Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “luce della coscienza”

Carola Rackete nuova Antigone: analfabetismo culturale o strumentalizzazione ideologica?

I commenti sui fatti che hanno portato alla ribalta(*) la figura di Carola Rackete, capitano della nave Sea Watch 3, si sprecano. C’è da dire dunque che se la ragazza e la sua ONG cercavano un poco di visibilità l’hanno certamente ottenuta. La giovane tedesca non solo è riuscita ad uscire illesa (dal punto di vista giuridico) da un episodio che in altri tempi e in altri luoghi avrebbe seriamente compromesso la sua fedina penale guadagnandole seri guai con la giustizia, ma – al contrario – è diventata per molti un idolo continentale (che dire “nazionale” potrà venir inteso in senso offensivo), modello da seguire, esempio di virtù etiche e religiose, eroe dotato di intrepido coraggio e di fermezza d’animo. In poche ore Rackete è passata da completa sconosciuta a idolo globale della sinistra italiana ed europea (così com’è successo alla sua collega Greta Thumberg, paladina dell’ecologismo).

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Vivere illuminati dalla luce della coscienza. L’esempio di Tommaso Moro, il “Socrate cristiano”

Parlare di coscienza oggi, in un tempo in cui la nostra società sembra soggiogata dalla tirannia dei “diritti individuali” e del principio di “auto-determinazione” è quanto mai urgente e vitale per la sopravvivenza spirituale della società occidentale.

Tommaso Moro, santo e martire inglese nato nel 1478 e morto il 6 luglio del 1517, è universalmente ricordato per due motivi: per essere l’autore di Utopia – celebre romanzo di filosofia politica diventato un best seller della letteratura occidentale – e per la vicenda della sua morte sul patibolo per mano del re Enrico VIII. Ma Tommaso Moro meriterebbe di essere conosciuto e ricordato per molti altri motivi; non a caso è stato definito dall’amico Erasmo un «uomo per tutte le stagioni». Non a caso Chesterton lo considerò «il più  grande degli inglesi che hanno agito nella storia» (G.K. Chesterton, The Fame of blessed Thomas More, 1930); lo stesso Chesterton che si riferì a lui come «un diamante che un tiranno gettò nel fossato, perché non riusciva a spezzare» (G.K. Chesterton, Perché sono cattolico, cit., p. 114).

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“Tommaso Moro. La luce della coscienza”. Un libro per conoscere ed amare il grande santo inglese.

Con grande gioia e gratitudine a Dio vi segnalo la pubblicazione del mio libro Tommaso Moro. La luce della coscienza (Studium 2019). Questo libro è nato durante i miei studi di filosofia presso l’università Roma Tre. Alla fine del biennio di Scienze Filosofiche, ho sostenuto la tesi di laurea magistrale sotto la guida della compianta prof.ssa Germana Ernst, professoressa di Storia della Filosofia del Rinascimento, un’autorità mondiale per quanto riguarda gli studi sul filosofo italiano Tommaso Campanella, frate domenicano vissuto tra il XVI e il XVII secolo.

La prof.ssa Ernst accettò con entusiasmo la mia proposta di tesi, l’ultima prima del suo ritiro dal mondo accademico, mi accompagnò con passione nella stesura e mi incoraggiò alla pubblicazione di questo testo con preziosi consigli. Venni a conoscenza della sua morte quando, nel 2016, il nostro rapporto epistolare si interruppe inspiegabilmente e suo figlio rispose al mio ultimo messaggio di posta. È lei che voglio ringraziare e ricordare oggi che finalmente – dopo anni di correzioni, interventi e revisioni – questo libro vede la luce.

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