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I ceri pasquali delle monache benedettine di Montefiascone (foto e info)


In vista della Pasqua le monache benedettine del Monastero San Pietro di Montefiascone (VT) hanno confezionato dei ceri pasquali destinati alle parrocchie e alle comunità che desiderino averli. Il ricavato servirà per il sostentamento del Monastero che si ispira al carisma di San Benedetto da Norcia.

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Il lavoro nella Regola di San Benedetto: vendita e prezzi.

Secondo san Benedetto la vita del monaco e della monaca è scandita da tre momenti: l’ascolto, la preghiera, il lavoro, in modo che l’ascolto della Parola, alimenti il dialogo con Dio nella preghiera e animi l’impegno del lavoro. Nella sua Regola il santo di Norcia afferma che «L’ozio è nemico dell’anima, perciò i monaci devono dedicarsi al lavoro in determinate ore e in altre, pure prestabilite, allo studio della parola di Dio». E ancora: «i monaci sono veramente tali, quando vivono del lavoro delle proprie mani come i nostri padri e gli Apostoli» (cfr. RSB Regola, XLVIII). Inoltre Benedetto afferma che: «Se in monastero ci sono dei fratelli esperti in un’arte o in un mestiere, li esercitino con la massima umiltà, purché l’abate lo permetta». Sulla vendita dei prodotti e sui prezzi Benedetto aggiunge: «Se poi si deve vendere qualche prodotto del lavoro di questi monaci, coloro, che sono stati incaricati di trattare l’affare, si guardino bene da qualsiasi disonestà. […] Però nei prezzi dei suddetti prodotti non deve mai insinuarsi l’avarizia, ma bisogna sempre venderli un po’ più a buon mercato dei secolari “affinché in ogni cosa sia glorificato Dio”» (Regola, LVII).

Sul sito ufficiale del monastero San Pietro si legge che «le monache di Montefiascone vivono e attualizzano la loro vocazione pregando ogni giorno nel coro, celebrando l’Eucaristia quotidiana e l’adorazione eucaristica, anche comunitaria, con i sacerdoti e i fedeli, impegnandosi in attività pratiche, come la fabbricazione delle ostie, l’iconografia, lavori di artigianato e di ricamo e l’accoglienza, di persone in cerca di tranquillità e preghiera, e disponibili anche all’alloggio dei pellegrini che percorrono la Via Francigena. Ogni lavoro diventa preghiera perché San Benedetto vuole che “in ogni cosa sia glorificato Dio”, ut in omnibus glorificetur Deus, e che ogni ospite debba essere ricevuto come Cristo stesso».

Il monastero San Pietro di Montefiascone

Il Monastero San Pietro delle Monache Benedettine del santissimo Sacramento è situato nel centro storico di Montefiascone (VT), cittadina che sorge su un colle di 600 metri che si affaccia sul lago di Bolsena. Il monastero ha origini antichissime sebbene non precisate a causa di un incendio che, nel 1600, distrusse gran parte dei documenti ivi conservati.

Una documento, scritto da una monaca e conservato nell’archivio del monastero (risalente al 1640), recita così: «Memoria della fondazione del Venerabile Monastero di S. Pietro di Montefiascone che segui nel anno 600 della Morte di Nostro Signore. Sono più di dieci secoli, che con somma prudenza, ed arte fu fondato questo nostro Monastero di S. Pietro qui in Montefiascone».

Il titolo di San Pietro ripropone quello dell’omonimo cenobio benedettino anticamente esistente in prossimità delle sponde del lago di Bolsena. Da sempre, nel monastero, sono state presenti le Monache Benedettine, così chiamate perché seguaci di San Benedetto.

Nel 1924, al carisma benedettino, si aggiunse quello eucaristico che ebbe origine in Francia ad opera di Madre Mectilde de Bar (1614-1698). Esso consiste nell’adorazione perpetua al Santissimo Sacramento, e alla riparazione delle offese che si commettono contro questo augusto mistero.

Negli ultimi anni un buon numero di ragazze ecuadoriane provenienti dal Cammino Neocatecumenale, dove hanno scoperto e valorizzato la loro vocazione alla Vita Religiosa, hanno fatto ingresso nel monastero; alcune di loro hanno già professato i loro voti solenni davanti al vescovo e alla comunità monastica. Al momento nel monastero abitano tredici monache: cinque sono italiane, sette monache provengono dall’Ecuador e una dal Gabon.

Informazioni per acquisti e ospitalità

I ceri sono alti un metro e hanno un diametro di 8 cm; sono dipinti a mano con pittura acrilica..

Per ulteriori informazioni sui ceri pasquali, così come per le visite e l’ospitalità, rivolgersi direttamente al monastero San Pietro telefonando al numero 0761 826066 (chiedere di suor Maria Teresa o di suor Veronica).

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