Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

“Immagine”: la pace secondo John Lennon e la massoneria


Imagine john lennonE’ considerata una delle canzoni più belle di sempre per il suo messaggio di pace e solidarietà tanto da essere ritenuta un vero e proprio inno della pace e della fraternità tra i popoli, le razze e le religioni. E’ per questo che nella recente Partita Interreligiosa per la Pace, ispirata e voluta da papa Francesco, è stata cantata da Violetta, la giovanissima cantante argentina idolo di tanti bambini e teenager di tutto il mondo.

Peccato però che la canzone Imagine del cantante britannico John Lennon – componente dei famosi Beatles-,  contenga invece un chiaro, inequivocabile, messaggio antireligioso. Frasi come “Imagine there’s no heaven” oppure “and no religions too” sono risuonate come note fortemente stonate durante lo spettacolo (dallo spirito più religioso che sportivo) che ha coinvolto milioni di spettatori in tutto il mondo.

Evocare un mondo senza paradiso, senza inferno e senza religioni, non era esattamente ciò che intendeva il Papa quando ha suggerito un momento di gioco e di comunione tra le diverse religioni in favore della solidarietà e della pace. Evidentemente gli organizzatori dell’evento hanno cercato su Google “canzoni per la pace” e, ignorando il vero significato della canzone, hanno scelto il celebre brano di Lennon per inaugurare la manifestazione.

E’ come se in un ipotetico raduno di atei di tutto il mondo, impegnati a far rinsavire il mondo accecato dall’oppio della religione e decisi a pianificare l’eliminazione della Chiesa e della fede, si cominciasse tutti in piedi, a mani giunte, cantando l’Ave Maria. Sembrerebbe molto strano e fuori luogo, perlomeno un po’ contraddittorio. Forse tutto sarebbe più in ordine se in quell’ipotetico raduno di atei antireligiosi si fosse cantato Imagine mentre allo Stadio Olimpico, l’altra sera Violetta, o chi per lei, avesse intonato un Ave Maria.

Lennon OnoIl testo della canzone in questione rivela tutto lo spirito pacifista, ma anche nichilista, materialista e anticristiano, del suo autore. John Lennon fu un’icona pacifista degli anni sessanta, protagonista di numerose iniziative contro la guerra, ma fu anche un acerrimo nemico del capitalismo e del cristianesimo. Visse un’esistenza sregolata all’insegna della trasgressione e del libertinismo morale, abusando di alcol e droghe fin dall’adolescenza, promuovendo l’amore libero, l’abolizione di ogni morale e la disobbedienza ad ogni autorità religiosa e politica.

Personalità controversa e rivoluzionaria, contestatore e provocatore, John Lennon si schierò apertamente in diverse occasioni contro il cristianesimo con il suo stile di vita e con i suoi messaggi; in un’intervista, rilasciata nel 1966, con presunzione profetica ne preannunciò la scomparsa (“Il cristianesimo scomparirà, si ridurrà e svanirà”) e con spavalderia assicurò: “Noi (Beatles) siamo più popolari di Gesù Cristo”, frase che poi tentò di ritrattare a seguito delle numerose proteste provocate in tutto il mondo.

Molti studiosi e biografi hanno evidenziato i legami con l’occultismo e l’influenza satanica nella vita e nei versi di John Lennon e dei Beatles (incuriositi e attratti dall’induismo, dalla meditazione trascendentale, lo yoga, lo spiritismo e altre forme di misticismo orientale) ipotizzando che, alla radice del loro successo planetario, ci fosse un patto stipulato col Diavolo. In molti brani sono stati trovati numerosi messaggi subliminal: invocazioni a Satana, bestemmie, incitamenti a pratiche sessuali estreme o violente.

lennon for peaceIl mondo auspicato da John Lennon in Imagine è un mondo di pace e fratellanza universale, sogno utopico del pensiero New Age e massonico ma soprattutto dell’ideologia marxista e comunista: un mondo senza frontiere (Imagine there’s no countries), senza religioni (…and no religion too), senza proprietà privata (Imagine no possessions). Un mondo senza paradiso (no heaven) né inferno (no hell below us), senza nulla per cui morire (Nothing to kill or die). Insomma, un nuovo ordine mondiale libero dalla religione, senza fede né speranza. Il succo del messaggio è che solo in un mondo senza Dio e senza religioni potrà realizzarsi il sogno di pace e la fraternità universale, solo sbarazzandoci di Dio avremo finalmente la pace.

Si tratta dell’avvento di una società senza classi ipotizzato e auspicato da Marx; un mondo privo di paradiso giacché il comunismo ha “chiuso” il cielo sopra l’uomo eliminando ogni speranza di vita ultraterrena. Fu proprio lo stesso Lennon a dire che la canzone Imagine era “virtualmente il Manifesto del Partito Comunista” di Marx, non un inno della pace ma un brano “anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista”.

Nulla di più lontano dalla Gerusalemme celeste annunciata dai profeti della Bibbia dove regneranno giustizia e pace e dove “Nessuna nazione alzerà la spada contro un’altra nazione” (Mi 4,3). Nulla di più lontano dall’idea di pace presente nel cristianesimo e auspicata da papa Francesco in questo momento storico così tristemente afflitto da violente guerre, persecuzioni e genocidi di massa. La Gerusalemme celeste – i cielo nuovo e terra nuova – rappresenta il fine ultimo del piano salvifico di Dio con gli uomini: è “la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio” (Ap. 21).

Resta da capire come mai gli organizzatori della Partita Interreligiosa ispirata da papa Francesco siano scivolati così ingenuamente scegliendo questa canzone – evidentemente fuori luogo – per questo evento. Forse per non essere politicamente, o meglio, religiosamente scortesi, si è vista la necessità di scegliere un brano “laico” che non si identificasse con nessun dio né con nessuna religione… Se così fosse sembra che si sia un po’ esagerato, perché Imagine è talmente laica da essere atea, da non rappresentare nessun dio, nessuna religione, nessun disegno di pace verosimilmente realizzabile. Come a dire, per non offendere nessuna religione, le hanno offese tutte!

Ovviamente non ci è stata nessuna protesta e tutti hanno applaudito calorosamente l’iniziativa. Non oso immaginare cosa si sarebbe scatenato se si fosse cantato (più esplicitamente, ma il concetto è lo stesso): “Image there’s no Islam“. Sarebbero stati guai seri, molto seri.

mcs

 

Leggi anche: Socci, Violetta e la Vergine Maria.

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6 pensieri su ““Immagine”: la pace secondo John Lennon e la massoneria

  1. Bell’articolo, complimenti. Un’analisi della canzone di John Lennon che a me è mancato di fare in maniera così minuziosa. Purtroppo la maggior parte di persone non è in grado di analizzare e pensare indipendentemente dalla massa. Questa volta a rimetterci è stata proprio la chiesa, che del pensiero di massa ci ha fatto le fondamenta della sua struttura.

    • Grazie Gabriele. A me, invece, sembra che la tua analisi sia più minuziosa della mia…🙂 Putroppo – per quanto riguarda la Chiesa – lo reputo un brutto scivolone, non ancora un inglobamento del “pensiero di massa” nella propria struttura! A volte però sembra che si faccia un passo avanti e tre passi indietro. Un saluto.

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