Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il tag “Comunismo”

Contro il mito della Lega fascista. Una conversazione con Giuseppe Scicchitano su Europa, buon senso e cristianesimo.

Foto: MilanoPost.info

Ma è proprio vero che in Italia, grazie a Salvini è tornato il fascismo? è questa una delle domande che abbiamo rivolto a Giuseppe Scicchitano, Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio II di Roma e Delegato della Lega ai Trasporti per la Provincia di Roma. Scicchitano, poco più che trentenne, sposato e papà, non si vergogna di dirsi cristiano “convinto” e di sostenere il vice premier Salvini con la stessa convinzione (un “fedelissimo” secondo la definizione de Il Messaggero), smarcandosi dalle accuse di “fascismo” rivolte in questi ultimi anni – anche da parte cattolica e dai vertici della Chiesa – al suo partito. Con lui abbiamo parlato in vista delle elezioni di domenica 26 per il rinnovo del Parlamento che guiderà l’Europa durante il prossimo quinquennio 2019-2024.

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Kiev: un incontro internazionale del Cammino Neocatecumenale. Annunciare Gesù risorto dopo il comunismo

Kiev, 10/05/2019.- Un anno dopo l’incontro del Cammino Neocatecumenale con Papa Francesco – in occasione del 50° anniversario dell’inizio del Cammino a Roma -, la capitale dell’Ucraina ospiterà un nuovo incontro a cui parteciperanno i paesi dell’ex Unione Sovietica e la Polonia.

Si tratta di un incontro vocazionale che si svolgerà nel “Palaz Ucraina” sabato 11 maggio e che sarà condotto dal team responsabile a livello internazionale del Cammino, Kiko Argüello, María Ascensión Romero e P. Mario Pezzi.

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Gloria al bravo pueblo! Venezuela: la convulsa agonia del regime comunista. Guaidó presidente!

Gloria al bravo pueblo, «Gloria al popolo fiero» canta l’inno venezuelano. E il popolo fiero ha trovato la forza di alzarsi per ribellarsi contro una dittatura che lo ha ridotto alla fame e alla miseria costringendo milioni di cittadini a fuggire all’estero.

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Persecuzione globale! Nel 2018, cristiani sotto la morsa di Islam e comunismo.

Altro che “ritorno al Medioevo” e alla “caccia alle streghe”. A leggere i dati pubblicati dalla fondazione di diritto Pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” (ACS) per l’anno 2018 (Rapporto sulla libertà di religione 2018) sembra che il mondo sia piombato in un epoca oscura dominata da una genìa di barbari senz’anima, e dunque senza scrupoli, assetati di sangue, incapaci di attuare un livello minimo di umana convivenza.

Secondo questo dettagliato rapporto annuale (c’è una scheda di più pagine per ogni paese), giunto alla sua quattordicesima edizione, nel 2018 un cristiano su sette vive in terre di persecuzione. «In sintesi – afferma ACS – il 61% della popolazione mondiale vive in Paesi in cui non vi è rispetto per la libertà religiosa; nel 9% delle nazioni del mondo vi è discriminazione; e nell’11% degli Stati vi è persecuzione». Rispetto ai precedenti rapporti, la situazione è decisamente peggiorata. Sono oltre 300 milioni i fedeli cristiani che subiscono persecuzioni o discriminazioni. 

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Sinistra razzista: il popolo puzza (ma i bianchi di più).

Cronaca di una sinistra discriminazione.
Per qualcuno essere neri “vale oro”!
Il “boldrinismo” e il “savianismo” continuano la loro lotta a suon di slogan e fakenews. L’emorragia di voti a sinistra è la naturale conseguenza della follia dei gurù mondialisti di casa nostra, più disperati che affranti per la perdita di consensi.  Con una sinistra così – come afferma Nicola Porro – non vi sorprendete se Salvini reggerà per altri 30 anni. 

 

Sono in corso i Mondiali di calcio, l’evento sportivo più seguito al mondo, un appuntamento quadriennale che vede milioni di telespettatori incollati agli schermi per gioire e soffrire, esultare o disperare, seguendo i propri connazionali o i propri beniamini. Sono in corso i mondiali di calcio e l’Italia, esclusa clamorosamente per demeriti sportivi, non vi partecipa. In un paese dove il calcio eclissa ogni altro sport (all’inseguimento solo le corse automobilistiche e i moto GP, il resto è lontano anni luce), un Mondiale senza gli azzurri poteva essere l’occasione perché gli italiani si deliziassero nel seguire altri eventi sportivi dove la presenza di connazionali garantisse qualche consolatoria soddisfazione. Continua a leggere…

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