Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “eucaristia”

Un regalo per la Prima Comunione? L’esempio dei santi!

Il mese di Maggio, oltre ad essere il mese dedicato alla Vergine Maria, è il mese in cui molti bambini ricevono la Prima Comunione. Per molte famiglie è dunque il momento di organizzare un evento che richiede l’onore di una bella festa con parenti e amici e di molti regali.

Ovviamente il regalo più grande i ragazzi lo riceveranno in Chiesa durante la celebrazione dell’Eucaristia: è la possibilità di comunicarsi col Corpo e Sangue di Cristo per la prima volta nella loro vita (col Sangue, forse anche l’ultima!). Ma l’occasione vuole che gli invitati alla festa offrano altri regali al festeggiato. Fare un regalo per la Prima Comunione non è cosa facile e posso bene immaginare che non siano pochi coloro che – a corto di idee – chiedono consiglio ai genitori del bambino o direttamente a Google.

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La lección de Benedicto: no a una nueva Iglesia. Comunidades catecumenales para vivir la fe

El breve ensayo del papa Benedicto XVI sobre la llaga de los abusos sexuales en la Iglesia (texto publicado en español en la pagina web de Aciprensa) ha dado la vuelta al mundo en pocas horas, dando lugar a  reacciones opuestas entre quienes aplauden la profunda análisis del papa emérito y quienes critican la oportunidad de que Benedicto XVI continúe a expresar su pensamiento prefiriendo un emérito silencioso y aislado que se dedique solo a la oración (posiblemente silenciosa). Sin embargo Benedicto XVI afirma que ha querido ofrecer su contribución a la “Cumbre sobre los abusos sexuales” convocado por el papa Francisco en el Vaticano, después de haber consultado al actual Pontífice y a su Secretario de Estado, el cardenal Parolin.

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Benedetto XVI: l’idea di una “nuova chiesa” viene dal demonio. Comunità catecumenali per vivere la fede

L’intervento di Benedetto XVI riguardo alla piaga degli abusi sessuali nella Chiesa (testo integrale in italiano sul Corriere della Sera) ha fatto in poche ore il giro del mondo creando reazioni opposte tra chi applaude l’acuta analisi teologica e storica del papa Emerito e chi critica l’opportunità che Benedetto XVI continui a esprimere le proprie idee preferendo un emerito silenzioso e recluso, dedito alla preghiera (meglio se silenziosa). Eppure Benedetto XVI afferma chiaramente di aver voluto dare un contributo al “Summit sugli abusi sessuali” convocato da papa Francesco in Vaticano dopo aver concordato la pubblicazione col Pontefice regnante e col suo Segretario di Stato.

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Carlo Acutis, il ragazzo citato da Papa Francesco come esempio per i giovani #ChristusVivit

Sembra proprio che un filo rosso leghi le ultime due Esortazioni Apostoliche di papa Francesco: «Gaudete et Exultate» (2018) e «Christus Vivit», dedicata ai giovani, firmata a Loreto il 25 marzo e resa pubblica in 2 aprile di quest’anno. E’ il tema della santità alla quale tutti i cristiani sono chiamati e a cui ognuno di noi deve tendere nel proprio cammino di fede; un cammino alla sequela di Gesù Cristo che inizia col Battesimo e che cresce all’interno della comunità ecclesiale col sostegno dell’ascolto della Parola di Dio e della celebrazione dei Sacramenti.

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Il “Manuale del Sacrista”: ovvero come vivere lo Shemà in Sacrestia

A mo’ di “captaptio benevolentie”
Ogni sagrestano (o sacrista) ha i suoi segreti. Custode dei luoghi e degli oggetti più sacri di ogni parrocchia, il sagrestano si aggira per la chiesa con la sicurezza e l’autorità chi si sposta da una stanza all’altra della sua casa, tenendo sotto controllo ogni cosa, vigilando su chi va e su chi viene, su ciò che entra e ciò che esce, consapevole del suo ruolo di “guardiano” delle cose sacre, come buon servitore del parroco, ma prima di tutto, di Dio padrone di casa, sempre presente e degno del maggiore onore e rispetto. Dietro ogni celebrazione ben riuscita (dal punto di vista liturgico) c’è la mano del sagrestano che provvede all’allestimento della sacrestia, della credenza, dell’ambone e dell’altare. Un servizio prezioso, antico com’è antica la liturgia della Chiesa che da sempre si è servita di uomini dedicati a questo servizio essenziale, discreto, spesso faticoso e poco riconosciuto. Il buon sagrestano, infatti, lavora nell’ombra, si adopera prima e dopo le funzioni liturgiche, durante le liturgie scompare solo apparentemente, perché la sua presenza dietro le quinte è essenziale durante la celebrazione non solo per intervenire in determinati momenti (accendere/spegnere microfoni o luci al tempo opportuno) ma anche in caso di emergenze o intoppi di ogni sorta (se qualcosa non funziona o non si trova…). Spesso considerato secondario rispetto ai carismi o ministeri più blasonati ed di ruolo liturgico (basti pensare ai canto, ai lettori o agli accoliti), il sagrestano ricopre un ruolo prezioso, per questo un buon sagrestano, rispettoso, discreto, attento e preciso, ricco di spirito di servizio, è un fiore all’occhiello per una parrocchia e il suo parroco.

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