Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

La formazione (estiva) della coscienza


Lo dicevano i filosofi nell’antica Grecia, lo sostenevano i romani e lo afferma tutt’ora chi – più di ogni altro – ne ha raccolto la preziosa eredità, ossia la tradizione cristiana: tra i compiti più alti affidati ad ogni uomo c’è quello della cura dell’anima. Socrate ha speso la vita per diffondere questo messaggio, per lui era qualcosa di più che un semplice slogan da sfoggiare nei migliori caffé dell’Agorá. In fondo curare l’anima vuol dire volere bene a se stessi, aver cura di sé, della propria formazione e – in ultima istanza – della propria salvezza. Vuol dire formare la propria coscienza per tenerla pronta e sveglia nel momento del bisogno. Eh sì, ne avremo bisogno e sarà necessaria averla ben formata e attenta a ciò che realmente conta, capace di riconoscere e distinguere il bene e il male e di orientare verso la giustizia e la verità.

Un aspetto – non l’unico – della formazione della coscienza passa proprio attraverso i libri, attraverso la formazione culturale, o intellettuale, che allarga la mente, sollecita la volontà e stimola le nostre capacità intellettive. E’ facile rendersi conto di quanto poco vogliamo bene a noi stessi, alla nostra povera anima, se dimentichiamo di alimentarla, così come dimentichiamo di annaffiare una pianta durante l’estate col rischio di vederla andare in affanno. Il periodo estivo dunque può essere un momento ideale per dedicarsi a questo onorevole compito che richiama la nostra responsabilità verso noi stessi, e indirettamente, verso chi ci sta accanto. E’ per questo che, avendo più tempo a disposizione, liberi dal peso degli impegni della nostra quotidianità, possiamo impegnarci in una “formazione estiva” della nostra coscienza. Una specie di corso di recupero per far respirare la nostra anima che forse boccheggia e chiede aiuto.

Va da se che non tutte le letture contribuiscono allo stesso modo alla nostra formazione (non si forma certo una buona coscienza leggendo roba come “Cinquanta sfumature di grigio” o di altre tonalità di colore). Tutto sta nel saper scegliere o nell’avere l’umiltà intellettuale (altro tòpos socratico) di farsi consigliare da qualcuno che – per età, formazione o mestiere – può darvi qualche suggerimento interessante.

Ecco perché, ad esempio, il vescovo spagnolo mons. Munilla prepara ogni anno un elenco di libri da suggerire a chi vuole passare “l’estate col Signore”. Non solo libri a carattere strettamente religiosi, ma certamente buoni libri, quella “buona stampa” che ispirò al beato Giacomo Alberione la fondazione di una comunità religiosa dedicata all’evangelizzazione attraverso i libri e le nuove tecnologie (da qui le famose librerie San Paolo e Paoline sparse per tutto il mondo).

Riassumendo: 1) Abbiamo il dovere morale di formare la nostra coscienza 2) Durante l’estate abbiamo un po’ di tempo per espletare questa missione leggendo qualcosa di costruttivo e di formativo che faccia del bene a noi e – di riflesso – a chi ci è accanto (perché la qualità della vita dipende molto dalle persone con cui si condivide la propria esistenza). Abbiamo dunque due opzioni: a) Recarsi entro 48 ore (prima che ti passi la fantasia che ti è venuta leggendo questo articolo) in una librerie a scegliere qualcosa di buono. b) Accettare qualche buon consiglio che da questa lista che ho preparato e che riporto qui sotto – limitando per motivi di spazio a due libri per ogni categoria – sperando che possa rivelarsi utile. Buona estate!

SAGGISTICA

  • Cavalieri e principesse. Donne e uomini sono davvero differenti ed è bello così (di Giuliano Guzzo). Giuliano Guzzo è un giovane sociologo classe 1984. Blogger affermato e molto conosciuto tra i media cattolici. Studioso serio, preparatissimo, ma al contempo ironico e per nulla schierato col mainstream culturale e politico. Questo è il suo secondo libro per smontare definitivamente le battaglie dell’ideologie dominante in materia sessuale e di genere. Non è certamente una lettura facile, da ombrellone, ma vale la pena tenerlo d’occhio.
  • Una gioventù sessualmente liberata (o quasi) (di Therese Hargot). Un libro straordinario per i giovani (con i quali l’autrice mantiene un contatto diretto), genitori, educatori, preti e per tutti coloro che vogliono capire i danni che la “rivoluzione sessuale” e il “femminismo” stanno ancora provocando sulle future generazioni. Hanno detto di lei: «Biondissima e bellissima, insegna il sesso ai ragazzi parlando di castità. Nemica della pillola e dell’aborto, è lei, non le femministe, quella veramente liberata» (C. Miriano). Dettaglio importante: Thérèse non è una cattolica praticante, o almeno non parla da qual punto di vista. Immancabile!

SPIRITUALITA’

  • Fino alla cima. Testamento spirituale (di Pablo Domínguez Prieto). Avete certamente visto il film-documentario “L’ultima cima”, vero? Se non l’avete fatto fatelo subito (entro 48 ore!). Poi leggete questo libro e tenetelo per sempre con voi per riprenderlo quando la vostra anima ve lo chiederà. Qui don Pablo parla alle suore di clausura, pochi giorni dopo lascerà questa vita a causa di un tragico incidente. Le parole di questo giovane prete spagnolo trasudano di fede, speranza e una inconsueta gioia, la gioia di sentirsi amati da Dio e di far parte della sua Chiesa. Obbligatorio!
  • La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore (di Robert Sarah). Dopo l’inaspettato successo internazionale di “Dio o niente”, il cardinale guineano Sarah torna con una nuova fatica letteraria. La forza del silenzio è un appello a tornare a Dio, a far spazio alla voce di Dio in mezzo al silenzio delle nostre vite. Uomo di profonda spiritualità, Sarah ci indica il silenzio come una via preferenziale verso la bellezza, la bontà e la verità (recensione completa QUI).

TESTIMONIANZE

  • Più forte dell’odio (di Tim Guénard). «La mia vita è ammaccata come il mio volto. Solo sul naso ho ventisette fratture. Ventitré provocate dalla boxe, quattro da mio padre… Mi ha picchiato a morte prima che la vita ne proseguisse il gioco al massacro» Tim ha conosciuto solo il peggio della vita finché l’incontro con un sacerdote e l’amore di una donna non hanno riacceso la speranza.
  • Miracoli dal cielo. Una storia vera (di Christy Wilson Beam). Da questo libro è stato tratto un grande film, non che i film non contribuiscano a formare le coscienze, ma andiamo alla fonte. Ci parla anche il titolo: il giorno in cui smetteremo di credere che dal cielo possono arrivare miracoli (cioè il giorno in cui diventeremo ciechi o qualcuno chiuderà il cielo sopra di noi) saremo spacciati. Come spacciati erano Christy e Kevin, i genitori della piccola Annabel affetta da una rara malattia, dopo che ogni cura si era dimostrata inefficace. (ps. Per fortuna non ci sono stati medici e giudici che hanno imposto l’eutanasia per “motivi etici”). I miracoli esistono!

STORIA

Per gli appassionati di storia, ed in particolare della storia della Chiesa proponiamo due libri particolarmente interessanti che quest’anno sono stati tradotti dall’inglese e pubblicati in italiano.

  • False testimonianze. Come smascherare alcuni secoli di storia anticattolica (di Rodney Stark). Su questo libro, che ha avuto un grande successo ed è stato recensito ampiamente da diversi giornali italiani, abbiamo parlato in un articolo pubblicato su Aleteia (QUI). L’autore, conosciuto sociologo statunitense, difende la Chiesa Cattolica pur non facendone parte: questo dettaglio impreziosisce un lavoro di indagine storica dettagliata che riporta alla luce i fatti contro numerose false accuse e leggende nere alimentate da più parti dall’odio anticattolico.
  • Spie del Vaticano. La guerra segreta di Pio XII contro Hitler (di Mark Riebling). A proposito di leggende nere. Quella che vede papa Pacelli alleato di Hitler è una delle falsità storiche anticattoliche di maggiore successo! Eppure la storia racconta il contrario. Leggete Riebling per scoprire che Pio XII fu in realtà il nemico n° 1, la bestia nera, del Führer. Checché ne dicano fantasiosi narratori contemporanei. Un libro che sembra un thriller ma narra una storia realmente accaduta.

NARRATIVA

  • Hania. Il cavaliere di Luce. / Hania. La strega muta (di Silvana de Mari). In attesa del terzo libro che completi questa trilogia fantasy (previsto per la prossima primavera) i primi due libri di Hania sono… come dire… “fantastici”. Per giovani ma anche per adulti capaci di buone evasioni che, come ci insegnano i maestri Tolkien e Lewis, possono insegnarci molto sulla vita reale che affrontiamo ogni giorno. [Anche di questo abbiamo parlato su Aleteia: La letteratura fantasy può essere uno strumento di formazione della coscienza. Non ci credete?]
  • Il Padrone del mondo (di Robert Hugh Berson). Tradotto in diverse lingue, tre diverse edizioni disponibili in italiano, consigliato da papa Francesco, ormai non abbiamo più scuse per ignorare questo “romanzo di fantascienza distopica” scritto nel 1905 da un profetico sacerdote inglese. Una “distopia” è il contrario di una “utopia”: il romanzo narra la fine apocalittica di un mondo che ha rinnegato Dio e che si prostra ad una nuova religione “umanitarista”. Con l’apostasia, l’Occidente inaugura l’inferno sulla terra. Profetico!

TEOLOGIA

  • C’è un dopo? La morte e la speranza (di Camillo Ruini). Un grande teologo si confronta con il più grande dramma dell’esistenza umana: la morte e il destino finale dell’uomo. Dopo la pubblicazione di “Intervista su Dio”, è stato Benedetto XVI a chiedere con insistenza al cardinale Ruini (dal 1991 al 2008 Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma) di scrivere un’altro libro su “un aspetto centrale del cristianesimo”. Un’indagine sulla morte con uno sguardo sereno, pieno speranza in un Dio che ha sconfitto definitivamente l’ultimo nemico dell’uomo. Chapeau!
  • Hai coperto la mia vergogna (di Anne Lécu). Vincitore del premio Spiritualité 2016 in Francia, questo saggio scritto da una religiosa domenicana, affronta il tema della nudità e del vestito nella Bibbia. Da Adamo ed Eva (nudi e poi coperti per vergogna) a Cristo (spogliato dai soldati) un filo rosso attraversa tutta la Storia della Salvezza. Il cristiano, nudo per il peccato, è chiamato a “rivestirsi di Cristo”, ad essere santo! La “veste bianca” è il segno del Battesimo e dell’ingresso gioioso in una Vita Nuova.

Miguel Cuartero Samperi

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