Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Consigli di papa Francesco per il Triduo Pasquale


papa via crucisDurante l’udienza del mercoledi santo papa Francesco ha parlato della ormai prossima solennità di Pasqua, prestando particolare attenzione alla celebrazione del santo Triduo Pasquale della morte e risurrezione di Cristo che “è il culmine di tutto l’anno liturgico e anche il culmine della nostra vita cristiana”.

Il santo Padre ha ricordato che per fare una “buona Pasqua” è necessario vivere in pienezza i misteri celebrati facendo propri i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù (“entriamo nel mistero”) evitando di  limitarsi a “commemorare  la passione del Signore” come un evento passato.

Giovedì Santo. Il Triduo Pasquale si aprirà il giovedì pomeriggio “con la commemorazione dell’ultima cena”. La messa in Coena Domini (nella Cena del Signore) è il ricordo dell’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli, il giorno in cui lo stesso Gesù offrendo liberamente il proprio corpo e il proprio sangue, istituì il Sacramento della Santa Eucarestia. Il Vangelo ricorderà il gesto di Gesù che lava i piedi degli undici discepoli (cfr. Gv 13,4-5), esprimendo così “il senso della sua vita e della sua passione, quale servizio a Dio e ai fratelli”.

Il nostro Battesimo ricorda questo lavacro in cui “la grazia di Dio ci ha lavato dal peccato” per rivestirci di Cristo. Ma questo è anche il senso dell’Eucarestia: stare in comunione con “Cristo Servo” per obbedire al suo comandamento, quello di amarci come Lui ci ha amato. Per questo non è possibile accostarsi all’Eucaristia “senza essere sinceramente disposti a lavarci i piedi gli uni agli altri”.

Venerdì Santo. Il Venerdì santo è il giorno della passione di Gesù in cui “meditiamo il mistero della morte di Cristo e adoriamo la Croce”. Alla fine della sua vita Gesù ha consegnato lo spirito al Padre dicendo “E’ compiuto” (Gv 19,30) riferendosi alla sua missione di salvezza annunciata dalle scritture. Papa Francesco ha ricordato i martiri che, donando la propria vita per amore, hanno incarnato questo “amore perfetto, pieno, incontaminato”. Il Papa ha ricordato in particolare don Andrea Santoro (parroco romano assassinato in Turchia), citando le sue parole sul dolore e l’offerta di sè: “Si diventa capaci di salvezza solo offrendo la propria carne. Il male del mondo va portato e il dolore va condiviso, assorbendolo nella propria carne fino in fondo, come ha fatto Gesù”.

papa-lava-piedi-300x274I martiri “offrono la loro vita con Gesù per confessare la fede, soltanto per questo motivo”. E’ lo stesso servizio che ha offerto Cristo, quello della “testimonianza cristiana fino al sangue”, fino a poter affermare: “E’ compiuto!”. L’adorazione della croce è per ognuno di noi l’occasione propizia per riflettere sulla nostra vita e sulla nostra morte. L’esempio di Gesù, così come l’esempio dei tanti martiri, deve spingerci ad affermare, alla fine della nostra vita: “Signore, ho fatto tutto quello che ho potuto fare. E’ compiuto!”

Sabato Santo. Il Sabato Santo è il giorno del “riposo di Cristo nella tomba dopo il vittorioso combattimento della croce”. In questo giorno Maria, madre di Gesù e donna di fede, conserva da sola la speranza della Risurrezione come una fiamma che illumina nel buio. Nella grande Veglia Pasquale “in cui risuona nuovamente l’Alleluia” si celebra Cristo Risorto “centro e fine del cosmo e della storia”.

E’ nel buio della nostra vita, quando sembra che “non c’è più niente da fare” che Cristo risorto “accende il fuoco dell’amore di Dio: un bagliore rompe l’oscurità e annuncia un nuovo inizio”. E’ questo “il grande mistero della Pasqua”: “Cristo ha vinto la morte e noi con lui. La nostra vita non finisce davanti alla pietra di un sepolcro, la nostra vita va oltre con la speranza in Cristo che è risorto”. E’ questa la missione dei cristiani: quella di essere “sentinelle del mattino, che sanno scorgere i segni del Risorto”.

 

Calendario di Papa Francesco per il Triduo Pasquale

  • 2 aprile – Giovedì Santo.

– Ore 9,30. Messa Crismale (Basilica Vaticana. San Pietro)

– Ore 17,30. Messa in Coena Domini presso il carcere di Rebibbia.

  • 3 aprile – Venerdì Santo.

– Ore 17,00. Celebrazione della Passione del Signore (Basilica Vaticana. San Pietro)

– Ore 21,15. Celebrazione della Via Crucis al Colosseo (Meditazioni di Mons. Renato Corti, Vescovo Emerito di Novara).

  • 4 aprile – Sabato Santo.

– Ore 20,30. Veglia Pasquale nella Notte Santa (Basilica Vaticana. San Pietro)

  • 5 aprile – Domenica di Pasqua.

– Ore 10,15. Santa messa del giorno (Basilica Vaticana. San Pietro).

– Ore 12,00. Benedizione Urbi et Orbi (Loggia centrale della Basilica Vaticana).

  • 11 aprile – Sabato (Primi Vespri II domenica di Pasqua)

– Ore 17,30. Basilica Vaticana. Celebrazione dei Primi Vespri della seconda Domenica di Pasqua. Consegna e lettura della Bolla di indizione dell’Anno Santo della Misericordia, che si aprirà l’8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016.

Miguel Cuartero

Articolo originale su Romagiornale.it

Navigazione ad articolo singolo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: