Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

15 fatti realmente accaduti mostrano la deriva autoritaria dell’imposizione del “matrimonio gay”


GAYSTAPO2“Non si scherza col matrimonio gay!” così si intitola la lettera pastorale che i Vescovi dell’Australia hanno pubblicato qualche mese fa sul dibattito relativo alle “nozze” tra persone dello stesso sesso.

La lettera è indirizzata “a tutti gli australiani” ed è stata pubblicata sul sito ufficiale della chiesa australiana a febbraio di questo anno.

Il vaticanista de l’Espresso Sandro Magister ha tradotto e pubblicato una parte della lettera in lingua italiana. Si tratta di alcuni esempi concreti segnalati che testimoniano la deriva autoritaria che sta accompagnando il riconoscimento delle unioni gay in alcuni paesi. L’ultima parte della Lettera, infatti, è dedicata alle “Conseguenze della ridefinizione del matrimonio”.

La definizione civile di “matrimonio” – scrivono i vescovi – è stata modificata al fine di includere il “matrimonio dello stesso sesso”, così la nostra legge e la nostra cultura vorrebbero insegnare che il matrimonio è soltanto una questione di unione emotiva tra due (o più) persone. Tutti i matrimonio verrebbero definiti in base all’intensità emotiva piuttosto che come un’unione fondata sulla complementarietà sessuale e potenzialmente fertile.

GAYSTAPO3D’altro canto le persone che aderiscono alla definizione naturale del matrimonio saranno considerate all’antica e bigotte e dovranno rispondere davanti alla legge. (…) In questo modo la libertà di coscienza verrà accorciata in modo significativo…

Una ridefinizione del matrimonio fatta al fine di includere le relazioni omosessuali avrà conseguenze di vasta portata per tutti noi. Ecco alcuni esempi tratti dalla vita reale che si sono verificati recentemente:

  • La città di Coeur d’Alene, in Idaho (USA), ha ordinato ai ministri cristiani di celebrare nozze omosessuali sotto pena di 180 giorni di carcere per ogni giorno di mancata celebrazione delle nozze e di multe di 1.000 dollari al giorno; alcuni parlamentari britannici hanno minacciato di togliere la licenza di celebrare matrimoni ai sacerdoti che si rifiutano di celebrare “matrimoni omosessuali”.
  • In Olanda, in Francia, in Spagna, negli Stati Uniti e in Australia, dei sacerdoti sono stati minacciati di venire perseguiti per “incitamento all’odio” perché avevano difeso la visione del matrimonio della propria tradizione religiosa; la città di Houston, in Texas, ha persino imposto a dei pastori, sotto pena di sanzioni legali, di sottoporre anticipatamente i loro sermoni a un vaglio giuridico nel caso vi venissero trattati temi legati alla sessualità.
  • In Colorado e in Oregon, dei tribunali hanno multato dei pasticceri che si erano rifiutati, per motivi religiosi o di coscienza, di confezionare torte nuziali per “matrimoni omosessuali”; nel New Mexico un fotografo specializzato in servizi matrimoniali è stato multato per essersi rifiutato di fare fotografie per una cerimonia di quel tipo; e in Illinois operatori turistici sono stati citati in giudizio per non aver fornito viaggi di nozze dopo “matrimoni omosessuali”.
  • La Yeshiva University di New York City è stata citata in giudizio per non aver fornito alloggio a “coppie sposate omosessuali” e altri college universitari cattolici sono stati minacciati di azioni legali analoghe.
  • In Gran Bretagna e in alcuni stati degli USA, delle agenzie di adozione cattoliche sono state obbligate a chiudere per non aver assegnato in adozione bambini a coppie omosessuali: ad esempio l’Evangelical Child Family Services (Illinois, USA), è stato chiuso a causa del suo rifiuto di agire in questo modo.
  • Varie organizzazioni cattoliche in alcuni stati degli USA sono state costrette a estendere i vantaggi legati allo stato matrimoniale ai loro dipendenti con partner omosessuali.
  • In New Jersey un’agenzia di incontri online è stata citata in giudizio per non aver fornito il proprio servizio a coppie omosessuali, e nella contea di San Diego un medico è stato perseguito dopo che si era rifiutato di partecipare in prima persona alla riproduzione di un bambino senza padre mediante inseminazione artificiale.
  • A dei genitori in Canada e in vari paesi europei è stato richiesto di lasciare i propri figli in classe durante lezioni di educazione sessuale che insegnano la bontà dell’attività omosessuale e la sua eguaglianza con l’attività coniugale eterosessuale; ad esempio, David e Tanya Parker si sono opposti al fatto che al proprio figlio – che frequenta la scuola materna – venissero dati insegnamenti sul matrimonio omosessuale, dopo che questo era stato legalizzato dalla Corte suprema del Massachusetts, il che ha fatto sì che David sia stato ammanettato e arrestato per aver tentato di far uscire suo figlio dalla classe durante questa lezione. Ai genitori fu detto che non avevano alcun diritto di farlo.
  • In Inghilterra l’Ordine degli avvocati ha revocato a un gruppo chiamato “Christian Concern” il permesso di usare i locali dell’Ordine perché il gruppo sosteneva il matrimonio tradizionale, e questo – ha affermato l’Ordine degli avvocati – era contrario alla sua “politica della diversità”.
  • Negli Stati Uniti, in Canada e in Danimarca singoli pastori o organizzazioni religiose sono stati costretti ad autorizzare la celebrazione di matrimoni omosessuali nelle loro chiese o nelle loro sale: l’Ocean Grove Methodist Camp, nel New Jersey (USA), si è visto annullare parte del suo status di esenzione fiscale perché non consente la celebrazione civile di unioni omosessuali all’interno dei suoi terreni.
  • Parlamentari britannici hanno minacciato di vietare alle Chiese di celebrare matrimoni se non acconsentono a celebrare anche nozze omosessuali.
  • Il rabbino capo di Amsterdam e un vescovo in Spagna sono stati minacciati di azioni legali per “incitamento all’odio” solo per aver semplicemente riaffermato la posizione delle proprie tradizioni religiose.
  • Il vicedirettore incaricato del servizio psichiatrico dello stato di Victoria, in Australia, ha ricevuto pressioni a dimettersi dal suo posto nelle Commissioni regionali sui diritti umani e sulle pari opportunità dopo essersi unito a 150 medici che avevano affermato in un’inchiesta del Senato che i bambini stanno meglio con una mamma e un papà; in vari stati degli USA e in Inghilterra degli psicologi hanno anche perso il loro ruolo lavorativo per avere affermato di preferire il matrimonio tradizionale o le famiglie fondate su di esso.
  • L’avere legittimato i “matrimoni omosessuali” in Brasile ha aperto la strada alla legittimazione giuridica dei matrimoni poligamici, e la pressione per la loro legalizzazione è forte in Canada e in altre parti del mondo.
  • Imprenditori, atleti, giornalisti, insegnanti, medici e infermieri, leader religiosi e altre persone che in diversi paesi hanno parlato a sostegno del matrimonio tradizionale sono stati denigrati e diffamati nei media, si sono visti negare il lavoro o contratti d’affari, e sono stati minacciati di azioni legali.

Pertanto una visione del matrimonio – come unione di un uomo e una donna – che in precedenza era comune ai credenti come ai non credenti, trasversalmente a tutta una varietà di culture e di epoche, sta diventando sempre più una verità che non può essere detta. Una ridefinizione del matrimonio ha conseguenze per tutti.

SCARICA IL DOCUMENTO ORIGINALE (INGLESE)

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