Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Il bene che non fa notizia: Madre di cristiani uccisi perdona l’ISIS


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“Sono stati assassinati per il solo fatto di essere cristiani.
Il sangue dei nostri fratelli cristiani è una testimonianza che grida.”
Papa Francesco

Una madre egiziana, cristiana copta, ha dichiarato di perdonare l’ISIS che ha brutalmente ucciso i suoi due figli assieme ad altri diciannove compagni. A rivelare i sentimenti della donna egiziana di 60 anni, madre di Bishoy e Samuel, è un’altro figlio, Beshir, che è intervenuto radiofonicamente in un programma televisivo del canale cristiano SAT-7 Arabic (qui la traduzione dell’intervista in italiano).

I fratelli Bishoy Estafanos Kamel (25) e Samuel Estafanos Kamel (23) erano tra i 21 ragazzi copti catturati dall’ISIS e uccisi davanti alle telecamere. Il video del terrore è stato montato e diffuso dagli stessi miliziani islamici provocando sdegno e turbamento in tutto il mondo.

Ma se il male e le sue opere si diffondono rapidamente tramite gli organi di stampa internazionale e i social networks in rete, il bene e il perdono non fanno notizia. Così, l’impressionante notizia del perdono della famiglia Estafanos agli assassini dei loro ragazzi non ha trovato spazio nei media occidentali (in Italia ne parla Sat2000 in un servizio che riportiamo in fondo alla pagina). La notizia – diffusa dai media locali e dai networks cristiani – è scioccante e scandalosa, perché, se è facile immaginare che il male produca male, può sembrare pazzesco che a un omicidio, atroce e completamente gratuito, si possa rispondere con il perdono, l’accoglienza e la preghiera verso i propri nemici.

Nelle parole di Beshir, fratello dei due martiri, non c’è spazio per il rancore e per l’odio, ma un ringraziamento all’ISIS “per non aver eliminato l’audio” mentre i martiri invocavano il nome di Gesù prima di morire rendendo così “più forte la nostra fede”. Gli stessi sentimenti animano Al-Our, il loro villaggio di provenienza, dove “non c’è dolore, ma congratulazione reciproca, per il fatto di avere tanti martiri provenienti da questo villaggio”! Infine c’è la madre alla quale hanno strappato la vita di due giovanissimi figli, un raro esempio di coraggio e di fede autentica, una madre capace di “invitare a casa” l’assassino dei suoi figli “perché ci ha aiutati ad entrare nel Regno dei Cieli”.

Pubblichiamo l’articolo apparso su Gospel Truth Newspaper il 22 febbraio e il video dell’impressionante intervista a Beshir (il video integrale e la sintesi effettuata da Sat2000): dalle sue parole emerge la grandissima fede di un popolo da sempre perseguitato ma capace di rimanere fedele alle parole del Vangelo anche di fronte a una strage di questo genere.

Gospel Truth Newspaper – La decapitazione dei 21 egiziani copti cristiani in Libia da parte dell’ISIS ha scioccato il mondo civile. Di fronte alle opere spietate e piene di odio dell’ISIS, cosa potrebbe rispondere una donna se due dei suoi figli sono tra quelli uccisi senza pietà?

Una Donna egiziana di 60 anni, madre di Bishoy Estafanos Kamel, 25 e Samuel Estafanos Kamel, 23, uccisi dall’ISIS, non conserva il rancore, ma al contrario, afferma che se incontrasse l’estremista dell’ISIS che uccise i suoi figli, farebbe l’impensabile: “Chiederei a Dio di aprire i suoi occhi e lo inviterei a casa nostra”; così ha risposto al figlio Beshir che gli chiedeva come reagirebbe se dovesse incontrare per la strada un uomo dell’ISIS. Beshir ha raccontato i pensieri e sentimenti di sua madre in una intervista telefonica per SAT7 Arabic.

Quali sono invece i sentimenti di Beshir a riguardo dell’ISIS e come si spiega il massacro dove hanno ucciso i suoi due fratelli? Ecco qui cosa ha risposto: “(i miei fratelli) sono un orgoglio per il cristianesimo. Io sono orgoglioso di loro e cammino a testa alta. L’ISIS ci ha dato molto di più di quello che avremmo potuto chiedere loro evitando di modificare il filmato dove dichiarano la loro fede e proclamano il nome di Gesù Cristo. L’ISIS ci ha aiutato a rinforzare la nostra fede. Si, credetemi. Ringrazio l’ISIS perché non hanno tagliato l’audio quando (i martiri) hanno urlato dichiarando la loro fede”. Aggiunge Benshir, “Infatti, nel nostro villaggio, più che animi scoraggiati e tristi, tutti sono felici e si congratulano a vicenda poiché molti ragazzi del villaggio hanno dato la loro vita per Gesù Cristo”. La loro fede nel Signore non è stata scossa per nulla. “Già dai tempi dei romani, noi cristiani siamo stati presi di mira per essere martirizzati” ha sottolineato Beshir che non nutre sentimenti di odio nei confronti dell’ISIS. “La Bibbia ci insegna ad amare i nostri nemici ed a benedire coloro che ci maledicono”.

Rispondendo in diretta ad una richiesta del presentatore, Beshir ha elevato una preghiera per l’ISIS dicendo: “Oh, caro Dio, ti prego di aprire i loro occhi perché siano salvati; elimina l’ignoranza e tutti gli insegnamenti sbagliati che gli sono stati insegnati”.

Fonte:  The Gospel Truth Newspaper, 22 febbraio 2015.
Traduzione: Gabriel Cuartero

  • Video integrale sottotitolato in inglese: 

  • Servizio di Sat2000 (sintesi in italiano):

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