Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivi per il mese di “agosto, 2018”

“Il libro di Gomorra”. San Pier Damiani e la condanna della “sozzura sodomitica”

Nato a Ravenna nel 1007, san Pier Damiani fu un monaco, teologo, mistico, ambasciatore papale, vescovo di Ostia e cardinale di Santa Romana Chiesa. Proclamato Dottore della Chiesa perché attraverso i suoi scritti («fu tra gli scrittori latini più fecondi ed eleganti del Medioevo») e la sua predicazione contribuì notevolmente al rinnovamento della Chiesa. Questo grazie anche alla fiducia di vari pontefici che lo vollero come collaboratore.

Pier Damiani era convinto che la riforma della Chiesa dovesse necessariamente passare dalla riforma del clero, che in quel tempo era estremamente corrotto moralmente dalla simonia (compravendita delle cariche ecclesiastiche), dal nicolaismo (pratica dei sacerdoti che violavano il celibato), dalla smisurata ambizione e da una vita sessuale libertina e disordinata. Peccati fino a quel tempo considerati aberrazioni praticate solo da pochi perversi uomini senza Dio, erano ormai diventati comuni persino tra i ministri ordinati. Tra i vizi più pericolosi Pier Damiani indicò l’omosessualità che definì «il peggiore tra i crimini». Questo peccato, «assai scellerato e obbrobrioso», si insinuava «come un cancro nell’ordine ecclesiastico» persino nelle più alte cariche della Chiesa. Era infatti praticato impunemente e palesemente da monaci, sacerdoti e vescovi! Continua a leggere…

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Abusi nella Chiesa. La lettera del Papa: digiuno e preghiera per tornare al Signore

La dolorosa lettera di papa Francesco dopo la condanna del cardinale McCarrick e la pubblicazione – da parte della procura della Pennsylvania – del rapporto sugli abusi sessuali avvenuti nella chiesa in Stati Uniti. Un rapporto shock che ha visto più di 1000 persone vittime di abusi sessuali da parte di un gran numero di sacerdoti e laici legati alla chiesa cattolica statunitense. 

Come può una Chiesa chiamata a essere «segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (Lumen Gentium, 1) compiere la propria missione quando si scopre corrotta dalla bramosia di dominio e di possesso, ferita dai delitti di alcuni dei suoi più alti rappresentanti e indebolita da peccati che creano dolore e scandalo? E’ questa la domanda che mette a fuoco la grande contraddizione di una comunità chiamata alla santità perfetta ma sconvolta dal radicarsi di corruzione e peccato proprio in alcuni membri del clero, in cardinali, vescovi, sacerdoti, chiamati ad essere alter Christi, rappresentanti di Cristo sulla terra e tra gli uomini.

Questa sofferenza che corrode la Chiesa dal suo interno ha gravemente preoccupato gli ultimi pontefici, da Paolo VI a Francesco passando da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI. La piaga della pedofilia all’interno della Chiesa che non cessa di allargarsi e di sconvolgere più di un paese e regione del mondo, non è che l’apice di una montagna, la punta di un iceberg. Uno scandalo che ferisce non solo le vittime dirette degli abusi ma la Chiesa stessa e l’intera comunità: Continua a leggere…

Massimiliano Kolbe, questo sconosciuto. Il martire di Auschwitz un santo per i giovani

Mi trovato in Sud America ormai più 10 anni fa quando mi capitò,  quasi per caso, di leggere una biografia di Massimiliano Maria Kolbe, il sacerdote polacco ucciso nel campo di concentramento di Auschwitz il 14 agosto del 1941. Il frate – che andò spontaneamente incontro a quella orribile tortura – fu abbandonato dai nazisti nel “bunker della morte” e lasciato morire di fame e di sete dopo lunghi giorni di agonia. Ne rimasi affascinato, fu per me una grande sorpresa scoprire la storia di quel sacerdote santo, pieno di fervore apostolico e spirito missionario, capace di dedicare tutta la propria vita a Dio fin dalla prima giovinezza e a concluderla con un dono totale per amore a Dio e agli uomini (nel bunker prese il posto di un padre di famiglia scelto dai nazisti per una rappresaglia. Quell’uomo, molti anni dopo, presenziò la canonizzazione di quel folle prete che gli salvò la vita). Continua a leggere…

Incontro di Giovani Roma 2018. Ecco il programma completo.

I giovani di tutta Italia si incontreranno a Roma, la città del Papa, i giorni 11 e 12 di agosto per l’appuntamento “Per mille strade verso Roma”. L’incontro è stato organizzato dai vescovi della Conferenza Episcopale Italiana in preparazione del Sinodo dei Vescovi che si occuperà proprio dei giovani (è stato appena pubblicato l’Instrumentum Laboris col titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). Si attendono circa 50 mila giovani provenienti da 192 diocesi così come la presenza di 120 vescovi italiani.

Secondo l’invito dei Vescovi l’incontro a Roma con Papa Francesco sarà preceduto dai pellegrinaggi che consentiranno ai giovani italiani di percorrere a piedi o in pullman alcuni tratti di strada, visitando luoghi storici o naturali, santuari o città di santi; pregando ed ascoltando parole e catechesi dai sacerdoti e catechisti che li accompagneranno. Continua a leggere…

Respinti alla frontiera del Vaticano. Cronaca di un giusto respingimento

Tornati al caldo di Roma dopo due settimane al mare avevo proposto a mia moglie e ai bambini (4, 2 e poco più di mezzo anno) di fare una passeggiata tutti assieme e di andare in Vaticano dove dovevo ritirare una pergamena con benedizione papale per una coppia di futuri sposi. Eccoci dunque, dopo aver cercato a lungo un parcheggio e averlo trovato lontano per noi grandi e lontanissimo per i piccoli, eccoci camminare sotto il sole cocente di un caldissimo ultimo giorno di luglio diretti a Porta Sant’Anna. Dopo una pausa strategica e necessaria in un bar, a passo lento e ormai stremati dal sole inclemente (in quel momento un whatsapp incoraggiante di mio fratello: “non uscite di casa, sembra avere un phon sparato sulla testa”), la nostra carovana approda eroicamente alla meta. Eccoci davanti al mitica Porta di Sant’Anna che segna il confine tra la città di Roma e la Città del Vaticano. Purtroppo, essendo un corrente giorno feriale, le guardie non erano in alta uniforme, ciò avrebbe senz’altro destato ancora più stupore nei bimbi, ma anche la divisa blu ha il suo fascino, il resto lo fa il portamento e la prestanza statuaria di un militare di guardia. Continua a leggere…

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