Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

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La formazione (estiva) della coscienza

Lo dicevano i filosofi nell’antica Grecia, lo sostenevano i romani e lo afferma tutt’ora chi – più di ogni altro – ne ha raccolto la preziosa eredità, ossia la tradizione cristiana: tra i compiti più alti affidati ad ogni uomo c’è quello della cura dell’anima. Socrate ha speso la vita per diffondere questo messaggio, per lui era qualcosa di più che un semplice slogan da sfoggiare nei migliori caffé dell’Agorá. In fondo curare l’anima vuol dire volere bene a se stessi, aver cura di sé, della propria formazione e – in ultima istanza – della propria salvezza. Vuol dire formare la propria coscienza per tenerla pronta e sveglia nel momento del bisogno. Eh sì, ne avremo bisogno e sarà necessaria averla ben formata e attenta a ciò che realmente conta, capace di riconoscere e distinguere il bene e il male e di orientare verso la giustizia e la verità. Continua a leggere…

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L’eroica quotidianità nella Roma di Luglio (calcola il tuo punteggio)

caldo“Roma a Luglio” è l’anticamera e il preannuncio del terribile “Roma ad agosto” con la differenza che ad Agosto molti romani emigrano mentre a luglio son tutti qui a godere a pieno della città eterna in sintonia con migliaia di turisti di tutto il mondo!

In fondo Roma a luglio è come Roma a gennaio o a febbraio…: se pensi che la gente sia in vacanza ti sbagli perché non è così! Sono tutti in città, forse per mancanza di ferie, o forse per godere di un po di calduccio, delle “belle giornate”. Ma chi ha detto che le belle giornate sono quelle in cui il Sole struscia minacciosamente il pianeta Terra per cercare di bruciarlo?

Se penso a una “bella giornata”, penso al sole di gennaio o di febbraio che, bucando l’aria fredda e secca dell’inverno, piacevolmente riscalda coi suoi raggi tra la sciarpa e il cappotto quando esci di casa; non penso certo al sole-nemico che a luglio, ti aspetta appena oltrepassi il portone del condominio, abbandonando l’unico posto fresco della città dove verrebbe voglia di mettere il tavolo e le sedie per pranzarvi in pace ogni giorno.

Eppure si dice che a Roma, d’estate, ci siano sempre belle giornate. Non oso pensare a quelle brutte, ma in queste belle giornate di sole la vita diventa difficile. Mangiare, dormire, muoversi diventano atti eroici degni di una medaglia al merito, di onorificenze nazionali e di riconoscimenti internazionali.

A fatica si riesce a mangiare e a camminare e voci non ufficiali parlano di gente che – udite, udite! – riesce a dormire!

A luglio, questi lodevoli atti eroici rendono gloriosa la quotidianità, cioè riempiono di trionfo quelle azioni che, in altre stagioni e con altre temperature meno inclementi, compiamo ogni giorno senza pensarci.

E’ così che vestirsi, restare vestiti, uscire di casa, lavorare, mangiare, studiare… acquistano in questo periodo di calore aggressivo, una sfumatura epica. Se potessimo creare una piccola gara a punti, potremmo assegnare ad ogni azione un punteggio e coronare il più valoroso con una onorificenza speciale.

Potremmo così attribuire 2 punti a chi si veste ogni mattina e rimane vestito fino a sera (tanto per incoraggiare a non uscire nudi o nude di casa), 3 punti a chi fa colazione col latte caldo, 4 a chi mette la maglia della salute, 5 a chi dorme col pigiama, 6 a chi esce di casa dopo le undici del mattino, 7 a chi guida la macchina, 8 a chi va in palestra, 9 a chi bada a figli piccoli (e un punto in più per ogni figlio, tanto per incentivare le famiglie), 10 a chi riesce a non sventolarsi con un libro, un foglio di carta o con le mani (è inutile e brutto a vedersi!).

Passeremmo poi a punteggi alti dedicati a chi compie gesta eroiche degne di essere ricordate a fine giornata: 15 punti a chi studia per sostenere esami (5 punti in più come incoraggiamento a chi lo fa in una università statale italiana), 20 punti a chi cucina e 25 a chi lava i piatti (qui le mamme schizzano in classifica!); 30 punti a chi spazza e passa il mocio; 40 a chi lava i panni e 50 a chi li stira (ormai stravincono le mamme!). 55 punti assicurati per chi fa la fila alle poste o in altri sportelli pubblici.

Riserveremmo poi 60 punti a chi, la domenica, partecipa alla Santa Messa in chiese calde senza climatizzatori (di chiese attrezzate non ne conosco a Roma, eppure luglio e agosto arrivano ogni anno senza sorpresa!), con l’aggiunta di 2 punti per ogni minuto di omelia dopo il quinto (si capisce, si?).

Si potrebbero elencare diversi fatti eroici nella quotidianità estiva romana, ma vogliamo – per concludere – riservare un momento di religioso raccoglimento e dedicare 90 punti a tutti i romani che a luglio utilizzano i mezzi pubblici per muoversi in città: 90 per chi viaggia in autobus, 95 per chi si muove in tram e 100 per chi usa la metro, con l’aggiunta di 10 punti per ogni fermata effettuata e 30 punti di bonus per chi passa a fare “il cambio a Termini”. L’utilizzo della metro B offre 10 punti extra, 20 punti omaggio se si viaggia sulla B1!

Pensate che sia troppo generoso? Provate ad utilizzare la metro (meglio la B) a Roma, a luglio, sotto l’amministrazione di Ignazio Marino, nell’era dei cosiddetti “scioperi bianchi”(dove i treni passano si e no ogni… forse… passano), con 35 gradi in banchina e 45 dentro i vagoni, accompagnati corpo a corpo da un misto di viaggiatori (romani e turisti) zuppi di sudore, in vagoni senza finestrini e senza aria condizionata, tra urla e gemiti, tornelli non funzionanti e porte guaste… (A proposito, lunedì c’è lo sciopero, quello vero di 24 ore!)

Ricapitoliamo 100 punti per chi va in metro, più 10 se vai in metro B, più 20 se osi (pardon, usi) la B1.

Si dice che l’Europa faccia il buono e cattivo tempo sui paesi della Comunità Europea, e che l’Italia stia a guardare e ad obbedire. Ma in questi tempi di sbarchi di rifugiati, di attacchi islamisti, di malattie infettive e di micidiali ondate di caldo, si può affermare con certezza che in Italia, il bello e il cattivo tempo lo fa l’Africa. Leggi anche: #MetroC di Roma: quel frammento esistenziale tra il panico e la gloria

Combatti l’ignoranza, porta un libro in vacanza!

Siamo in un momento di crisi, una crisi che ha stravolto non solo le nostre tasche ma anche il nostro modo di vivere, la nostra capacità di vivere bene, in pienezza, autenticità e (esageriamo!) sapienza.

Uno dei nefasti effetti del boom tecnologico è l’accelerazione dei tempi di percorrenza della nostra giornata col risultato di ridurre al minimo i momenti di riflessione. Siamo talmente presi da messaggi, notizie, post, condivisioni, tag, poke, touch… così tanto in contatto con gli altri da rimanere sempre meno tempo con noi stessi, da soli (che paura!!). E’ sempre più insignificante il tempo che dedichiamo a pensare, riflettere su di noi e con noi.

Forse un aiuto per provare a calmare la nostra nevrosi di comunicazione e di contatto universale col mondo esterno, potrebbe essere provare a riprendere l’antica e salutare usanza della lettura (su carta stampata si intende) per stimolare la nostra capacità di astrazione dal caos giornaliero; magari – oltre al diletto dell’intelletto – impareremo qualcosa o approfondiremo qualche tematica che ci sia cara. Sempre che non vogliamo farci imporre le letture dalle classifiche de noti bestseller mondiali che poco possono apportare alla causa.

Ecco qualche consiglio per combattere la nostra, sempre più pericolosa, pigrizia intellettuale (se sei arrivato a leggere fino a qui vuol dire che vuoi proprio combatterla!)

chiara corbellaIl primo libro che vogliamo consigliare ha un titolo “enorme” che è tutto un programma:  “SIAMO NATI E NON MORIREMO MAI PIU“. Scritto dai coniugi Simone Troisi e Cristiana Paccini, il libro narra la storia di Chiara Corbella Petrillo, una ragazza romana che a soli 28 anni ha deciso di restituire la sua vita a Dio a cambio di quella del figlio. Un “inno alla vita”. Non una storia d’amore qualsiasi ma un atto di amore vero, estremo, fino alla morte; una testimonianza di fede autentica vissuta nella gioia del completo dono di sé. Una parola per i nostri tempi, per politici, giornalisti, dottori e genitori che spesso antepongono ai figli il proprio benessere e la propria tranquillità. Troisi – Paccini, Siamo nati e non moriremo mai più. Storia di Chiara Corbella Petrillo. Edizioni Porziuncola 2013, pp. 155, € 12,00.

Dopo questo libro, attualmente tra i più venduti nelle librerie religiose, proponiamo qualche altro titolo di grande interesse: saggi e romanzi. Tra i romanzi del momento c’è sicuramente il libro “E L’ECO RISPOSE” di Khaled Hosseini il fortunato autore de Il cacciatore di Aquiloni e di Mille Splendidi Soli. Una storia di amicizia, di gioia e di dolore tra fratelli. K. Hosseini, E l’eco rispose, Piemme 2013, pp. 456, € 19,00.

Un altro romanzo di grande interesse è “IL GIOIOSO MENDICANTE” scritto dall’ungherese Louis de Wohl (1903-1961). L’autore ha pubblicato, con molto successo, diversi romanzi storici sulle vite dei santi; quella sul santo di Assisi è stata scritta nel 1958 e solo oggi, dopo ben 55 anni è stata tradotta in italiano. Effetto papa Francesco! Louis de Wohl, “Il gioioso mendicante. Vita di San Francesco d’Assisi”, Bur 2013, pp. 395, € 11,00.

biancaC’è un’altro romanzo, di un autore italiano, che ha avuto un grande successo in questi ultimi due anni. E’ il best seller internazionale “BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE” del professore palermitano Alessandro D’Avenia (ad aprile è uscito anche il film). Lo consigliamo vivamente! Un romanzo per ragazzi ma anche per adulti. Una storia di amore, di sofferenza, di fede persa e riabbracciata. Un cammino di scoperta della fede percorso da un ragazzo in una situazione di grandissima sofferenza. Scritto in un linguaggio semplice ma profondo, appassionante. A. D’Avenia, Bianca come il latte rossa come il sangue, Mondadori 2010, pp. 255, € 13,00.

Se vogliamo approfittare dell’estate per approfondire alcune tematiche interessanti e attuali, potremmo optare per qualche saggio. Ne proponiamo qualcuno partendo dal libro del giornalista Rusconi “L’IMPEGNO“. Un saggio molto interessante sull’impegno della Chiesa (nelle sue varie istituzioni) a favore della società italiana. A dispetto delle accuse di parassitismo e inutilità sociale di cui la Chiesa italiana è bersaglio, le sue opere la difendono: carità verso poveri, sostegno degli anziani, educazione dei ragazzi… Il libro conclude con una tabella di “risparmio annuo per lo stato” grazie al lavoro della Chiesa cattolica. Giuseppe Rusconi, “L’impegno. Come la Chiesa Italiana Accompagna la società nella vita di ogni giorno”, Rubbettino 2013, pp. 140, € 12,00.

Sulla stessa tematica è molto interessante il saggio del giornalista Francesco Agnoli “GRANDE STORIA DELLA CARITA“, un libro che raccoglie l’esperienza bimillenaria di servizio ai poveri, ai malati, agli emarginati; una pagina della storia della Chiesa piuttosto sconosciuta (spesso oscurata)PELLICCIARI narrata attraverso gli esempi di tanti santi del passato e tanti (buoni) cristiani dei nostri giorni. Francesco Agnoli, “Grande storia della carità”, Cantagalli 2013, pp. 215, € 14,00.

Gli amanti della storia non disdegneranno di portare sotto l’ombrellone l’ultimo libro di Angela Pellicciari, “MARTIN LUTERO“. In poche pagine, e in un linguaggio diretto e comprensibile anche ai non addetti ai lavori, la storica romana ci mostra con quanta veemenza, cattiveria e irresponsabilità (usiamo gentili eufemismi) il monaco agostiniano ha distrutto l’unità della Chiesa d’Occidente e, in sonstanza, dell’Europa stessa. Angela Pellicciari, “Martin Lutero”, Cantagalli 2012, pp. 174, € 12,90.

Potremmo approfittare dell’estate per conoscere un autore che sta acquistando grande visibilità in Francia. Fabrice Hadjadj è un HADJADJfilosofo francese di genitori ebrei e origini tunisine. Si definisce “ebreo di nome arabo e di confessione cattolica”, forse questo bel mix culturale ha aiutato Fabrice a diventare uno degli intellettuali cattolici di maggiore attualità in Francia. Il suo ultimo libro “COME PARLARE DI DIO OGGI?” è un bellissimo saggio su Dio e il mondo moderno, un “anti manuale di ‘evangelizzazione” scritto in modo provocatorio, ironico e avvincente! Vivamente consigliato!  Fabrice Hadjadj, Come parlare di Dio oggi?, Messaggero di Padova 2013, pp. 180, € 13,00.

Breve ma intensa è la lettura della prima enciclica di Papa Francesco “LUMEN FIDEI” di cui abbiamo già parlato in precedenza. Evidentemente scritta da Benedetto XVI e firmata da Francesco, il lavoro “a quattro mani” dimostra come non ci sia né opposizione né tantomeno rivalità tra i due pontefici, ma continuità e comunione di pensiero! Papa Francesco, Lumen Fidei, San Paolo 2013, pp. 120, € 2,50.

Infine ci sono i classici, quelli che non abbiamo mai letto e che dovremmo leggere. Grandi classici di grandi autori come Chesterto, Lewis, Tolkien, lo stesso De Wohl, i romanzi di O’Brian e Benson, i libri di Jacques Philippe (best seller della spiritualità), i libri di Ratzinger (per i più intellettuali)… La scelta è ampia e citando alcuni faccio torto a tutti gli altri “grandi” della letteratura.

Concludiamo. Abbiamo consigliato solo qualche titolo delle migliaia di libri pubblicati negli ultimi mesi. Migliaia di libri di cui molti abbastanza noiosi, altri un poquino inutili, altri poco originali ma molti altri interessanti, utili e originali. Una scelta bisogna farla se vogliamo combattere l’ignoranza portando 1 libro (o 2!) in vacanza.

Ad ognuno la sua scelta, come disse il grande poeta Borges:

Il verbo leggere, come il verbo amare e il verbo sognare, non ammette l’imperativo. Ho sempre consigliato ai miei studenti di mollare un libro che li annoia: di non leggerlo soltanto perché è famoso, di non leggerlo perché è moderno, di non leggerlo perché è antico. La lettura dev’essere una delle forme della felicità e non si può costringere nessuno a essere felice

Jorge Luis Borges

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