Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivi per il mese di “ottobre, 2019”

Pachamama: dall’America a Roma, passando per l’Inghilterra. Le origini pagane del culto alla Madre Terra

Nelle ultime settimane si è molto parlato e discusso a proposito della cosiddetta “Pachamama”, la “Madre Terra”, venerata e adorata dai popoli dell’Amazzonia. Si è discusso se le immagini di legno raffiguranti una donna gravida portate a Roma in l’occasione del Sinodo dell’Amazzonia da una delegazione indigena, rappresentino la stessa “Pachamama”, la vita, la maternità o – addirittura – la Vergine Maria raffigurata coi tratti somatici e coi costumi tipici di una donna india. Le discussioni (a suon di articoli e di proclami ufficiali non sempre allineati, spesso contraddittori) si sono accese dopo il controverso episodio del “ratto delle pachamamas” condannato fermamente da Papa Francesco che ha chiesto perdono a chi si fosse sentito offeso dall’oltraggio inflitto alle statue amazzoniche. A difesa della tradizione e della venerazione della Madre Tierra, sono intervenuti giornalisti e teologi, alcuni chiamando in causa il santo inglese John Henry Newman, altri parlando di inculturazione di simboli pagani e riconducendosi dunque agli albori del cristianesimo o alle esperienze dei primi missionari in terre asiatiche o africane.

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L’innocenza di padre Molina. Il Vaticano lo condanna per abusi, ma dopo tre anni emerge la verità: solo calunnie!

Ieri su La Nuova Bussola Quotidiana veniva pubblicato un mio articolo sul caso di don José Antonio Molina, sacerdote diocesano missionario della diocesi di San Salvador. Ripropongo su questo mio blog, l’articolo integrale con un commento personale.

Il primo novembre del 2016, il sacerdote salvadoregno José Antonio Molina fu convocato all’arcivescovato di San Salvador per rendere nota la decisione di papa Francesco di sospensione ad divinis per reato di pedofilia. Assieme a lui, altri due sacerdoti diocesani furono condannati dal Vaticano e ridotti allo stato laicale (provvedimento che comporta la perdita definitiva di tutte le prerogative dello stato sacerdotale). Ma, a distanza di tre anni, anni di sofferenze, di umiliazione e di dolore per il giovane sacerdote e per la sua famiglia, la verità è venuta finalmente a galla. Un tribunale civile ha decretato l’innocenza di padre Antonio Molina grazie alla confessione dell’accusatore che ha ammesso di aver infangato l’onore del sacerdote: «erano solo calunnie». Un caso che ha del paradossale se si pensa che si tratta di un sacerdote condannato dalla stessa Chiesa ma dichiarato innocente dallo Stato [Del caso si sono interessati ampiamente i media locali, segnaliamo in modo particolare la dettagliata inchiesta dell’inserto “Septimo Sentido” del giornale locale “La prensa grafica”].

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Cosa leggono i nostri figli? Addio ai classici: ecco i romanzi che de-formano i giovani (di M. Sanmartin Fenollera)

Materialismo e spiritualismo emotivo e relativista sono i due ingredienti principali della nuova letteratura per ragazzi. Una proposta editoriale che dimentica sempre di più i classici per imporre modelli ideologici e affrettare un l’ingresso dei più giovani nell’età adulta, ne parla Miguel Sanmartin Fenollera in un articolo che traduciamo in italiano

Miguel Sanmartin Fenollera vive a Madrid e si presenta così: «Sono cattolico, sposato e padre di due figlie, giurista di formazione, scrittore per vocazione». Dal 2013 cura un blog dedicato alle letture giovanili intitolato «De libros, padre e hijos» (“Su libri, genitori e figli”). Il blog si propone di accompagnare i genitori in quella che considera una straordinaria avventura: l’educazione dei figli. I suoi articoli pretendono «accompagnare i genitori nella avventura di dare ai propri figli, attraverso i libri, le basi di una educazione estetica e morale che li accompagni sempre come una solida colonna sulla quale appoggiarsi per tutta la vita». «Da sempre, i figli hanno avuto bisogno dei genitori e anche oggi è così. A nessuno sfugge il fatto che la paternità è una missione piena di difficoltà, che richiede combattimento, sacrificio, perseveranza e coraggio. Non è roba per persone deboli o pusillanimi. Ma è anzitutto una avventura appassionante e piena di grandezza».

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Senza fede e senza figli: così padre Amorth vedeva gli italiani

March 18, 2010, Rome, Italy: Father Gabriele Amorth, 85, who has been the Vatican’s chief exorcist for 25 years. Credit: Antonello Nusca / Polaris

Sono da poco trascorsi tre anni dalla morte di padre Gabriele Amorth, sacerdote paolino nato a Modena nel 1925 e morto a Roma il 16 settembre del 2016. In occasione di questo anniversario, il giornalista Saverio Gaeta ha recentemente dato alle stampe un libro biografico di quello che fu per molti anni esorcista della diocesi di Roma, forse il più noto esorcista della Chiesa Cattolica e fondatore (nel 1990) dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti (Saverio Gaeta, L’eredità segreta di don Amorth. Così la Madonna ha salvato l’Italia, Edizioni San Paolo 2019, pp. 224).

Durante il suo ministero, Amorth fu autore di numerosi libri in cui narra le sue esperienze di trent’anni di  esorcismi; libri che sono stati tradotti in diverse lingue e che hanno trovato un successo straordinario in tutto il mondo. Questi testi hanno il pregio di illustrare in maniera semplice e diretta come lavora il demonio, come attacca e inganna le persone (le sue tattiche e i suoi trucchi) e come è possibile prevenire o liberarsi dagli attacchi di queste nefasto nemico.

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