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Appello di Papa Francesco: pregare il rosario tutti i giorni di ottobre per proteggere la Chiesa dal diavolo

Un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi, 29 settembre, un messaggio di Papa Francesco rivolto a tutti i fedeli del mondo. Il Santo Padre ha chiesto di pregare un rosario al giorno durante tutto il mese di ottobre per difendere la chiesa dagli attacchi del demonio. Ecco il testo del comunicato:

«Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi»

La nota della sala stampa spiega inoltre che la richiesta del papa è stata suggerita da padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera (già Apostolato della Preghiera) che ha recentemente incontrato il Pontefice chiedendo di «diffondere in tutto il mondo questo suo appello».

Inoltre Francesco chiede di recitare alla fine del del Rosario l’antica preghiera mariana Sub Tuum Praesidium e la potente Preghiera di San Michele Arcangelo scritta dal Papa San Leone XIII. Quest’ultima preghiera è un’invocazione cara a tutti i cattolici che veniva recitata in ginocchio e ad alta voce al termine della Santa Messa (ancora oggi viene recitata alla fine della celebrazione “Vetus Ordo” o Messa Tradizionale). Questa pratica si conservò fino al Concilio Vaticano II che, con la Riforma Liturgica, “abolì” l’obbligo della recita di questa invocazione, escludendola dal canone della Messa, con decreto del 26 settembre 1964 (Istruzione “Inter oecumenici” n.48, § j: «Le preghiere leoniane sono soppresse…»).

Questa invocazione rimase però annoverata tra le preghiere più amate e più recitate della tradizione cattolica. Scritta da papa Leone XIII dopo una visione mistica avvenuta il 13 ottobre 1884 alla fine della Santa Messa (in cui il papa vide «i demoni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime») questa preghiera venne inserita nel rito degli esorcisti ed è spesso utilizzata con efficacia nella lotta contro le manifestazioni del demonio. Nel 1994 il papa san Giovanni Paolo II affermò: «Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo».

PREGHIERE:

Sub Tuum Paesidium

LATINO:
Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.

ITALIANO:
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta.

Preghiera a San Michele (Leone XIII)

LATINO

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.

ITALIANO
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini. E Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].

Fonti: 

  • Perché non si recita più la preghiera a San Michele Arcangelo? (Aleteia, 15 giugno 2016)
  • Marinelli F., Mikha’el. Chi è come Dio?, Shalom 2011.

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Abbiamo taciuto abbastanza: tra poche ore Charlie Gard vedrà Dio

“Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti!
Gridate con centomila lingue.
Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito”.

(Sta. Caterina da Siena)

Qualche giorno fa, su questo blog, parlavo del silenzio assordante che avvolgeva il caso del piccolo Charlie Gard. I media del mainstream, il mondo dello spettacolo, il mondo della politica ma anche – e soprattutto – il Vaticano hanno scelto la via del silenzio, lasciando che la vicenda seguisse il suo corso.

Ancora non si era espressa la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo alla quale si erano appellati in ultima istanza i genitori di Charlie, Chris e Connie. La sentenza di Strasburgo ha dato ragione ai medici inglesi che hanno deciso, contro la volontà dei genitori, di far morire Charlie staccando idratazione e respirazione. Continua a leggere…

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