Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Papa Francesco visita don Giuseppe, sacerdote malato di Sla


dongiuseppe2Durante la visita alla parrocchia di Santa Maria a Setteville di Guidonia, papa Francesco ha abbracciato don Giuseppe Berardino, il vice parroco che da due anni è stato colpito da una terribile malattia.

Don Giuseppe è nato nel 1966 ad Avellino. La sua vocazione sacerdotale è sorta all’interno del Cammino Neocatecumenale, un percorso iniziato in gioventù nella parrocchia di San Ciro Martire della sua città. Dopo diversi anni di formazione nel seminario Redemptoris Mater di Roma, nel maggio del 2003 è stato ordinato presbitero della Diocesi di Roma dal papa Giovanni Paolo II e assegnato alla parrocchia di Santa Maria a Setteville come vicario parrocchiale.

Dopo dieci anni di servizio a Guidonia, a 46 anni don Giuseppe è stato colpito dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica che in pochissimo tempo lo costringe all’immobilità. Una patologia irreversibile che ha avuto un’evoluzione rapidissima. Il letto è oggi la sua croce dove, ad immagine di Cristo, don Giuseppe offre la sua vita per la salvezza delle anime. La sua storia ha commosso la parrocchia, i sacerdoti amici, la sua comunità e le altre comunità che lo hanno conosciuto. Oggi la sua testimonianza silenziosa è più eloquente di molte omelie e azioni pastorali mentre la comunità parrocchiale si stringe attorno a lui in preghiera e nei servizi più materiali necessari per la sua cura.

dongiuseppe3Domenica 15 di gennaio ai piedi del suo letto si è recato il Sommo Pontefice papa Francesco che lo ha incoraggiato offrendogli il sostegno della sua preghiera. Un’incontro breve, intimo e riservato, al quale ha assistito il parroco don Gino Tedoldi assieme al cardinale Vicario Agostino Vallini. Questi, intervistato da Tv2000 ha raccontato il commovente incontro:

Personalmente l’esperienza più intima, più riservata, toccante e bella è stata la visita del Papa a don Giuseppe che da due anni nell’esercizio del suo ministero ebbe il segno di una malattia irreversibile come la Sla. Questa malattia ha avuto un’evoluzione molto rapida e adesso vive da tanti mesi in una condizione che non possiamo dire di totale assenza ma certamente i segni esterni non sono presenti. Il Papa si è avvicinato a don Giuseppe, lo ha abbracciato e baciato. Poi parlandogli all’orecchio gli ha detto: “Giuseppe ti vengo a visitare, sono il tuo vescovo, sono qui con te. Preghiamo il Signore che tu possa vivere la tua missione misteriosa ma feconda con tanti frutti”.

Avevamo deciso anche di nominare don Giuseppe parroco ma poi abbiamo soprasseduto. Evidentemente i segni di Dio sono misteriosi. Oggi ringrazio il Signore per il magistero che questo sacerdote svolge nel silenzio della sua sofferenza ma che ha coinvolto tutta la parrocchia e il popolo.

Sul sito della sua parrocchia di origine – San Ciro Martire di Avellino – il parroco di Santa Maria a Setteville racconta la commovente storia di don Giuseppe.

 

***AGGIORNAMENTO (26/01/2017)

Il giorno 25 gennaio – festa della Conversione di San Paolo – don Giuseppe Berardino è tornato alla casa del Padre. Dieci giorni dopo l’incontro col Santo Padre si è spento nella sua stanza all’età di 50 anni, lasciando una testimonianza preziosa ai fedeli della sua parrocchia e della diocesi di Roma. Preghiamo perché Dio lo accolga nel suo Regno e gli mostri il suo volto di misericordia.

 

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