Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivi per il mese di “gennaio, 2020”

Guerra al celibato sacerdotale? La iniziò Lutero (e continua in Germania)

Nulla di nuovo sotto il sole. La guerra al celibato sacerdotale non è nata nel 2013 con l’arrivo di papa Francesco, non è partita col Sinodo sull’Amazzonia e non è stata ideata dai vescovi tedeschi pronti a studiare una “nuova riforma” per uscire dalla crisi vocazionale e spirituale che sta desertificando il cattolicesimo teutonico. A lanciare il grido di guerra ci pensò il monaco agostiniano Martin Lutero ben cinque secoli fa.

In un articolo pubblicato su Il Foglio (23 gennaio 2020) la storica della Chiesa Angela Pellicciari spiega come «Il sacerdozio e il matrimonio sono sotto attacco da quando il più grande rivoluzionario del secondo millennio, Martin Lutero, decreta che né l’uno né l’altro sono sacramenti». Infatti, una volta avviata la Riforma (che sarebbe stato meglio chiamare “rivoluzione” o “rivolta”) e messi al bando i “voti” di castità, povertà e obbedienza, Lutero si spese nel predicare la possibilità per preti e suore di sposarsi; organizzò diversi matrimoni per delle monache che proprio grazie alla sua predicazione e al suo aiuto abbandonarono il convento; si invaghì di una ex monaca (Ave Von Schonfeld), ne corteggiò anche un’altra per poi sposarsi con una terza nel 1525: Katharina Von Bora.

Ma a dichiarare guerra al celibato non furono solo i protestanti: giacobini e comunisti si aggiungono alla lista di coloro che inserirono nel loro piano rivoluzionario i “preti-sposati”. Tutti soggetti legati dall’odio anticattolico e da un certo complesso anti-romano. Nulla, dunque, di nuovo, sotto il sole.

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Oh-là-là, le péché! Il peccato alla prova dell’Impero del Bene

Ho deciso di rilanciare un articolo che ho scritto nel 2013. Una sorta pudore intellettuale (o forse semplice imbarazzo) mi spinge a non pubblicare (e a leggere con fatica) miei testi vecchi di qualche anno. Se lo faccio è per due motivi: il primo perché ho il sospetto di averlo dimenticato tra le “bozze” e di non averlo mai pubblicato (la mia ignoranza in materia di WordPress non mi ha permesso di risolvere l’enigma, a prima vista semplicissimo). Secondo motivo per cui ho deciso di riproporlo: nonostante siano passati ben sette anni da quando ho scritto questo testo mi sembra attualissimo. Dal ’13 al ’20, è forse cambiato qualcosa in materia?

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Prima “domenica della Parola di Dio”. Papa Francesco regala la Bibbia.

Domenica 26 gennaio, III Domenica del Tempo Ordinario, si celebrerà la prima Domenica della Parola di Dio, voluta da Papa Francesco con la recente Lettera Apostolica, in forma di Motu Proprio, Aperuit illis. Come scrive il Santo Padre: “È bene che non venga mai a mancare nella vita del nostro popolo questo rapporto decisivo con la Parola viva che il Signore non si stanca mai di rivolgere alla sua Sposa, perché possa crescere nell’amore e nella testimonianza di fede.”

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Cinco actitudes para transformar el mundo desde dentro. Un libro de Mariano Fazio.

¿Es posible transformar el mundo en el cual vivimos? ¿De que forma un cristiano puede contribuir a dicha transformación viviendo su día a día, cumpliendo sus labores diarios y viviendo de lleno en la sociedad? A estas preguntas trata de responder Mariano Fazio, vicario general de la prelatura del Opus Dei, en su libro “Transformar el mundo desde dentro” (Palabra 2019).

Quien realmente ha transformado el mundo desde dentro es Dios hecho hombre, Jesucristo. Asumiendo la carne humana Dios ha querido entrar en la historia del hombre para salvarlo. Es por eso que todo cristiano, llamado a colaborar en esta obra de salvación – que es preparar la venida del Reino de Dios – deberá ante todo unirse a Cristo, profundizar su unión personal e intima con Él, para cumplir su vocación de ser “luz del mundo”, verdadero “portador de Cristo” (cristo-foro) entres los hombres y las mujeres del siglo presente.

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Guerra ai cristiani: la prima vittima del 2020 è padre Jozef Hollanders. Open Doors: nel 2019, uccisi otto cristiani al giorno.

Padre Jozef Hollanders, sacerdote Oblato di Maria Immacolata, è il primo missionario assassinato nel 2020. Missionario belga, aveva 82 anni e da 55 anni lavorava in un villaggio del nord Sudafrica, al confine con il Botswana. Parlava i dialetti afrikaans (lingua ufficiale del Sudafrica) e tswana (lingua parlata in Sudafrica, Botswana, Zimbabwe e Namibia).

Secondo quanto affermato dalla agenzia Fides, il motivo della sua morte potrebbe essere un tentativo di furto avvenuto nella sua parrocchia di Bodibe la notte di domenica 12 gennaio. Le esequie verranno celebrate domenica 22 gennaio presso la cattedrale di Klerksdorp.

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