Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" •

Archivi per il mese di “febbraio, 2018”

Nove domande ai leader politici: risponde solo Federico Iadicicco

Questa mattina ho trovato sulla posta “indesiderata” una mail di “Campagna SOS RAGAZZI” firmata dal suo direttore Federico Catani. In vista delle elezioni del 4 marzo, l’associazione ha lanciato una petizione (firmata da 3.126 persone) diretta ai leader delle principali forze politiche chiedendogli di rispondere a 9 domande puntuali.

L’oggetto della mail mi ha subito incuriosito («Ecco come hanno risposto i politici»), per questo ho aperto il messaggio senza indugiare per scoprire quali fossero le domande ma – sopratutto – le risposte date dagli aspiranti Premier. Continua a leggere…

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Svegliate don Bosco: al cinema parrocchiale una delle scene più erotiche del cinema italiano

Chissà cosa avrebbe pensato san Giovanni Bosco se avesse sognato che un giorno i “suoi” salesiani – da sempre dediti all’educazione cristiana dei giovani seguendo le orme del loro fondatore – avrebbero proiettato il film con “una delle scene di sesso più belle” della storia del Cinema. Forse si sarebbe svegliato di soprassalto, trovando sollievo nel fatto che si trattasse solamente di un brutto sogno, un incubo. Purtroppo però l’angoscia sarebbe rimasta perché i sogni di don Bosco erano delle vere profezie destinate a realizzarsi nella realtà.

Chissà se il santo sacerdote ha mai avuto un’avvisaglia onirica che nel febbraio del 2018 al Cinema Teatro Don Bosco di Roma (quartiere – neanche a dirlo – Cinecittà) sarebbe andato in scena il film Napoli Velata diretto da Ferzan Ozpetek. Un film passato alla ribalta della cronaca per la sua lunga scena iniziale definita «una delle scene più erotiche del cinema italiano recente». L’incubo si è realizzato. Continua a leggere…

La misión del padre Daniel en Luanda (Angola)

Misioneros por el mundo, programa de TRECE tv, nos presenta al padre Daniel Ma­teos Mar­tí­nez sacerdote madrileño de 33 años que ejerce su ministerio en Angola des­de hace 10 años y per­te­ne­cien­te al Camino Neo­ca­te­cu­me­nal.

Lleva 5 años como sacerdote y su misión en la Pa­rro­quia “Nos­sa Sen­ho­ra do Cabo es «como la de cualquier otro vicario parroquial en España»: ad­mi­nis­trar los sa­cra­men­tos, vi­si­tar a los en­fer­mos… En­tre ellos, una an­cia­na de 101 años, algo in­fre­cuen­te en un país don­de la es­pe­ran­za de vida ron­da los 60 años.

En Angola casi el 58% de la población es cristiana; «La palabra de Dios hace surgir dentro de la persona la experiencia del amor de Dios». «Se empiezan a sentir como personas».

Con el apo­yo a este pro­gra­ma, Obras Mi­sio­na­les Pon­ti­fi­cias (OMP) quie­re se­guir ha­cien­do vi­si­ble la her­mo­sa la­bor evan­ge­li­za­do­ra de la Igle­sia Uni­ver­sal. A tra­vés de los di­ver­sos pro­gra­mas, OMP in­ten­ta mos­trar la ri­que­za que sig­ni­fi­ca te­ner a mi­sio­ne­ros per­te­ne­cien­tes a dis­tin­tas ins­ti­tu­cio­nes y de muy va­ria­da con­di­ción ecle­sial: re­li­gio­sos y re­li­gio­sas, obis­pos y sa­cer­do­tes, lai­cos y fa­mi­lias… To­dos uni­dos por la mis­ma vo­ca­ción: ir al mun­do en­te­ro y pre­di­car el Evan­ge­lio.

Fuente: Agencia SIC

 

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María Ascensión Romero nuovo membro dell’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale

Dopo l’invito, qualche mese fa, della S. Sede, secondo le norme degli statuti in seguito alla scomparsa di Carmen Hernández

Roma, 13/02/2018. – Il Cammino Neocatecumenale ha comunicato alla S. Sede l’inserimento di María Ascensión Romero nell’equipe responsabile al livello internazionale di questa iniziazione cristiana per adulti, dopo la morte di Carmen Hernández, il 19 luglio del 2016.

María Ascensión Romero non sostituirà Carmen, ma farà parte dell’equipe formata dall’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello, che è anche responsabile dell’equipe e del presbitero Mario Pezzi. Continua a leggere…

La sinistra di Dio. Da Riccardi qualche “dritta” per un voto ai democratici

Domenica 4 febbraio è apparsa sul Corriere della Sera una bella intervista ad Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio che in questi giorni festeggia i cinquant’anni di fondazione. Riccardi parla della sua infanzia e delle origini della Comunità sorta nel post-concilio, durante i turbolenti anni della “grande contestazione” per dedicarsi ai poveri e ai processi di pace. Una bella intervista ma viziata perché non priva di indicazioni di voto in vista del prossimo 4 marzo.

A due settimane di distanza dalle elezioni politiche che vedranno gli italiani presentarsi alle urne, le parole di Riccardi – ministro durante il governo Monti che non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra – ha il sapore di una “mappa” per orientare i cattolici a scegliere la coalizione più adatta per guidare l’Italia nei prossimi anni: quella di sinistra. Non dimentichiamo che il “padre spirituale” della comunità è don Vincenzo (il “prete basettone” dell’intervista), meglio conosciuto come mons. Paglia, amico e sostenitore di Matteo Renzi a cui augurava di “tenere duro” complimentandosi per il suo lavoro proprio mentre il premier accelerava per legiferare sui “matrimoni gay”. Continua a leggere…

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