Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Elezioni europee 2019: Intervista immaginaria a un vescovo italiano (con risposte vere!)


Eccellenza buona sera, so bene che in questi giorni siete nel pieno delle attività per l’Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dunque non le ruberò molto tempo. Solo qualche domanda per orientare i fedeli cattolici in vista delle elezioni di domenica. Si votano i rappresentanti al Parlamento Europeo e sembrerebbe che la Lega sia in netto vantaggio su tutti gli altri partiti. Sarà dunque necessario che la Chiesa – sempre sollecita per la pace e il bene comune – aiuti gli elettori incerti ad avere un po di chiarezza.

D. Innanzitutto, cosa pensa la Chiesa dell’attuale governo “giallo-verde”?

R. Fin dall’inizio del suo mandato siamo stati molto vigilanti nei confronti di questo governo. Come abbiamo sempre fatto, siamo la coscienza critica

D. Partirei dal problema che tanto sta a cuore al Santo Padre e a tutti voi vescovi italiani, quello dell’immigrazione. La Chiesa è molto chiara su questo punto.

R. Certamente, è un argomento fondamentale perché dal modo con cui un paese accoglie i migranti dimostra la sua visione della dignità umana: se arriva una nave e c’è il mare in tempesta non posso chiudere il porto. I migranti vanno soccorsi e salvati, non respinti o bloccati in Paesi terzi non sicuri, perché noi ci prendiamo delle grandi responsabilità bloccandoli in Paesi terzi, perché mettiamo a repentaglio la loro vita. Porti aperti! Occuparsi dei migranti non è un optional: è un dovere e un diritto che scaturisce direttamente dal Vangelo. In Italia il dibattito sul tema migranti non avviene in un clima dei migliori. Nella migliore delle ipotesi è ridotto a merce elettorale.

D. In che modo nel Vangelo si parla di una accoglienza totale verso ogni straniero che arrivi nel paese?

R. Gesù dice: “Ero straniero e mi avete accolto”. Anche Gesù era un migrante, ed è stato rifiutato. Oggi, ad esempio, fare il presepio è ipocrita. Il presepe è l’immagine di un profugo che cerca riparo e lo trova in una stalla e quindi, per rispetto al Vangelo, non bisognerebbe più fare il Presepe a Natale, sarebbe solo ipocrisia.

D. Sembra dunque, Eccellenza, che non siate affatto in sintonia col Ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader della Lega e Ministro dell’Interno che ha dato ordine (recentemente disatteso dalla magistratura) di chiudere i porti e di impedire gli sbarchi.

R. Noi vescovi siamo preoccupanti le politiche che fanno del rifiuto una bandiera e quindi diciamo “Vade retro”. Salvini è, in certo senso, un ‘maledetto’ perché Gesù nel Vangelo dichiara ‘maledetto’ chi non accoglie lo straniero!

D. Pensa che con Salvini sia rinato il fascismo?

R. La recente legge contro gli immigrati è disumana non meno della legge razziale di 80 anni fa contro gli ebrei. Come allora, noi oggi siamo obbligati in coscienza a soccorrere ed accogliere come meglio possiamo i nostri fratelli “scartati”. I pullman di lusso dei deportati da Castelnuovo di Porto hanno sostituito i carri-bestiame piombati dei deportati nei lager nazisti. Ma la diversità del trasporto non muta la disumanità e la bestialità della deportazione. Con lui è tornato il razzismo, e questa deriva razzista va fermata. Ha ragione papa Francesco che spiega come non sia possibile andare prima in Chiesa a pregare e poi respingere la fragilità e la sofferenza delle persone.

D. Quindi Salvini non può dirsi cristiano?

R. Salvini cristiano? Chi costruisce muri non è cristiano. Chi alza muri contro gli immigrati non è cristiano. Il cristiano costruisce ponti non muri. Salvini sostiene posizioni che sono anticristiane e antimariane! Salvini è dunque anti-cristiano e anti-mariano! Ripeto, “Vade Retro, Salvini”! [Il vescovo si segna devoto con la croce, ndr.]. Pregheremo per lui… perchè ha tradito Gesù: Con il “decreto sicurezza bis” cambia solo il prezzo. Giuda ha venduto Cristo per 30 danari; Salvini vende un naufrago salvato a 3.500€

D. A Piazza Duomo, di fronte ai suoi sostenitori, Salvini ha alzato il rosario, affidato l’Italia al cuore immacolato di Maria e invocato sul nostro continente la protezione dei Santi Patroni d’Europa. Cosa ne pensa? Una strumentalizzazione per scopi elettorali o il giusto riconoscimento delle radici cristiane d’Europa e dell’Italia normalmente censurate dalla scena politica?

R. È un’uscita esecrabile, mero feticismo sovranista. Nessuno deve strumentalizzare il Padre Eterno. Non è lecito usare il nome di Dio per i propri scopi, perché invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso. Il rosario usato a fini elettorali non rispetta la serietà della fede e ferisce i credenti. Nessuno può appropriarsi dei valori cristiani. Salvini dovrebbe ricordare che esiste il timor di Dio… Questi populismi evocano una falsa realtà pseudoreligiosa e pseudomistica. Una realtà che vuole negare l’essenza della teologia occidentale: l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Se prima si dava a Dio quel che invece sarebbe stato bene restasse nelle mani di Cesare, adesso è Cesare a impugnare e brandire quello che è di Dio.

D. Eppure molti hanno lodato Salvini per aver avuto il coraggio di rifarsi alla tradizione di un paese e di un continente che ha rinnegato le sue radici e la sua identità.

R. Attenzione: non si vive di ricordi, di richiami a tradizioni e simboli religiosi o di forme di comportamento esteriori! Non è “brandendo” i simboli religiosi che un politico dimostra la propria credibilità, ma “testimoniando con la vita” i valori cristiani, proprio a partire dai poveri.

D. Sembrerebbe dunque che la religione faccia comodo per guadagnare dei voti…

R. Quel che è triste è pensare che se Salvini lo fa e lo ripete è perché sa che gli rende, anche elettoralmenteFa parte della sua strategia populista e del personaggio da lui stesso creato di cui ormai è schiavo e che presto lo divorerà. L’identitarismo esasperato dei nazionalisti avrebbe bisogno di fondarsi anche sulla religione. Ma Papa Francesco lo impedisce categoricamente arginando l’avanzata populista. L’etnicismo trionfalista, arrogante e vendicativo è contrario del cristianesimo. L’uso strumentale della religione sembra non conoscere più decenza. Anche quando si tratta di diffondere odio sociale e totalitarismo politico. Per quanto riguarda sovranismi e populismi, come tutti gli ‘ismi’, sono delle patologie. Quindi devono essere assolutamente curate.

D. D’altro canto Salvini non vede di buon occhio l’arrivo di molti musulmani nel nostro paese; anzi, afferma di voler difendere l’Italia da una presunta “invasione islamica” che minaccerebbe un paese tradizionalmente cristiano che troppo facilmente rinuncia alle sue tradizioni e alla sua cultura religiosa.

R. Salvini ha una visione miope che considera qualunque religione all’infuori della propria non solo come inferiore, ma come degna di essere degradata o declassata. Questo è fanatismo religioso! Il cristianesimo, inoltre, non è una cultura ma un’identità.

D. Si dice che papa Francesco non abbia voluto incontrare Salvini…

R. La Chiesa non si immischia in politica.

D. Eppure, a pochi giorni dalle elezioni, circola la foto del segretario del partito democratico Nicola Zingaretti quando – l’allora Presidente della Regione Lazio – si incontrò con il Papa. Tuttavia il PD, per sua ragion d’essere e su molti argomenti particolari, ha posizioni antitetiche rispetto al Magistero della Chiesa, come ad esempio su unioni civili, matrimoni omosessuali, adozioni a coppie gay, educazione sessuale nelle scuole, contraccezione, aborto, eutanasia, liberalizzazione delle droghe…

R. Il Santo Padre non si immischia in politica ma ha il diritto di incontrare e confrontarsi con chi crede e con chi si sente in sintonia. Oggi la Chiesa è in piena sintonia con i democratici su temi quali l’immigrazione e la salvaguardia della natura. Per tutto il resto “Chi siamo noi per giudicare…?”.

D. A questo punto, cosa dovrebbero fare i cattolici? In che modo dovrebbero reagire di fronte a quella che – a questo punto – sembra una gravissima offesa nei confronti di Dio, della Vergine Maria e della religione cristiana?

R. Troppi cristiani sono davvero scandalizzati che si usi quanto c’è di più immediato nel Cristianesimo, per fare propaganda elettorale. La coscienza cristiana dovrebbe sussultare con sdegno e umiliazione nel vedersi così mercanteggiata e blandita. È ora di finirla. Non possiamo più stare zitti di fronte alle sparate di un sempre più arrogante ministro della Repubblica. Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico. Non rimaniamo in silenzio di fronte a decreti disumani.

D. Dunque, se abbiamo capito bene, un cristiano, per aver salva la sua anima, dovrebbe evitare di votare per Matteo Salvini e per il suo partito?

R. Quod Deus avertat! Dio ce ne scampi! E’ venuto il momento per i cattolici di indignarsi. Non dobbiamo assuefarci ma reagire davanti a tendenze preoccupanti nella nostra società contro l’uso strumentale di simboli religiosi usati dalle grandi culture sovraniste per imporre se stesse. Chi è con Salvini, chi vota per lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore.

D. Eppure sembrerebbe che siano molti i cattolici intenzionati a votare il Ministro dell’Interno e leader del carroccio. Una contraddizione?

R. La cosa più grave sono i ‘cattolici’ che lo difendono, e ancora di più quelli che lo difendono in buona fede, perché chi possiede una minima cultura religiosa dovrebbe riconoscere la natura stupidissima, sacrilega e pagana di tali scemenze.

D. Un appello ai cattolici che domenica si recheranno al seggio elettorale?

R. Guardatevi dai falsi profeti, da chi utilizza i simboli cristiani per dire il contrario di Cristo… Ecco, Salvini è un falso profeta! Come è possibile che un politico oggi, in un comizio elettorale, baci il rosario, invochi i santi patroni d’Europa e affidi l’Italia al Cuore immacolato di Maria per la vittoria del suo partito? Cattolici, amate il cristianesimo non tacete, protestate!

Grazie Eccellenza per la sua chiarezza. Le sue risposte saranno sicuramente utili per orientare il voto cattolico secondo le direttive della Chiesa italiana. A questo punto le auguriamo il meglio per domenica e per il futuro dell’Europa.

***

«Ho detto di non votare Salvini? Non è vero». Così ha affermato il Presidente della CEI il card. Bassetti costretto, dal clamore suscitato negli ultimi giorni, a smarcarsi dal ruolo di Presidente dell’opposizione al governo della Lega, ruolo che in qualche modo le prese di posizione del mondo cattolico sembrerebbero rifilargli.

A fronte di questa dichiarazione e leggendo le innumerevoli prese di posizioni della gerarchia cattolica italiana nei confronti di Salvini, il sottoscritto si è divertito a dar vita ad un’intervista immaginaria a un vescovo italiano, un “vescovo-tipo”, senza la fatica di dover inventare nessuna risposta alle domande formulate. Tutte le risposte (segnate in corsivo) sono dichiarazioni pubbliche di vescovi, sacerdoti, giornalisti e riviste cattoliche italiane (facilmente reperibili su internet e sui social). Pochissimi interventi sono stati necessari in fase di redazione per creare discorsività e curare la forma delle risposte. Ma ognuna delle risposte date dal nostro “vescovo immaginario” intervistato è, a tutti gli effetti, una dichiarazione realmente pronunciata. Sono parole dei vescovi Bassetti, Bagnasco, Betazzi, Galantino, Perego, Lorefice, Poquillon (segretario generale dei vescovi Ue), Hollerich (presidente dei vescovi europei), p. B. Sorge (gesuita), p. A. Spadaro (gesuita) don Favarin, don Biancalani, Enzo Bianchi, prof. Luigino Bruni, Famiglia Cristiana, Civiltà Cattolica… Il quadro che emerge dall’intervista è abbastanza chiaro, se volete salvare la vostra anima e restare cristiani (e restare umani), abbiate cura di non votare per Salvini o per coloro che condividono le sue idee. Piuttosto orientatevi verso l’altra sponda, quella con cui – afferma il vescovo – la Chiesa si sente in piena sintonia.

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