Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivi per il mese di “ottobre, 2018”

Il fare di Marta e il sedere di Maria.

«La parola di Cristo è chiarissima: nessun disprezzo per la vita attiva, né tanto meno per la generosa ospitalità; ma un richiamo netto al fatto che l’unica cosa veramente necessaria è un’altra: ascoltare la Parola del Signore; e il Signore in quel momento è lì, presente nella Persona di Gesù! Tutto il resto passerà e ci sarà tolto, ma la Parola di Dio è eterna e dà senso al nostro agire quotidiano». Benedetto XVI 18/07/2010
Cristo en casa de Marta y María, Diego Velázquez

Si racconta che diversi anni fa, durante un incontro coi seminaristi della sua diocesi, un vescovo (come direbbe il Cervantes: «Il cui nome non voglio ricordare») si trovò a commentare il celebre episodio di Marta e di Maria. Racconta il brano evangelico che mentre la prima sedeva ad ascoltare le parole del maestro in religioso silenzio e adorazione la seconda era presa da mille faccende domestiche e dalle incombenze dell’ospitalità al fine di offrire una buona accoglienza a quell’ospite speciale. Per lo più Maria mormorava contro la sorella che intenta ad ascoltare Gesù non si dava da fare come lei. A conclusione del suo commento il vescovo poneva una domanda ai suoi seminaristi, una domanda che la tradizione orale trasmette così: «E voi, cari seminaristi, cosa preferite: il fare di Marta o il sedere di Maria?». Possiamo solo immaginare l’imbarazzo dei seminaristi nel sentire il proprio vescovo parlare con tale enfasi dal suo autorevole pulpito del “sedere di Maria”.

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Avvenire sceglie Barabba. Addio forzato al “Jesus” di Staino: un Gesù umanitario, politico, giustiziere e antifascista. Tarquinio piange l’artista: “portavi la luce”

Finisce dopo un anno di collaborazione il rapporto tra l'artista ateo e anticlericale Staino e il giornale dei Vescovi Avvenire di Marco Tarquinio.

È con grande soddisfazione che accogliamo la notizia della fine del rapporto tra il vignettista Staino e il giornale Avvenire. L’annuncio viene dato dallo stesso artista in una lettera al direttore pubblicata su Avvenire intitolata «JESUS non merita il microscopio». Dice Staino che a causa delle molte polemiche (chiamarlo scandalo?) è costretto a rinunciare perché «In questa situazione è ben difficile lavorare. Prendere la matita in mano sapendo bene che qualunque cosa io disegni verrà passata sotto microscopio alla ricerca di punti o sfumature che possano esser letti come offensivi o blasfemi, fa sì che venga a mancare quella serenità di fondo che permette di far incontrare il sorriso fraterno laico con un sorriso fraterno cattolico».

Il direttore Marco Tarquinio si dice estremamente dispiaciuto («Ognuno porta la luce che ha, e accende quella che trova o che gli viene donata lungo il cammino. Tu sei così»). In fondo ci credeva veramente che con la sua omelia domenicale e con la sua esegesi, il bravo Staino avrebbe fatto un gran bene alla comunità di cattolici italiani ancora da rieducare sui valori  umanitari (affatto spirituali) incarnati dal buon Jesus Christ.

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Il miracolo di San Oscar Romero

Roma, 22/10/2018.

Il miracolo di Cecilia che ha portato Romero agli altari

Il miracolo che ha permesso la canonizzazione dell’arcivescovo di San Salvador si è verificato in una famiglia, della stessa diocesi del nuovo santo, che fa parte del Cammino Neocatecumenale.

In diverse interviste rilasciate in questi giorni sui media si spiega come è successo tutto. In un’intervista al quotidiano Avvenire, il marito, Alejandro Rivas, 42 anni, racconta: “quando ho visto mia moglie Cecilia, affetta da una malattia rara chiamata sindrome di Hellp, distesa e immobile, il suo corpo perforato da 14 tubi, ho capito che l’avevo persa”. “Lo stesso specialista aveva ammesso che non c’era più niente da fare”.

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Sinodo dei giovani: l’intervento del delegato del Cammino Neocatecumenale. «Tutti i giovani hanno il diritto di ricevere la Buona Notizia»

Ovunque si trovi un giovane sulla terra, anche per lui Gesù Cristo ha dato la vita e ha sparso il suo Sangue, anche se non lo sa. Tutti i giovani hanno il diritto di ascoltare il lieto annunzio che è possibile essere felici, non vivendo egoisticamente per sé stessi ma per gli altri

don Hilaire Kouaho (Sinodo dei Vescovi, 16 ottobre 2018)
Papa Francesco a Tor Vergata per la celebrazione dei 50 anni del Cammino Neocatecumenale. Foto Reuters.

La presenza dei giovani nella piccola comunità cristiana, l’aiuto dei catechisti, le celebrazioni della Parola, la trasmissione della fede attraverso la liturgia domestica in famiglia la domenica mattina, le GMG, le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, l’apertura alla vita e i frutti dell’Humanae Vitae… questi i temi toccati da don Hilaire Kouaho rettore del seminario Redemptoris Mater del Madagascar, uditore al Sinodo dei Vescovi in qualità di rappresentante del Cammino Neocatecumenale. Ecco il testo integrale del suo intervento avvenuto il 16 ottobre 2018.

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Sinodo dei giovani, una “sveglia” ai Vescovi: «Basta sermoni su ecologia e migranti. Basta sconti sulla sessualità!»

«Cari Vescovi, non fatevi condizionare da quello che il mondo vorrebbe da voi, ma osate! Ci allontaniamo perché nella Chiesa non troviamo niente di diverso da quello che ci dicono fuori […] Noi giovani ci meritiamo molto di più…»

Sono parole dure, pesanti come macigni, quelle di Sara Manzardo una giovane blogger cattolica di Thiene (Vicenza) che ha avuto il coraggio di scrivere col cuore in mano un appello ai vescovi, ed in particolare a quelli riuniti in questo mese per il Sinodo dei Giovani. Parole, quelle Sara, che «bruciano come sale sulle ferite» proprio come dovrebbero bruciare le parole dei nostri Pastori quando parlano al gregge per guidarlo ed accompagnarlo. Ma troppo spesso le parole dei Vescovi non bruciano e non hanno lo stesso effetto purificante del sale sulla ferita. Quelle dei vescovi sono spesso parole complici, confortanti, dolci, mielose… e Sara – così come molti altri – se n’è accorta. Per questo ha deciso di inviare un messaggio ai Padri Sinodali, quasi per caso, scrivendolo di getto e pubblicandolo sulla pagina Facebook del suo sito Corxiii.org che cura assieme a suo marito e che si occupa di fede, famiglia e vita. Continua a leggere…

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