Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “il Foglio”

Attacco a Wojtyla e all’ermeneutica della continuità.

Karol Wojtyla non avrebbe mai immaginato che a mettere le mani sull’Istituto da lui fondato per approfondire gli studi teologici su matrimonio e famiglia alla luce dell’insegnamento di Humanae Vitae, Familiaris Consortio e Veritatis Splendor, sarebbe stato un suo successore sul Soglio Pontificio. Ma la nomina di mons. Vincenzo Paglia a Gran Cancelliere dopo i due Sinodi sulla Famiglia e la pubblicazione di Amoris Laetitia, non faceva presagire nulla di buono sul futuro dell’Istituto. Per questo chi si sorprende delle recenti decisioni dei nuovi vertici dopo la pubblicazione dei nuovi Statuti (licenziamenti eccellenti, drastica riduzione della teologia morale, accentramento di potere, aggiunta di nuove materie e nuovi professori lontani dallo spirito e dalla vocazione originaria dell’Istituto) pecca di ignoranza o di ingenuità. In ballo c’è molto di più di un, pur prestigioso, polo accademico. Ciò che è in ballo è l’eredità teologica di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sulla morale, sulla sessualità, il matrimonio e la famiglia.

Come sottolinea Matteo Matzuzzi su Il Foglio la guerra contro Giovanni Paolo II “non è solo questione di istituti soppressi o riformati”, ma – canonizzato Wojtyla – “la battaglia è tra chi vuole salvarne l’eredità e chi la vuole archiviare in nome dello spirito del tempo”.

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C’è un problema con l’omosessualità nella Chiesa Cattolica (di Luca del Pozzo)

Raramente ho pubblicato su questo blog scritti di altri autori. Ma dopo aver letto l’articolo di Luca Del Pozzo pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 09 settembre 2018 ho deciso di proporlo qui col permesso del suo autore, nella versione leggermente più ampia pubblicata sul Blog di Costanza Miriano. Del Pozzo (qui una sua presentazione) è un giornalista e saggista marchigiano trapiantato a Roma. Laureato in filosofia e teologia, sposato, ha due figli si può dire che è un cattolico praticante (uno di quelli che mette Dio in cima alla scala di valori e non ha paura di ammetterlo). Nell’articolo affronta il tema degli abusi sessuali nella Chiesa sottolineando un aspetto che i giornali tralasciano per ovvi motivi di correttezza politica, ovvero lo stretto legame che intercorre tra i casi di abusi e l’omosessualità di molti sacerdoti e vescovi così come il tentativo (non più così settario e nascosto, non più a piccoli passi) di “sdoganare”, normalizzare, degli atti “contrari alla legge naturale” che – secondo la legislazione ancora vigente – oggi la Chiesa considera “dis-ordinati”, “gravi depravazioni” che “in nessun caso possono essere approvati” (cfr. CCC 2357-2358).  Continua a leggere…

L’Opzione Benedetto: video dell’incontro con Rod Dreher a Roma (10 settembre 2018)

Pubblichiamo il video dell’incontro avvenuto al Teatro Piccolo Eliseo di Roma sul libro L’Opzione Benedetto (Edizioni San Paolo 2018). L’evento – intitolato «Nel mondo, non del mondo. La fede nell’epoca post cristiana e l’opzione Benedetto» – è stato organizzato dal giornale Il Foglio e la Fondazione de Gasperi. Hanno partecipato il giornalista statunitense Rod Dreher, autore del libro, Giuliano Ferrara e Giovanni Maria Vian, Direttore dell’Osservatore Romano.

L’11 settembre l’autore ha partecipato ad una conferenza di presentazione del libro alla Camera dei Deputati. Presente il prefetto della Casa Pontificia e segretario di papa Benedetto XVI mons. Georg Gaenswein che ha sostenuto che l’Opzione Benedetto può essere una risposta al desiderio di purificazione che vive la nostra Chiesa ferita da scandali e divisioni. Lo stesso Benedetto XVI – ha affermato Gaenswein – seguendo l’esempio del santo di Norcia – dal giorno della rinuncia, si considera «un monaco in preghiera per la sua Chiesa». In questi giorni difficili, ha affermato il prelato tedesco, «in questo nostro incontro non potevo non scorgere un vero e proprio atto della Divina Provvidenza».

 

UNAR: ma quale anti-bullismo? Orge gay e poi a scuola dai nostri figli

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Il ministro Fedeli con l’ex direttore dell’UNAR

Le perplessità, i dubbi, le obiezioni che molte famiglie italiane avevano espresso – inascoltate e ridicolizzate dal governo Renzi – a proposito delle iniziative dell’UNAR nelle scuole italiane si rivelano oggi fondate; non si trattava, come si è voluto far credere, di pregiudizi o di reticenze “omofobe” ma del sospetto (ora confermato) che dietro al cosiddetto “Ufficio Anti-Discriminazioni” e alle iniziative “contro il bullismo” si celano interessi economici ed ideologici sostenuti economicamente e politicamente dal governo in carica.

Dopo un po’ di reticenza iniziale, anche i grandi giornali nazionali – organi di propaganda di stato al servizio del governo – hanno finalmente rotto il loro imbarazzante silenzio sulla vicenda dell’UNAR e dei circoli omosessuali ad esso affiliati. Continua a leggere…

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