Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

La conversione di Marino: dal Gay Pride all’incontro delle famiglie con Papa Francesco


marino parteVacanze americane: parte seconda.

A pochi giorni dal suo ritorno dalle vacanze americane il sindaco di Roma viaggia nuovamente in Stati Uniti per una visita di cortesia al suo amico e collega di Philadelphia, Michael Nutter, che lo ha invitato in occasione del Viaggio Apostolico di papa Francesco negli Usa (con tappa a Philadelphia).

Non si è ancora spento l’uragano di polemiche che hanno avvolto il sindaco a causa delle sue vacanze in Texas, Bahamas e East Coast, in un momento delicatissimo per la città di Roma. Infatti, mentre la città era nel caos per gli scandalosi disservizi della metro e mentre il governo italiano prendeva in mano la delicata situazione della capitale dopo lo scandalo mafia-capitale, i funerali-show del boss Vittorio Casamonica e in vista dell’imminente Giubileo, il sindaco trascorreva le sue vacanze con la tranquillità di chi non si sente interpellato dal dovere politico.

Non è Lercio, non è una bufala!

La notizia del nuovo viaggio interoceanico del sindaco Marino appare ai cittadini romani come una notizia esilerante, ai limiti della credibilità; una notizia che, se non fosse stata confermata dal Campidoglio, potrebbe venire confusa con una delle simpatiche sparate del blog satirico e irriverente lercio.it che raccoglie e diffonde notizie buffe e ridicole, ovviamente false.

Purtroppo qui non si tratta di una bufala ma dell’ennesima trovata del sindaco che sembra far di tutto per far perdere la propria credibilità davanti ai cittadini romani, una credibilità già ai minimi storici dopo gli ultimi eventi (i disservizi dei mezzi pubblici e il caos giornaliero che ne consegue, il malcontento generale, gli scandali mafia, la presenza indisturbata della malavita in città) che hanno portato il degrado di Roma sulla prima pagina del New York Times. Nonostante tutto, Marino sembra essere immune alle polemiche e agli scandali che si accendono in continuazione nella “sua” città e attorno alla cattiva gestione della sua amministrazione.

Conversione: massima fedeltà al Papa… anche a 7mila Km da Roma!

Ad aggravare la posizione di Marino sono le futili motivazioni che spingono il primo cittadino ad assentarsi da Roma per l’ennesima volta lasciando la capitale in “Sede Vacante”. Il volo in USA è necessario per partecipare agli eventi legati alla visita di papa Francesco in Stati Uniti. A parte la contradditoria decisione di raggiungere il papa (che abita nella sua stessa città!) a settemila chilometri di distanza, c’è qualcosa che non torna nella partecipazione di Marino agli eventi del papa in Usa.

In effetti si potrebbe sospettare una “conversione fulminante” dell’attuale sindaco di Roma, una conversione che ha del miracoloso visto che, solo qualche mese fa, il 20 giugno, ha completamente ignorato le centinaia di migliaia di famiglie riunitesi a Roma, in piazza san Giovanni, per chiedere di non imporre l’ideologia gender ai propri figli. In quell’occasione il sindaco, non solo non si fece vedere, né inviò un delegato o rappresentante, ma al contrario, per tutta risposta scese in piazza, in prima fila con tutta la sua giunta, come protagonista del gay pride (intitolato Roma Pride per essere più “gendericamente corretti”). Ora però, Marino – finalmente fedele al Papa e vicino alle famiglie – corre in Stati Uniti per partecipare l’Incontro Mondiale delle Famiglie di Philadelphia, per ascoltare le parole del Santo Padre nel paese del Love is Love e dei matrimoni gay imposti dall’alto. Parole che saranno sicuramente dure da digerire per Obama e il suo entourage LGBTQ. Chissà se ora il neoconvertito Marino non programmi altri viaggi all’insegna del turismo religioso recandosi a Medjugorje a Lourdes o in Terra Santa.

Il sindaco giramondo.

Il vizio dei viaggi sta oramai innervosendo i cittadini insofferenti e la classe politica (sia di destra che di sinistra). Poche settimane fa il quotidiano Il Tempo ha pubblicato un articolo sui frequenti viaggi di quello che chiamano il “sindaco giramondo”. Sei viaggi in Stati Uniti, sette in Europa, un salto a Ryad… per un totale di “un giorno all’estero ogni 48″, un calcolo effettuato proprio da un deputato del Partito Democratico (M. Anzaldi) segno della popolarità e credibilità politica di cui gode Marino anche all’interno del suo partito. Su Dagoscopia si parla del “sindaco con la valigia” e del 55% di riunioni di giunta saltate: assente in una riunione su due:

Il sindaco di Roma non c’era quando per la prima volta la giunta ha approvato il piano di investimenti del Giubileo ed era assente anche per i provvedimenti anti-corruzione e per l’ok al piano sul decoro cittadino – Non era uccel di bosco però quando la giunta ha approvato la convenzione per una nuova apertura di uno store del gruppo Eataly di Farinetti. Certe volte non si può proprio mancare.

Per fare un parallelo che rende l’ idea, è come se da quando è arrivato a palazzo Chigi Matteo Renzi avesse disertato più della metà dei consigli dei ministri, lasciando decidere ad altri colleghi in sua assenza il decreto sugli 80 euro, la riforma del job act, il varo del testo originario dell’ Italicum, la riforma della pubblica amministrazione e così via.

Neuroni, fogne e mafiosi: incapacità comunicativa o… insulti per tutti?

neuroni marinoLa popolarità del sindaco è ai minimi storici soprattutto a causa del degrado della città e dei disservizi dei mezzi pubblici ma la sua incapacità comunicativa non fa altro che peggiorare la sua posizione davanti ai cittadini romani sempre più stufi e a tratti increduli sul fatto che Marino sia ancora al suo posto indisturbato. Qualche esempio: a luglio, a una donna che contestava il degrado della sua zona (“la città è sporca, ed è una buffonata che lei venga qui stamattina dopo che hanno spazzato perché sapevano del suo arrivo. Venga domani. Questa città fa schifo”) il sindaco ha risposto in malo modo insultando la cittadina con parole altamente offensive: Provi a connettere i due neuroni che ha e a farli funzionare (v. foto). Questa estate, dal palco della Festa dell’Unità, il sindaco ha inveito contro la destra invitando i suoi rappresentanti a tornare nelle fogne da dove sono venuti. L’ennesimo esempio di incapacità comunicativa lo si è visto durante l’inaugurazione della Prenestina Bis, dove il sindaco ha ringraziato ironicamente dei contestatori (del gruppo Fratelli d’Italia) perché “rappresentate la mafia“.

Tu vo’ fa l’americano… ma sei nato a Genova.

Sentimenti di amore ed odio legano l’attuale primo cittadino italiano agli Stati Uniti. Marino infatti ha trascorso molti anni negli “states” per studio in prestigiosi centri di specializzazione e per lavoro, ma la sua relazione con la University of Pittsburgh Medical Center, non si sembra essersi conclusa nel migliore dei modi (una storia che risale al 2002 e che Il Foglio ha pubblicato prima ancora che il chirurgo, all’epoca già tramutato in politico, diventasse inaspettatamente sindaco della capitale).

Ridere per non piangere: esiste Skype e l’angelus domenicale. 

Intanto, inevitabilmente, piovono le critiche dell’opposizione. Davide Bordoni, Cooordinatore Romano e Capogruppo di Forza Italia al Campidoglio parla di una “motivazione sublime” quella di accogliere il Papa a Philadelphia e aggiunge “fatto sta che per vedere il Papa invece di oltrepassare il Tevere, attraversa l’Atlantico, evidentemente qualcosa che non torna c’è”. L’ex sindaco Gianni Alemanno tuona su twitter:  “Con la scusa di accompagnare il Papa a Philadelphia Marino scappa ancora una volta da Roma” e Giorgia Meloni ricorda al sindaco – lo avesse dimenticato – che “ogni domenica a Roma c’è l’Angelus del Papa…”. Qualcun altro vorrebbe ricordare a Marino che esistono internet, Skype e il telefono per comunicare con sindaci e sponsor.

ignazio-marino-703684‘Giuro che vado e torno’: nuove minaccie per Roma.

Il sindaco si è difeso parlando di un “viaggio brevissimo” ma di grande importanza. In un’intervista a Il Messaggero ha parlato del suo imminente viaggio:

«Si tratta di un viaggio brevissimo ma molto importante, in un momento storico per la Chiesa e per gli Stati Uniti: è il primo viaggio di papa Bergoglio negli Usa. Quando a giugno scorso mi è stato riferito che avrebbero avuto piacere della mia presenza in tre appuntamenti del Santo Padre a Philadelphia, ma soprattutto all’incontro con le famiglie, ho detto a monsignor Paglia che sarei stato molto lieto di partecipare all’organizzazione della visita».

Fatica per portare il pane a casa: il doppio lavoro di un sindaco.

Il sindaco ha anche affermato che durante il viaggio spera di ricavare importanti fondi da investire nella Capitale, un lavoro faticoso e “stressante” ma necessario in questo tempo di crisi: «Il sindaco di Roma deve fare un doppio lavoro: occuparsi di buche e trasporti, ma anche di raccogliere fondi per il nostro patrimonio archeologico. È un compito molto stressante: se non vogliono che lo faccia resto a casa e mi riposo».

Sciopero della metro? Si salvi (e viaggi lontano) chi può!

Fatto sta che il sindaco di Roma abbandona – tranquillamente e per l’ennesima volta – la città in un periodo non proprio tranquillo. In questi giorni infatti a Roma è previsto un blocco del trasporto pubblico a causa dello sciopero del 2 ottobre (un servizio in ginocchio anche senza gli scioperi) e, soprattutto, la giunta capitolina (orfana di sindaco) discuterà l’apertura dei privati di Ama, società per lo smantellamento dei rifiuti e per la pulizia della città, di proprietà del Comune di Roma. Argomenti e questioni scottanti che terranno altissima la tensione in Campidoglio mentre Marino sarà in Stati Uniti ospite a Philadelphia.

Articolo originale su Romagiornale.it

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