Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

In piazza per annunciare il Vangelo. Cinque incontri per una “Chiesa in uscita”


Dopo aver celebrato solennemente la Veglia Pasquale le comunità neocatecumenali di tutto il mondo si apprestano a dare inizio, per il sesto anno consecutivo, alla “missione nelle piazze”. Questa missione si svolgerà durante cinque domeniche nei parchi, nelle strade e nelle piazze dei quartieri, in mezzo ai passanti, ai turisti e agli abitanti del luogo. Dopo la preghiera delle lodi o dei vespri (a seconda degli orari prestabiliti), alcuni fedeli parleranno della loro esperienza personale di incontro con Gesù Cristo e verrà proposta una catechesi che culminerà nell’annuncio del kerygma e la chiamata a conversione.

Una caratteristica del Cammino Neocatecumenale – assieme all’iniziazione cristiana e all’educazione permanente alla fede – è la spinta missionaria. L’evangelizzazione fa parte del DNA del Cammino Neocatecumenale,
come ha affermato papa Francesco nel suo discorso in occasione dei 50 anni del Cammino:

E voi avete nel vostro “DNA” questa vocazione ad annunciare vivendo in famiglia, sull’esempio della santa Famiglia: in umiltà, semplicità e lode. Portate quest’atmosfera familiare in tanti luoghi desolati e privi di affetto. Fatevi riconoscere come gli amici di Gesù. 

Papa Francesco, Discorso per i 50 anni del Cammino Neocatecumenale, 5 maggio 2018

Questa missione sorge dunque:

  • Come frutto della gioia pasquale e come gratitudine per l’esperienza di salvezza vissuta nella propria vita e nella propria comunità.
  • In risposta al mandato di Gesù: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Mt 28,19-20)
  • Seguendo l’esempio degli apostoli che dopo la Pentecoste “insegnavano al popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti” (At 4,2) e “con grande forza rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù” (At 4,32) sfidando l’autorità del Sommo Sacerdote, degli anziani e degli scribi che gli “ordinarono loro di non parlare assolutamente né di insegnare nel nome di Gesù” (At 4,18).
  • In perfetta e piena sintonia con il Sommo Pontefice Francesco che ha messo al centro del suo programma pastorale una “Chiesa in uscita” (EG 20-24) e l’annuncio del kerygma agli uomini e alle donne di oggi (EG 160-175) – «Il “kerygma”, […] deve occupare il centro dell’attività evangelizzatrice e di ogni intento di rinnovamento ecclesiale» (EG 164).

Comunicato stampa del C.N.

Circa 10.000 piazze di 135 paesi saranno di nuovo teatro della “Grande Missione” che il Cammino Neocatecumenale realizzerà per il settimo anno consecutivo a partire da questa domenica.

Qualche giorno fa, dopo la Domenica di Pasqua, Papa Francesco ha ricordato che come cristiani siamo chiamati ad incontrarci con Gesù Cristo risorto “e a convertirci in suoi annunciatori e testimoni“. Per questo, accogliendo ancora una volta le parole del Santo Padre, le comunità neocatecumenali offriranno alcune catechesi per aiutare le persone ad avere un incontro con Gesù Cristo attraverso l’ascolto della Buona Notizia: il Kerigma.

La “Grande Missione” consiste in 5 incontri in cui si darà la risposta a domande come “Chi è Dio per te?”, “Hai sperimentato nella tua vita che Dio esiste?”, “Perchè vivi?”, ” Che cos’è la Chiesa? “, ” Vuoi essere aiutato e vivere in una comunità cristiana? “.

Oltre alla catechesi, come sempre, verranno cantati i salmi della liturgia del giorno e si farà la tipica danza che caratterizza le comunità del Cammino.

Il primo giorno, attraverso la testimonianza di qualcuno, si risponderà a “Chi è Dio?”, “Perché credi in Dio?”, o “In che modo hai sperimentato nella tua vita che Dio esiste? “.

La seconda domenica, l’incontro ruoterà intorno alla domanda “Chi sei tu e per che cosa vivi?”.

Durante il terzo incontro sarà annunciato il Kerigma, la risposta di Dio alla situazione esistenziale del peccato e della morte, e centro dell’evangelizzazione e di questa “Grande Missione” nelle piazze.

Nella penultima domenica sarà protagonista la chiamata alla conversione con la possibilità del Sacramento della Riconciliazione, con le confessioni individuali.

Il quinto incontro riguarderà più concretamente la Chiesa e la comunità cristiana.

La “Grande Missione” nelle piazze è nata in risposta all’invito di Papa Francesco per una “Chiesa in uscita” che vada “alle periferie”, chiave di tutto il suo pontificato.

Frutto di questa evangelizzazione nelle strade sono state le molte conversioni e cambiamenti di vita che si sono visti nelle persone.

Nella sua recente Esortazione Apostolica postsinodale sui giovani “Cristo vive” (“Christus Vivit“), il Pontefice confessa che «Non c’è nulla di più solido, di più profondo, di più sicuro, di più consistente e di più saggio di tale annuncio. Tutta la formazione cristiana è prima di tutto l’approfondimento del kerygma che va facendosi carne sempre più e sempre meglio».

D’altra parte, il Papa scrive che il Signore «ci invita ad andare senza paura con l’annuncio missionario, dovunque ci troviamo e con chiunque siamo, nel quartiere, nello studio, nello sport, quando usciamo con gli amici, facendo volontariato o al lavoro, è sempre bene e opportuno condividere la gioia del Vangelo».

Fonte: Ufficio Stampa Cammino Neocatecumenale.
www.neocatechumenaleiter.org/it/   
Per maggiori informazioni contattare press@neocatechumenaleiter.org

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