Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivio per il giorno “maggio 31, 2019”

“Tommaso Moro. La luce della coscienza”. Un libro per conoscere ed amare il grande santo inglese.

Con grande gioia e gratitudine a Dio vi segnalo la pubblicazione del mio libro Tommaso Moro. La luce della coscienza (Studium 2019). Questo libro è nato durante i miei studi di filosofia presso l’università Roma Tre. Alla fine del biennio di Scienze Filosofiche, ho sostenuto la tesi di laurea magistrale sotto la guida della compianta prof.ssa Germana Ernst, professoressa di Storia della Filosofia del Rinascimento, un’autorità mondiale per quanto riguarda gli studi sul filosofo italiano Tommaso Campanella, frate domenicano vissuto tra il XVI e il XVII secolo.

La prof.ssa Ernst accettò con entusiasmo la mia proposta di tesi, l’ultima prima del suo ritiro dal mondo accademico, mi accompagnò con passione nella stesura e mi incoraggiò alla pubblicazione di questo testo con preziosi consigli. Venni a conoscenza della sua morte quando, nel 2016, il nostro rapporto epistolare si interruppe inspiegabilmente e suo figlio rispose al mio ultimo messaggio di posta. È lei che voglio ringraziare e ricordare oggi che finalmente – dopo anni di correzioni, interventi e revisioni – questo libro vede la luce.

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Crollo delle vocazioni nella Chiesa: problema politico o questione di fede?

Qualche giorno fa ho letto su Stilum Curiae, il blog del giornalista Marco Tosatti, il commento di un sacerdote romano riguardo al tema del crollo delle vocazioni sacerdotali (Qui l’articolo in questione). Si parlava anche del prossimo Sinodo sull’Amazzonia e dell’intenzione di ridiscutere l’obbligo del celibato e il reintegro dei “preti sposati” per supplire alla penuria di vocazioni. Sono rimasto sorpreso leggendo che il sacerdote romano neghi quello che, dal mio punto di vista, di laico “informato sui fatti”, è il punto focale della questione: la fede dei candidati. Il sacerdote afferma senza mezzi termini che a determinare il crollo delle vocazioni ci sono dei motivi che «non c’entrano assolutamente niente con la fede dei ragazzi o degli uomini che chiedono di incominciare il percorso per diventare sacerdoti». Dopo aver affermato che la crisi esiste solo nel mondo occidentale perché le chiese dell’Asia e dell’Africa pullulano di vocazioni (e su questo ritornerò), asserisce che il problema è nella «politica che ha accompagnato il discernimento delle ammissioni».

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