Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Il Cammino Neocatecumenale, la famiglia e il Sinodo


kiko-francescoLo avevo detto parlando del Sinodo straordinario per la Famiglia indetto da papa Francesco: il 16 ottobre scrivevo su questo blog (ovviamente utilizzando un linguaggio ironico): “Non sono stato invitato al Sinodo, ma se pure avessi ricevuto un biglietto per parteciparvi, avrei gentilmente declinato l’invito per lasciare spazio a qualche persona più qualificata di me (…)”. Mi riferivo certamente ai docenti e specialisti dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su Matrimonio e Famiglia, esclusi dal grande assise ecclesiale, ma mi riferivo anche a Kiko Argüello, fondatore del Cammino Neocatecumenale. Scrivevo infatti:

(…) Nella Chiesa “militante” c’è ancora qualcuno che avrebbe molto da dire al Sinodo, se non altro per l’esperienza di mezzo secolo di lavoro nelle famiglie e il “biglietto da visita” di numerosissimi frutti che Dio ha permesso di raccogliere.

A questa realtà ecclesiale, infatti, non è stato rivolto nessun invito per porter offrire la propria esperienza di più di 50 anni di evangelizzazione e di formazione alla fede di molte famiglie (e tramite le famiglie). L’esperienza di famiglie in missione che lasciano tutto per portare il Vangelo nelle zone più povere o secolarizzate del mondo, l’esperienza delle famiglie aperte alla vita secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, l’esperienza di una trasmissione delle fede ai figli tramite i sacramenti e la lettura continua della Parola di Dio, non hanno avuto voce quando la Chiesa si è riunita per discutere sul tema della famiglia nel contesto della evangelizzazione.

Un fatto spiacevole che non ha dato però adito a risentimenti o a segnali pubblici di dissenso nella piena accettazione della volontà di papa Francesco che, da quanto si è detto, ha curato personalmente gli inviti per partecipare al Sinodo.

magister1

Sandro Magister, giornalista.

A quanto pare però, fin’ora a nessuno è sembrato strano che mancassero i “neocatecumenali” sebbene la loro assenza, se non voleva essere un segnale chiaro di rifiuto una presenza un po’ ingombrante, è stata – quanto meno – un’imbarazzante e ingenua dimenticanza.  Ora sembra che se ne sia accorto Sandro Magister, giornalista e vaticanista per nulla tenero con questa realtà ecclesiale a cui ha più volte rivolto velenose critiche (spesso infondate o basate su decontestualizzazioni tipiche di chi lavora in mala fede). Oggi, questo giornalista (che aveva già alzato la voce per sottolineare l’esclusione dell’Istituto Giovanni Paolo II dal Sinodo) sembra riconoscere, con un po’ di lucidità, i “meriti” di questa realtà ecclesiale (che pure, come ogni realtà umana, può essere criticabile e non infallibile). Ecco le parole di Magister nel suo articolo di oggi:

Ma in realtà ciò che più distingue il Cammino da altri movimenti ecclesiali e dall’insieme dei fedeli è la centralità che in esso ha la famiglia, teorizzata e vissuta in perfetta obbedienza al magistero della Chiesa di sempre ma in particolare degli ultimi papi, compresa quell’enciclica “Humanae vitae” che è ignorata e disobbedita da quasi tutti i cattolici con la complicità del clero, ma non certo dai neocatecumanali, vista la loro generosa prolificità.

Non sorprende, quindi, che il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia abbia tributato nel 2009 a Kiko, fondatore del Cammino, una laurea “honoris causa” proprio per il suo impegno a sostegno del matrimonio cristiano.

Kiko Arguello con Paolo VI

Kiko Arguello con Paolo VI.

Il giornalista italiano, propone nel suo blog, il testo di una catechesi del padre Mario Pezzi, sacerdote bresciano che da molti anni accompagna gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale nella loro missione. Una catechesi, data quest’anno a tutte le Comunità Neocatecumenali del mondo, sulla sacralità del matrimonio e sulla sessualità che non risparmia una seria condanna dell’ideologia del gender che sta seriamente minacciando i più piccoli e deboli della società: i nostri figli. Di fronte al dilagante attacco che le famiglie stanno ricevendo nelle scuole, la Chiesa (si tratta di una catechesi che riporta il Magistero ufficiale della Chiesa Cattolica, “senza se e senza ma”) risponde ribadendo la santità del corpo, della sessualità e del matrimonio cristiano nel piano salvifico di Dio.

Il Cammino Neocatecumenale ha sempre proposto il magistero papale come una guida sicura per la piena realizzazione (e quindi per la piena felicità) della famiglia. E’ per questo che il documento Humanae Vitae viene proposto come un modello da seguire per la santità della coppia, un documento dalla forza profetica per la società e la famiglia di oggi e non (come qualcuno lo considera anche dentro la Chiesa) una esagerazione di papa Montini, un documento di poco conto o un insegnamento superato e bigotto. Allo stesso modo il magistero di San Giovanni Paolo II, il papa della famiglia, che ha lasciato un’eredità spirituale, antropologica e teologica di grandissimo spessore, a cui – ahimé – troppo poco si fa riferimento nelle nostre parrocchie e in molti (altri) movimenti.

mcs

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2 pensieri su “Il Cammino Neocatecumenale, la famiglia e il Sinodo

  1. Cari amici (ricordo qualche professore d’alcuni anni fa)
    Non conosco il Cardinale kasper, non conosco il suo pensiero. Ne anche conosco troppo bene papa Francesco. Ma conosco il Cammino Neocatecummenale abbastanza bene.
    Vorrei fare questa osservazione. Quando le persone arrivano alle cattechesi, vengono persone con diverse realtá. Ci sono dei divorziati, degli ommosessuali, ce di tutto e di piú. Non osttante ció le persono ascoltano. Finché pian piano ce la conversione. Penso propio che sia questo lo spirito del sinodo. Non penso che si tratti di scambiare o di dimenticare il magistero.
    Communque c’é lo Spirito che ci fa santi e che guida la Chiesa se non fosse cosí ci resta solo la nostra testa come il nome di questo blog.

    Saluti. Mateo Sepulveda

    • Gracias Mateo! Qui non si mette in discussione il Sinodo in sé stesso, benché molte situazioni e dichiarazioni siano discutibili. Lo Spirito Santo guida la Chiesa e il Sinodo – così come ha guidato il Concilio e guida le nostre comunità – ma gli inviti e le liste di invitati non li fa lo Spirito Santo. Un abraccio da Roma all’Argentina! (ps. il nome del blog non si riferisce all’intelletto umano ma è una metafora della fede)

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