bianchi di più).

Cronaca di una sinistra discriminazione.
Per qualcuno essere neri “vale oro”!
Il “boldrinismo” e il “savianismo” continuano la loro lotta a suon di slogan e fakenews. L’emorragia di voti a sinistra è la naturale conseguenza della follia dei gurù mondialisti di casa nostra, più disperati che affranti per la perdita di consensi.  Con una sinistra così – come afferma Nicola Porro – non vi sorprendete se Salvini reggerà per altri 30 anni. 

 

Sono in corso i Mondiali di calcio, l’evento sportivo più seguito al mondo, un appuntamento quadriennale che vede milioni di telespettatori incollati agli schermi per gioire e soffrire, esultare o disperare, seguendo i propri connazionali o i propri beniamini. Sono in corso i mondiali di calcio e l’Italia, esclusa clamorosamente per demeriti sportivi, non vi partecipa. In un paese dove il calcio eclissa ogni altro sport (all’inseguimento solo le corse automobilistiche e i moto GP, il resto è lontano anni luce), un Mondiale senza gli azzurri poteva essere l’occasione perché gli italiani si deliziassero nel seguire altri eventi sportivi dove la presenza di connazionali garantisse qualche consolatoria soddisfazione. Continua a leggere…

Panama ai mondiali Russia 2018: delirio collettivo e festa nazionale!

«Panamà: centro del mundo y corazón del universo». Così dicono i panameños con quel orgoglio patriottico tipico dei paesi americani. Eppure pare che la storia non si era mai accorta del piccolo e giovane paese centroamericano fino a questi ultimi anni. E ora Panama sembra proprio diventato quel «centro del mundo» che – per la posizione geografica – ha sempre vantato di essere. La scelta di papa Francesco di celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù del 2019 a Panama ha sorpreso tutti. Ma questa notte (orario europeo) si consumava un’altro storico evento che porta Panama sulla vetrina internazionale: la prima qualificazione ai mondiali di calcio nella storia del paese! Continua a leggere…

¡Sin rey y sin copa!

meme20La Spagna di Del Bosque, campione del mondo in carica, è la prima squadra ad abbandonare il mondiale di Brasile 2014. Si tratta dell’ennesima grande sorpresa di un mondiale, che fino ad oggi, ci ha regalato risultati incredibili inaspettati come la vittoria dell’Italia sull’Inghilterra, la sorprendente vittoria della Costa Rica sull’Uruguay testa di serie o il pareggio dell’Iran con la Nigeria.

Ma la sconfitta della Spagna al primo turno è la notizia più sconvolgente: dopo aver vinto tutto negli ultimi anni (un Mondiale e due Campionati Europei), la squadra iberica, fino a una settimana fa candidata numero uno al titolo in Brasile, ha subito più gol in due partite (7) che nelle ultime tre competizioni internazionali messe insieme (6). Una Spagna che non perdeva due partite di seguito da ben 8 anni, dal 2006! Questa volta le furie rosse si sono presentate senza la Corona che in ogni partita ufficiale seguiva le gesta della squadra nella persona del re Juan Carlos o del figlio, il principe Felipe (ora rey Felipe VI).

Una pesadilla, un incubo, per fortuna finito presto per i campioni del meme28mondo che si sono presentati in campo in condizioni fisiche e psicologiche pessime. Casillas, Piqué, Xabi Hernandez, Xabi Alonso, Silva, Torres, Sergio Ramos, ma anche Del Bosque… fino a ieri eroi nazionali, sono stati protagonisti negativi e responsabili della disastrosa avventura brasiliana. A nulla è servito l’inserimento del brasiliano Diego Costa nel gruppo: un flop che ha fatto rimpiangere i migliori Villa e Llorente.

I giocatori, in primis capitan Casillas (reduce da una stagione disgraziata con Ancellotti che lo ha relegato in panchina), chiedono scusa a tutto il paese, ma la Spagna è fuori e il mondiale brasiliano è ormai storia. Manca l’ultima partita con l’Australia per salvare la faccia e cercare di fare qualche punto in onore alla bandiera (che ironia della sorte, forse la Spagna giocherà con la maglia nera). Ci penseranno le seconde linee che metteranno a sedere in panchina i titolari, da Casillas a Costa.

meme9Gli spagnoli, si sa, non sono certo un popolo che si butta giù di morale facilmente ecco quindi apparire sui social networks una marea di vignette all’insegna dell’autoironia. Facile l’accostamento col re Juan Carlos che, dopo 39 anni., ha abdicato a favore del figlio Felipe: abdica il re, abdicano anche i giocatori! Si dice poi che abbiano perso per poter partecipare alla cerimonia di incoronazione di Felipe VI. Si passa poi al “¿Porqué no te callas?” che il re Juan Carlos urlò a Chavez, questa volta rivolto a Casillas; Shakira invece annuncia “Questa notte non c’è waka-waka per nessuno”! Tragicomico il fotomontaggio che vede Casillas e compagni suonando in un quartetto d’archi mentre il Titanic spagnolo affonda. La maglietta dei giocatori, usata solo due volte e neanche sudata, è in offerta a €4,99! Il tennista Nadal, invece, minaccia di andare in Brasile per far vincere finalmente la Spagna. Poi c’è il disastroso Costa che al telefono con Scolari, allenatore del Brasile, afferma “Stavo scherzando” riguardo alla preferenza per la nazionale meme22spagnola su quella brasiliana! C’è anche Sergio Ramos nelle vignette spagnole: un leone col Real Madrid, un tenero gattino con la nazionale. Poi c’è Woody di Toy Story che prende in giro Buzz con lo scherzo “Guarda: un gol della Spagna!” che invece non c’è. Spazio anche all’irriconoscibile Casillas definito “El falso 1“. E Piqué che afferma “Ora mi tocca tifare Colombia altrimenti mi cacciano di casa” (riferendosi alla la sua Shakira). C’è anche una foto dei giocatori spagnoli uscendo dal campo con la didascalia: “L’importante è la salute”, il nuovo re Felipe che ringrazia Iniesta per la partecipazione alla sua festa di incoronazione e Rajoy che si dispera perché “Con l’eliminazione dal mondiale tutti ricorderanno che siamo in crisi”.

Insomma una Spagna che volta subito pagina, con la sana autoironia di chi non si vuol prendere troppo sul serio e augura sportivamente un buon meme21cammino al Cile! “Todo se acaba“, tutto finisce, recitano i quotidiani iberici. Il nuovo re aprirà forse una nuova stagione di successi forse quando la corona tornerà a seguire la furia rossa dalla tribuna.

meme3

meme8

meme1

meme24

meme30

meme18

meme7

Il “tifo-contro”: l’arte di trarre profitto dai mondiali di calcio

fifa2014Ai mondiali il “tifo-contro” funziona sempre!

L’Italia è un paese di superstiziosi. Basta vedere la mattina il mini telegiornale di canale 5 dove si condensano in pochissimi minuti (il tempo della colazione) tutte le notizie salienti del giorno ma riescono comunque a trovare tempo per l’oroscopo in modo da sapere come andrà la nostra giornata secondo i fantomatici astri. Un popolo di superstiziosi che, se si parla di sport e in particolare di calcio, pensa che sia più efficace “gufare” verso gli avversari che tifare per la propria squadra. Gufare sta per tifare-contro per portare sfortuna, portare “iella”: una pratica superstiziosa insomma, ma apparentemente molto efficace quando si vuole far perdere i propri nemici (sportivi)!

Iniziano i Campionati Mondiali di Calcio e il mondo per due settimane focalizzerà lo sguardo sui campi brasiliani. Un evento planetario che coinvolgerà, nolenti o volenti, anche chi di calcio normalmente non si interessa attirando sentimenti di simpatia o antipatia, ma attirerà comunque l’attenzione di tutti. Ognuno ha la sua squadra preferita visto che si tratta di nazioni a cui in un modo o nell’altro siamo tutti legati per nascita, adozione, parentela,vicinanza, affinità, amicizia; E quando a tifare per qualcuno non ci spingeranno motivi biografici saranno i legami storici, sociologici, religiosi o politici che ci faranno preferire una squadra all’altra nelle sfide che si susseguiranno da oggi fino alla finale. In ogni sfida avremmo una squadra preferita ma quando non gioca la nostra squadra come ci regoleremo? È vero che gli incroci pericolosi sono da evitare e chi vuole sperare in una vittoria finale dovrà sperare che la Spagna – campione in carica e la formazione più forte – e il Brasile – favorito numero uno per motivi “politici” più che sportivi – siano sconfitte da subito. Ma sarà divertente vedere ogni sfida tifando contro la squadra che riteniamo la più antipatica, per qualsiasi motivo.

España-celebracionDunque ognuno potrà ripassare il calendario degli eventi e, partita per partita, organizzare le idee. Rivendicazioni sportive, personali, storiche, religiose, accademiche, familiari, politiche… potranno venire soddisfatte grazie a una sonora e umiliante sconfitta del paese “antipatico”. Il tutto senza altro sforzo che quello di tifare-contro mentre si segue la partita in TV dal divano o dalla sedia, per un centinaio di minuti, muniti delle migliori strategie anti calura come bibite fresche, magliette smanicate, ventilatori e, perché no, in buona e complice compagnia (non c’è cosa più divertente che il tifo-contro di massa!). Inoltre la vendetta sarà servita sul manto verde dei campi di calcio senza nessuno spargimento di sangue e quindi senza rischi giudiziari di nessun tipo: non vogliamo la morte dei cattivi ma la loro redenzione che passa attraverso una buona lezione di calcio, una sconfitta fragorosa e lacrime da sconfitti!

Facciamo qualche esempio: i rossi comunisti (esista ancora o no il comunismo non è il punto adesso) si stringeranno coi compagni per il “tifo-contro” i 22 capitalisti degli Stati Uniti d’America. D’altra parte i più fascistelli o nazistelli (esiste, esiste sempre) insomma quelli dell’estrema destra, si uniranno in un tifo-contro l’armata rossa russa affinché non superi il gruppo H. E così via. Qualcuno verrà a dirmi che il Vaticano tiferà per la Germania nazista? Tranquilli: non ci saranno nè l’uno ne l’altra. (D’altronde se avessero partecipato i vaticani (?) non ci sarebbe stato più tifo-contro per nessuno!) Di Germania c’è quella moderna che oggigiorno è meno popolare (in senso di gradimenti, vedi Merkel, banche, ecc.) rispetto a quella di Hitler negli anni del Terzo Reich

È normale che ogni paese e cultura possiede delle cose belle, delle persone buone, simpatiche, generose. Ogni paese ha, accanto ai difetti, i suoi meriti e i suoi lati positivi e va detto che i sistemi politici totalitari e opprimenti creano vittime innocenti che fanno parte dello stesso paese dei suoi aguzzini. E se poi si ricorderà che ogni essere umano è degno di stima e fiducia, del rispetto alla propria alta dignità di esser umano, allora ci fermiamo qui e facciamo il tifo per tutti. Ma il calcio è il calcio (V. Boskov?) e qualcuno dovrà pur perdere, anzi, qualche squadra dovrà pur vincere, solo una. Quindi nessuno si offenda o si prenda troppo sul serio la mia lista di tifo-contro; non è cattiveria ma sportività applicata! E dunque ecco i miei tifo-contro per questo mondiale e le sue motivazioni.

1402553392_extras_mosaico_noticia_8_g_0Tifo-contro… il Basile. Il Brasile deve uscire, e subito. Tifare contro il Brasile è d’obbligo a meno che uno non sia brasiliano o non faccia parte di quei paesi sudamericani che, non partecipando mai o quasi mai ai mondiali, ripongono il loro orgoglio continentale nel nei verdeoro. Perda il Brasile per rendere credibile un campionato che sembra già scritto! (mentre scrivo l’arbitro giapponese regala la prima vittoria al Brasile inventando un rigore!). Tutto sembra far intuire una facile vittoria brasiliana per diversi motivi. Perché non vince ormai da un paio di mondiali; perché deve risanare l’immagine del paese e giustificarsi in qualche modo di fronte alle violente proteste di chi voleva e vuole boicottare i Mondiali. Vincere serve alla squadra, serve alla federazione, serve al presidente del paese, serve alla FIFA, e forse… serve a tutto il popolo per dimenticare dissidi, povertà, corruzione e affogare tutti i mali in un unica samba nazionale attorno alla coppa. Tutto già scritto, dunque? speriamo di no! Il Brasile vive ancora della fama di Pelè e dei grandi del passato, ma oggi la squadra è un’altra e (nonostante i nomi e i super stipendi) da anni non gioca più come una volta e la storia del joga bonito è una favola esagerata. Il bel gioco e i campioni veri sono altrove! Io tifo-contro il Brasile e speriamo che serva a qualcosa!

coreaTifo-contro… la Corea del Sud. Come non potrei desiderare la sconfitta sonora, calcisticamente umiliante e magari anche un po’ sfortunata della Corea del Sud dopo ciò che hanno combinato nei mondiali-farsa del 2002? I mondiali giocati in Giappone e Corea sono stati falsati (e speriamo che se ne riparli e venga fatta una seria indagine) per portate i padroni di casa fino alla Semifinale. In almeno tre partite i coreani sono stati aiutati: contro il Portogallo nella fase a gironi (due espulsioni ai portoghesi sullo 0 a 0 per favorire l’ 1 a 0 finale per la Corea), contro l’Italia negli ottavi di finale (arbitrata dal narcotrafficante ecuatoriano Byron Moreno) e contro la Spagna nei quarti (due gol regolari annullati alla Spagna e vittoria ai rigori della Corea). Gli aiuti alla squadra asiatica, in quella occasione, vennero dagli arbitri ma anche dalla fortuna, da qualche loro dio e chissà da quale altra sostanza… I Coreani sono rimasti pressoché impuniti? Da quel giorno in poi ogni loro sconfitta, meritata o meno, è un gustoso godimento. Quest’anno sono in un gruppo molto semplice (con Russia, Algeria e Belgio) ma spero che escano subito! Quindi è guerra dichiarata “ammorte” (sportivamente parlando) e io tifo-contro la Corea del Sud!

iranTifo-contro…l’Iran. In realtà le squadre deboli sono sempre risultate simpatiche. Come si fa a tifare-contro la “cenerentola” del mondiale? Sarebbe senza cuore volere la sconfitta dell’Iran che già sulla carta è prevedibile che prenda zero punti (in tre mondiali a cui ha partecipato ha vinto solo una partita nel 1998 contro gli USA). La squadra mi è antipatica per motivi politici e religiosi. La federazione della Repubblica Islamica è quella che obbliga le signorine della squadra femminile a giocare col capo coperto e con i pantaloni lunghi per il divieto religioso che discrimina le donne. Le ragazze hanno visto così svanire il sogno olimpico (Londra 2012) quando a causa del velo hanno perso a tavolino una partita decisiva contro la Giordania. Qualche mese fa la stessa federazione ha approfittando dell’abbigliamento per camuffare ed inserire nella squadra femminile 4 uomini in modo da rafforzarne le potenzialità… Si tratta della stessa federazione che nel 2009 ha squalificato a vita 4 giocatori per aver indossato un braccialetto verde simbolo delle proteste contro il regime, il gesto è stato ritenuto sovversivo e irrispettoso. Non tifo per una federazione e un paese dove non esiste libertà, dove esiste censura, oppressione dei diritti, discriminazioni sessuali (altro che omofobia in Italia!) e religiose! Argentina, Bosnia e Nigeria hanno tutto il mio appoggio e il mio tifo, a loro chiedo una valanga di gol per rendere ancora più divertente l’eliminazione della squadra islamica: dunque con forza e convinzione tifo-contro anche per l’Iran!

Tifo-contro… l’Italia. Beh, sarò politicamente scorretto visto che scrivo in italiano e potrei ferire molti (dei pochi) lettori… ma per me ci sono motivi validi e ne citerò solo uno. E’ evidente che la maggior parte degli italiani non approva a pieno le convocazioni del CT Prandelli; che la sua lista sia per lo meno discutibile è un dato di fatto (d’altronde in Italia non vige la regola del merito nel campo del lavoro); che l’allenatore abbia fatto come al solito scelte segretamente motivate dalla sua fede bianconera, dal servilismo verso “i grandi” e dalle amicizie coi capi (lasciando a casa giocatori più preparati come Destro, Rossi…) è un altra verità non ammessa. Ma può un romanista tifare per una nazionale che boicotta e discrimina i giallorossi? Prandelli è l’uomo etico per antonomasia, quello che va in prima pagina su Famiglia Cristiana, che prega per i mondiali, prandemmia2che va dal papa, che ha inventato il “codice etico” per cui solo i giocatori belli e buoni vanno ai mondiali (gli manca l’acqua santa di Trapattoni). Ma poi diventa antipatico e si tira addosso il tifo-contro! Sorvoliamo sulla sua bestemmia in diretta mondiale come sfogo per il gol contro il Giappone nel 2013 o quella del 2012 in Italia – Croazia (non cercate i video su youtube che non sono educati ne educativi!). Sorvoliamo sulla bestemmia smentita ma lasciare a casa Mattia Destro (il giocatore più in forma della squadra n. 2 in Italia) per motivi etici e portare il macellaio juventino Chiellini perdonandogli calci e pugni non è cosa bella ne eticamente giustificabile! E poi quando si vuole ignorare il migliore Totti degli ultimi anni che avrebbe fatto molto comodo alla squadra anche ai 35 anni e non chiedergli neanche scusa… non è simpatico. Prandelli colleziona risultati negativi (in gare ufficiali un anno di sconfitte e pareggi) e coccola il sogno di vincere il mondiale; non ha un modulo a due giorni dalla competizione ma è estremamente fiducioso; pareggia coi principianti del Lussemburgo ma è contento e sereno. Pare che qualcuno abbia affermato che la lista dei giocatori (con alcuni nomi che fanno venire i brividi) non l’abbia preparata Prandelli ma lo stesso presidente Napolitano che oltre a designare il Premier ora sceglie anche i giocatori della nazionale. Sarà pure colpa di Napolitano… ma io tifo-contro! (Per la cronaca sono molti gli italiani a tifare-contro l’Italia. Esistono anche gruppi facebook italiani per tifare-contro gli azzurri, ogniuno ha i suoi buoni motivi).

Tifo-contro a volontà. La lista del tifo-contro è lunga quanto il calendario delle partite; le motivazioni più o meno chiare e distinte: c’è sempre una squadra (come dice un bambino che conosco) “spreferita” in ogni partita. E allora tifo-contro la Afri-Francia e la sua squadra di africani assoldati per difendere i colori francesi; tifo-contro il Belgio per il suo primo ministro omosessuale a cui piace farsi ritrarre nudo sui giornali e distribuire iniezioni mortifere ai bambini per ucciderli legalmente (vedi eutanasia infantile approvata dal parlamento belga); tifo-contro la Nigeria di Boko-Haram che in nome di uno strano dio uccide i cristiani ogni giorno senza che nessuno apra la “boccuccia de rosa” e che ora se la prende con le bambine; tifo-contro il Giappone che, schiavo dei soldi, ha regalato i primi tre punti al Brasile mentre scrivo questo testo con un arbitro assoldato dai brasiliani tanto che la Croazia vuole ritirare la squadra dal torneo; tifo-contro il Portogallo e quel modello metrosexual di Cristiano Ronaldo che è forte quanto antipatico e vogliamo (vero? lo vogliamo tutti?) che torni a casa a farsi sciampo e sopracciglia; tifo-contro l’Argentina perchè con arroganza credono di essere i migliori in America e nel mondo… e Maradona (gonfio in carne e spirito) non è che un poco di buono. Tifo-contro la Svizzera che mi è antipatica perché fa sempre la parte della innocente, della buona, della imparziale, della “lo-difendo-io-il-papa”, quando invece è una vipera da cui conviene stare alla larga… ce n’è un po’ per tutti.

Infine il più grande e condivisibile tifo-contro è per la corruzione che nel calcio esiste eccome e che ci ha rovinato tanti sogni. Tutti speriamo in un campionato pulito dove si giochi a calcio e si evitino i calcoli, i brogli, gli arbitraggi sospettosi, le partite truccate, le farse come quella coreana del 2002… Alla fine mi auguro solo che vincano i migliori.

grupos

 

Navigazione articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: