Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Post-verità e Pio XII. La storica ammissione della BBC: il silenzio del papa è una fake-news


pio12Pio XII: Un pontefice “eroico”.

Il 19 dicembre del 2009 l’allora papa Benedetto XVI firmava uno storico decreto tramite il quale riconosceva le “virtù eroiche” di papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli. Allo stesso tempo riconosceva le “virtù eroiche” di Giovanni Paolo II, la cui causa di canonizzazione si è poi definitivamente conclusa il 27 aprile del 2014 – con papa Francesco – a soli nove anni dalla sua morte.

Per papa Pio XI l’iter di canonizzazione ha invece mantenuto i ritmi lenti e prudenti senza compiere, sino ad oggi, nessun passo in avanti. Ad ostacolare la strada verso la canonizzazione di Pacelli esistono ancora alcune difficoltà come l’indagine e lo studio di tutti i documenti conservati nell’Archivio Segreto riguardanti il pontificato nel tempo della Seconda Guerra, le accuse di una parte della comunità ebraica (che in occasione del decreto alzò voci di protesta costringendo il Vaticano a calmare le acque con un comunicato del portavoce padre Lombardi) e infine la grande ostilità nei confronti del papa da parti di chi continua a dipingerlo e a raccontarlo come il “papa di Hitler” complice e alleato del dittatore tedesco.

Decenni di menzogne: la macchina di fango contro il Pastor Angelicus.

E’ questa forse una delle più diffuse leggende “leggende nere” – o “false testimonianze” come le ha definite il sociologo R. Stark nel suo ultimo libro – diffuse in odio alla Chiesa Cattolica. La infamante diceria che sporcò la memoria di Pio XII è recentissima, nasce negli anni sessanta nell’URSS comunista e viene presentata al pubblico col dramma Il Vicario di R. Hochhuth, legato al KGB[1] accolto subito da un’ondata di proteste a causa del grossolano revisionismo e le calunnie contro il Papa. Eppure la teoria del “Papa di Hitler” ha trovato una cieca accoglienza globale grazie alla grossa macchina di fango che attraverso film, documentari, libri e articoli artefatti ha dipinto il Sommo Pontefice come un complice della follia nazista influenzando pesantemente l’opinione pubblica. Ancora oggi in Italia sono in molti a considerare Il Vicario un’opera basata su fatti realmente accaduti, basti leggere l’elogio appassionato, non privo di partigiano risentimento verso la Chiesa, apparso su Il Fatto Quotidiano in occasione della rappresentazione del febbraio 2016 al Teatro dell’Elfo di Milano.

La verità su Pio XII: il vero nemico del Führer

Ciononostante in questi ultimi anni la verità su Pio XII sta finalmente venendo alla luce e chi vuole togliere i paraocchi ideologici e guardare al di la dell’acritica diceria può scoprirla da se grazie alla pubblicazione di saggi storici e di testimonianze dell’epoca che certificano la verità dei fatti, riportando alla luce il vero ruolo di Pio XII durante la grande guerra come l’unico grande antagonista di Hitler (cfr. ad esempio: B. Frale, Il principe e il pescatore, Mondadori 2011; M. Dal Bello, La congiura di Hitler, Citta Nuova 2014; M. Riebling, Le spie del Vaticano, Mondadori 2015). Mentre dunque per decenni si è accusato Pio XII per i suoi presunti “silenzi” di fronte alla pulizia etnica nazista, ciò che realmente si è passato sotto silenzio fu la guerra tra i due grandi leader dell’epoca: da una parte il Führer che pianificava invadere il Vaticano, per sequestrare e deportare l’odiato papa, dall’altra il Pastor Angelicus che prendeva parte attiva nel tentativo di distruggere i demoniaci piani di Adolph Hitler assieme agli Alleati, una cospirazione segreta di cui nessuno era al corrente.

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Papa Pio XII a San Lorenzo, Roma 1943

Si aspetta il miracolo e la beatificazione

Il postulatore della causa di beatificazione di Pio XII è il padre gesuita Peter Gumpel che ha recentemente affermato la segnalazione di diversi miracoli di guarigione attribuiti all’intercessione del papa. Ma al momento nessuno di queste guarigioni miracolose è stata considerata decisiva per la beatificazione. Una decisione che spetta in ultima istanza a papa Francesco, che – ha affermato Gumpel – sembra molto favorevole a concludere l’iter della causa. Parlando a Tv2000 nel gennaio del 2015 per la Giornata della Memoria, padre Gumpel ha affermato: «Siamo storicamente certi che Pio XII e la Chiesa Cattolica hanno fatto tutto quello che ragionevolmente in quel tempo poteva essere fatto» per salvare gli ebrei.

La storica ammissione della BBC: su Pio XII una fake-news!

A dicembre del 2016 la BBC ha ammesso che la teoria dei “silenzi” della Chiesa Cattolica ed in particolare del papa Pio XII nei confronti della strage nazista non rispecchia la verità dei fatti. La sorprendente dichiarazione dell’emittente inglese è stata ripresa dal Catholic Herald come una svolta storica che pone il punto finale ad una leggenda nera, frutto dell’odio anticattolico, che ha fatto molto male alla Chiesa. In effetti durante la diretta della visita di papa Francesco al campo di sterminio di Auschwitz avvenuta a luglio, il corrispondente della BBC aveva affermato che «la risposta della Chiesa di fronte alla demonizzazione del popolo ebraico da parte della Germania nazista fu il silenzio». Dopo diversi mesi, a seguito di una formale denuncia e di diversi reclami, la BBC è dovuta tornare sui suoi passi pubblicando nella sezione “complains” (denunce/contestazioni) un mea culpa dal sapore storico; nel comunicato l’emittente ammette l’errore del suo giornalista che non ha dato «il giusto peso alle dichiarazioni pubbliche dei Papi successivi e agli sforzi compiuti da Pio XII per salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista, ed ha perpetuato così una visione che contrasta con l’equilibrio delle prove». Allo stesso tempo la BBC auspica che future coperture mediatiche dell’argomento si preoccupino di «riflettere una comprensione storica più aderente ai fatti».

Piccolo florilegio di elogi e ringraziamenti a Pio XII dopo la guerra

Impossibile elencare tutte le persone che hanno ringraziato Pio XII per il bene che ha fatto durante la Seconda Guerra mondiale. Ma è sempre utile scoprire la vera storia attraverso le testimonianze dei protagonisti che la vissero in prima persona. Ecco dunque alcuni nomi di coloro che resero omaggio pubblicamente a papa Pio XII:

  • Israel Zolli, rabbino capo di Roma. Si convertì al cristianesimo nel 1945 e chiese il battesimo scegliendo il nome di Eugenio in onore a papa Pacelli.
  • Il senatore Abramo Levi. Fu salvato assieme alla sua famiglia da Pio XII. Convertitosi al cristianesimo dopo la guerra, donò una villa di sua proprietà a Pio XII (Villa Giorgina, in via Po 29). Nel testamento (1949) si rivolge al papa dicendo: «Grato alla Provvidenza per avermi preservato dai pericoli della iniqua lotta razziale … e grato alla protezione concessami in questo turbinoso periodo…».
  • Giuseppe Nathan, commissario dell’Unione delle comunità israelite, nel 1945, rende omaggio al Papa e ai religiosi «per aver visto nei perseguitati dei fratelli, secondo le indicazioni del Santo Padre».
  • L’11 ottobre del 1945 il Congresso Ebraico Mondiale offre alla Santa Sede 20mila dollari come riconoscimento per lo sforzo della Santa Chiesa Cattolica Romana per salvare gli ebrei perseguitati dal nazismo e dal fascismo.
  • Il 25 maggio del 1955, 94 musicisti dell’orchestra filarmonica ebraica hanno suonato sotto gli appartamenti papali in riconoscimento della «grandiosa opera umanitaria compiuta dal papa per salvare un gran numero di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale».
  • Alla morte di Pio XII nell’ottobre del 1958, Golda Meir, primo ministro israeliano, dichiarò: «Durante il decennio del terrore nazista, mentre il nostro popolo subiva un terribile martirio, la voce del papa si è elevata per condannare i persecutori. Piangiamo un grande servitore della pace».

 

[1] Cfr. Chi era Rolf Hochhuth. Le calunnie su Pio XII, in: appuntiitaliani.com. http://appuntiitaliani.com/chi-era-rolf-hochhuth-le-calunnie-su-pio-xii/

Articolo originale su Aleteia.org

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Chiunque riceva grazie o favori dal Venerabile Pio XII è pregato di darne comunicazione al Postulatore:

Curia Generalizia della Compagnia di Gesù.
Borgo Santo Spirito, 4.
00193 ROMA

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