Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Giovane seminarista muore nel sonno dopo la Veglia Pasquale col Papa in Vaticano


Ha vissuto con intensità e devozione la sua ultima Pasqua. Poi Dio lo ha chiamato a sé, in maniera improvvisa e inaspettata. Ma il suo esemplare zelo apostolico resterà come una testimonianza decisiva per chi lo ha conosciuto e per chi inizierà ora a conoscerlo tramite i messaggi, i filmati e il libro che ci ha lasciato.

Si chiamava Anthony Freeman, aveva 29 anni ed frequentava il terzo anno di teologia nel Collegio Internazionale dei Legionari di Cristo a Roma dove abitava da 5 anni. Originario della Louisiana, Anthony – che aveva già ottenuto una licenza in Antropologia Teologica presso l’Ateneo Regina Apostolorum – stava per terminare il suo percorso di studi e quest’estate avrebbe ricevuto l’ordinazione diaconale a Houston, ultimo passo prima di quella sacerdotale, prevista per maggio del 2019.

Ma la notte tra domenica di Pasqua e lunedì dell’Angelo Anthony è morto nel sonno per cause naturali, lasciando sotto shock familiari, amici e compagni del seminario. Sul corpo è stata predisposta l’autopsia e ci vorrà del tempo finché sia esclusa ogni altra ipotesi sul suo decesso.

Anthony si era preparato molto seriamente alla Pasqua con degli Esercizi Spirituali di otto giorni passati in completo silenzio per poi servire come accolito alla Messa di Pasqua in Vaticano presieduta da papa Francesco, un evento che lo ha riempito di gioia come ha scritto il giorno di Pasqua sul suo seguitissimo account Instagram (più di 10mila followers):

Cristo è Risorto, Alleluia! Dopo 8 giorni di ritiro silenzioso, ho avuto la grazie di incontrare oggi papa Francesco e servire alla Messa di Pasqua!

Grazie mille per le vostre preghiere durante il mio ritiro! Letteralmente questa settimana di intenso silenzio, per non parlare delle ultime 48 ore, sono stati momenti molto speciali con Dio e anche con gli altri. La gioia, la tristezza e la speranza della vita sono a volte condensate in piccoli momenti, così è stato per me e, spiritualmente, la Passione e Risurrezione di nostro Signore è ciò che dà a questi momenti il ​​suo significato e la sua espressione più piena!

Anthony era un ragazzo solare, espansivo, gioioso. Ma anche brillante e appassionato per Gesù Cristo e per la sua Chiesa.  Metteva le sue qualità al servizio dell’evangelizzazione con un’invidiabile zelo. Era molto attivo sui social network dove non perdeva occasione per annunciare la Buona Notizia e trasmettere quella gioia pasquale, per la quale sarà sicuramente ricordato dai suoi amici e parenti.

A febbraio aveva pubblicato il suo primo libro: One Step Closer (Un passo in avanti), una sorta di manuale per crescere nella fede dedicato ai “millenials” cattolici. Lui, che si autodefiniva un “catholic coach“, ispiratore e motivatore, amava offrire consigli e suggerire metodi per vivere la santità nella vita quotidiana. Nel libro ha raccolto e approfondito alcuni dei suggerimenti offerti sui social. Una serie di quaranta pensieri scritti durante la scorsa quaresima, un pensiero al giorno.

 

Il 2 febbraio, annunciando la pubblicazione scriveva:

Eccolo! Se vuoi prendere sul serio la tua fede ma ti senti ancora come un bambino nella vita spirituale, ecco un libro che fa per te! “One Step Closer” ti aiuterà a fare il prossimo passo nella tua vita spirituale. Le sue 40 dosi di riflessioni chiare, pratiche e sminuzzate ti ispireranno nel tuo viaggio verso la santità, la felicità e la realizzazione della tua vita.

Presentando il suo libro diceva: «Come Chiesa spesso non presentiamo tutto il contenuto spirituale ai giovani; credo che abbiamo ridotto l’insegnamento della fede a cosa si può fare e cosa non si può fare. Non abbiamo mostrato tutta la bellezza della fede, il suo significato più profondo».

I compagni di Anthony raccontano un dettaglio che ha dello straordinario: «Ciò che ricorderò per sempre – afferma John Studer – è che è stato ritrovato nella sua stanza, nel suo letto, in questa posizione [con le mani giunte sulla fronte, n.d.r.] che sarà la posizione in cui tutti noi riceveremo l’ordinazione sacerdotale».

Un’altro compagno di classe, Patrick O’Loughlin, racconta con quale gioia Anthony aveva celebrato la Pasqua: «La notte della Veglia Pasquale, dopo la essa, alcuni di noi tra cui Anthony, abbiamo celebrato e brindato con Champagne per la Vita Eterna. Quel momento non lo dimenticheremo mai!». «Era un appassionato della fede e sempre aveva molti progetti in mente… Aveva una visione a largo respiro di tutto ciò che voleva fare per Gesù, e di quanto lontano voleva arrivare nella sua missione come sacerdote. Ma aveva i piedi ben piantati a terra, era molto diretto, molto semplice, molto umile, stava sempre coi suoi fratelli, sempre in comunità, anche se aveva mille cose da fare. Ha scritto un libro, era su Instagram, era in contatto con molte persone, era molto coinvolto nella Nuova Evangelizzazione».

In effetti – afferma John Studer – «Ogni volta che ci parlavamo aveva qualche nuova idea. Aveva sempre qualcosa da condividere. Un modo di avvicinare alla fede, alla santità, di avvicinare a Cristo le persone, a qualunque persona conoscesse».

Il suo compagno di corso Jerek Scherber dice di Anthony: «Nessuno più di lui era pronto per l’ordinazione! Si relazionava bene con tutti, era un trascinatore, viveva nella luce, era trasparente, molto normale, aveva progetti sorprendenti ma li portava avanti col giusto distacco. Era semplice, spirituale, gioioso. Era il tipo di giovane che faceva pensare “voglio essere come lui”».

Il sacerdote legionario Sebastián Rodriguez ha ringraziato Anthony «per insegnarci l’entusiasmo e la gioia di vivere per Cristo. Uno zelo apostolico invidiabile. Grazie per tutto ciò che ha fatto per noi»

Sul sito del Regnum Christi si chiede una preghiera per la sua anima affinché Dio gli conceda il riposo eterno e si invita a lasciare un messaggio alla memoria di questo giovane seminarista.

Il suo percorso fino a Roma.

Fratel Anthony Freeman è nato a Houma, nello stato di Louisiana, nel 1988. E’ entrato nel noviziato a Connecticut nel 2005 e ha fatto la prima professione religiosa il 2 settembre del 2007. Ha studiato a un anno a Salamanca (Spagna) e completato gli studi in filosofia a Thornwood, New York. Ha ottenuto la licenza presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma.

Il 10 agosto del 2013 ha professato i voti perpetui coi Legionari di Cristo e il 26 febbraio del 2017 ha ricevuto l’accolitato. Nel 2015 ha iniziato a studiare teologia presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.

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