Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Archivi per il mese di “marzo, 2017”

Né santi né folli! Tutto ciò che ci preoccupa mentre domina la “trumpfobia”

Ci sono molti motivi, in questo preciso periodo storico, che possono preoccupare un normale cittadino europeo. Molte le questioni che destano perplessità sul futuro, sulla stabilità politica dell’Occidente, sulle possibilità reali di una vita dignitosa per i nostri figli per ciò che riguarda un’educazione completa e libera da ideologie, sulla libertà di pensiero, di espressione, di culto e sulla possibilità di avere un giorno un’occupazione che permetta di vivere degnamente guadagnando il proprio pane e di mantenere la propria famiglia.

Sono preoccupazioni per lo più condivise da chi possiede un grado minimo di raziocinio e la capacità di leggere tra le righe della storia che qualcosa non stia andano per il verso giusto. Non bisogna essere dei profeti per capire che corrono tempi cattivi sotto diversi punti di vista. Non è necessario venire invasi da spiriti preveggenti, avere accesso a sapienze occulte, decifrare antiche profezie o ascoltare oracoli misterici. Il senso comune – come un nervo che fa male annuncia che qualcosa non va nell’organismo – è sufficiente per evidenziare un allarme. Continua a leggere…

Dito medio contro il Family Day: dal “saluto romano” al “saluto gaio”

Spesso un gesto vale più di mille parole, lo sanno gli esperti di comunicazione e lo sanno bene soprattutto i manager della tv e i divi dello spettacolo abituati a comunicare tramite immagini e gesti simbolici dal significato implicito o esplicito. E’ per questo che i celebri cantanti rap italiani che rispondono ai nomi artistici (tutt’altro che italiani) di Fedex e J-Ax, hanno offerto un eloquentissimo gesto al pubblico per spiegare la loro posizione sul caso serio delle adozioni di bambini a coppie omosessuali.

Complice la direzione del programma satirico de Le Iene che ha fatto accomodare i due popolari artisti sul banco dei presentatori per lanciare la notizia della decisione del giudice di Firenze di riconoscere l’adozione di due bambini a una coppia gay italiana, la cosiddetta stepchild adoptionEra ora” ha sentenziato il giovane artista interpellato dalla presentatrice. “Noi siamo uomini del 2017, non siamo rimasti indietro nella scala evolutiva come quelli che sono contrari” ha professato il più anziano dei due sommerso dagli applausi guidati del pubblico pagato. Continua a leggere…

L’annuncio della luce nelle nostre dark rooms

dark-room

«Nessuna tenebra di errore e di peccato
può eliminare totalmente nell’uomo
la luce di Dio Creatore».
Giovanni Paolo II, VS 1

Le immagini della cosiddetta dark roomquella stanza buia del club omosessuale mandate in onda dal programma Le Iene, mi hanno trasmesso un senso di profonda tristezza. Vedere quegli uomini che giravano nudi in una stanza buia che si univano sessualmente tra di loro in maniera anonima e casuale mi ha fatto pensare ai lager nazisti e sovietici o agli schiavi neri d’America. Documenti storici o ricostruzioni cinematografiche (da La lista di Schindler a Il Pianista, da Amistad a 12 anni schiavo; sui Gulag invece il silenzio dei media persiste) hanno impresso nelle nostre menti impattanti immagini di uomini, privati della loro libertà (e dei loro vestiti), che giacevano ammassati in posti bui e fetidi. [Sul fetore, “l’odore nauseabondo”, dei club omosessuali rimando all’articolo di Luca di Tolve che quei locali ha frequentato prima di scappare e cambiare vita]. I prigionieri avevano lo sguardo perso, che implorava aiuto, che implorava liberazione dalla schiavitù. Il paragone coi club di svago sessuale può risultare eccessivo e fastidioso ma è stata una associazione mentale non premeditata che mi ha suggerito qualche riflessione ai margini della vicenda.

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Spagna: Polemica contro la natura: quando la verità diventa “illegale”

bus-madridUn bus con un messaggio rivoluzionario

«I bambini hanno il pene. Le bambine la vagina. Non ti far ingannare. Se nasci uomo sei un uomo, se nasci donna lo continuerai a essere». Non ci sarebbe nulla da eccepire nel leggere questa frase, ma in questi giorni un paese intero, la Spagna, è infuocato da un’aspra polemica proprio a causa di queste dichiarazioni tutt’altro che sconvolgenti. La scritta è apparsa su un pullman arancione che lunedì ha iniziato a girare per le strade di Madrid e che era previsto approdasse in diverse città della penisola. Ma il bus è stato immediatamente fermato dalle autorità per incitazione all’odio!

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