Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

San Giovanni Paolo II: miracoli, statistiche e curiosità.


JP2Il Papa Giovanni Paolo II è santo! A soli nove anni dalla sua morte avvenuta il 2 Aprile 2005, il pontefice polacco è stato proclamato santo della Chiesa Cattolica e dunque elevato agli onori dell’altare assieme al papa italiano Giovanni XXIII. Ora il culto a questi santi è ufficiale ed universale per tutta la Chiesa.

Raccogliamo alcuni dati, statistiche, curiosità su San Giovanni Paolo II assieme al dettaglio dei miracoli riconosciuti dalla Congregazione delle Cause dei Santi per accedere alla beatificazione e alla canonizzazione del papa polacco.

Si tratta solamente di pochi dati tratti dalla vita di un pontefice che fu atleta, attore, poeta, scrittore, filosofo, teologo, professore, sacerdote, pastore di anime, Sommo Pontefice e profeta. Una vita piena di eventi di grandissima importanza, aneddoti, miracoli, insegnamenti, viaggi, momenti di grande gioia ma anche di difficoltà, di sofferenza e di croce; una vita e un magistero straordinari che vale la pena di approfondire. 

DATI E STATISTICHE

  • Nome di battesimo: Karol Józef (Carlo Giuseppe)
  • Soprannome: Lolek
  • Città natale: Wadowice, Polonia.
  • Madre: a soli otto anni Karol perde la madre Emilia a causa di una insufficenza renale. miocardite e nefrite nel 1929.
  • Padre: Ufficiale dell’esercito asburgico, tenente dell’esercito polacco. Muore nel 1941.
  • A 18 anni si trasferisce col padre, Karol, nella città di Cracovia.
  • Sorella: Olga, la sorella maggiore che Karol non conoscerà mai (visse solo poche settimane, prima che Karol nascesse) ma che ricorderà nel suo testamento
  • Fratello: Edmund, di 14 anni più grande di Karol, medico. Muore di scarlattina nel 1932, a 26 anni. 
  • Studi: Ginnasio, Seminario Metropolitano di Cracovia (in modo clandestino). Dopo l’ordinazione viene inviato a Roma per perfezionare gli studi teologici.
  • Passioni: Le materie umanistiche, la filologia, la letteratura drammatica, il teatro; la musica, le passeggiate e le gite in compagnia, le escursioni in montagna, lo sci e il kayak.
  • Lavoro: Operaio in una fabbrica: Lavora in una cava di pietra collegata con la fabbrica chimica Solvay.
  • Ordinazione sacerdotale: 1 Novembre 1946 a Cracovia.
  • Tesi di Laurea Teologia: “La dottrina della fede secondo San Giovanni della Croce”, Pontificia Università San Tommaso “Angelicum“, Roma.
  • Tesi di abilitazione all’insegnamento universitario: “Valutazione della possibilità di costruire l’etica cristiana sulla base del sistema di Max Scheler”.
  • Ordinazione Episcopale: nominato vescovo ausiliare di Cracovia nel 1958, a soli 38 anni.
  • Concilio Vaticano II: Mons. Wojtyla partecipa alla stesura della Costituzione pastorale Gaudium et Spes.
  • Vescovo di Cracovia: Alla morte dell’Arcivescovo di Cracovia, Mons. Baziak, Wojtyla viene nominato suo successore (43 anni).
  • Elezione a Sommo Pontefice: 16 ottobre 1978 (58 anni). Nella messa di insediamento. il 22 ottobre, pronunciò le famose parole “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!” E aggiunse: “Pregate per me! Aiutatemi perché io vi possa servire!” 
  • Un papa straniero: Fu il primo papa non italiano dopo quattro secoli. Dall’olandese Adriano VI (morto nel 1523) a Giovanni Paolo II furono eletti solo papi italiani. 
  • Anni di Pontificato: 26. E’ il terzo pontificato più lungo della storia dopo quello di San Pietro (34 o 37 anni) e di Pio IX (31 anni).
  • Magistero: 14 Encicliche, 15 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 31 Motu Prorio, 45 Lettere Apostoliche.
  • Viaggi Apostolici: 129 paesi  visitati in 104 viaggi fuori dall’Italia.
  • Primo viaggio: Repubblica Dominicana, Messico e Bahamas (Gennaio-Febbraio 1979)
  • Parrocchie romane visitate: 301 (317)
  • Prima parrocchia visitata: Parrocchia di San Francesco Saverio (Garbatella), il 03 Dicembre 1978
  • Distanza percorsa: Circa 1.200.000 Km percorsi; 31 volte il giro del mondo; tre volte la distanza tra la Terra e la Luna.
  • Udienze generali: 1166 udienze del mercoledì.
  • Ebrei: Amico di molti ebrei in gioventù, fu il primo pontefice ad entrare nella Sinagoga di Roma (1986)
  • Musulmani: Fu il primo papa ad entrare in una Moschea (Damasco 2001).
  • Battesimi conferiti durante il pontificato: 1501 battezzati.
  • Ordinazioni Episcopali: 321 vescovi ordinati.
  • Concistori: 231 nuovi cardinali nominati in 9 concistori.
  • Beatificazioni: Ha proclamato 1338 nuovi beati.
  • Canonizzazioni: Durante il suo pontificato ha canonizzato 482 nuovi santi. Più santi di quanti ne abbiano canonizzato i suoi predecessori dal 1600 in poi.
  • Morte: Giovanni Paolo II morì alla vigilia della Domenica della Divina Misericordia, una festa da lui stesso istituita ufficialmente nella seconda domenica di Pasqua secondo le rivelazioni fatte da Gesù alla santa mistica polacca suor Faustina Kowalska.
  • Beatificazione: 1 Maggio 2011 (6 anni dalla morte).
  • Canonizzazione: 27 Aprile 2014 (9 anni dalla morte).

CURIOSITA’

  • Lingue parlate: Giovanni Paolo II fu un poliglotta: parlava correttamente 11 lingue.
  • Incidente: Nel 1944 venne investito da un camion all’uscita dalla fabbrica; restò gravemente ferito: trauma cranico e ferita alla spalla. Per lui una lunga degenza (due settimane in ospedale) e lenta guarigione.
  • Padre Pio: Profonda stima, rispetto e amicizia legarono i due santi. Karol Wojtyla e Padre Pio si incontrarono per la prima volta nel 1948 a S. Giovanni Rotondo quando Wojtyla (che studiava in Italia) andò a confessarsi dal frate delle stimmate. Nel 1962  Wojtyla, vicario di Cracovia, scrisse una lettera a Padre Pio (in latino) chiedendo di intercedere per l’amica Wanda Poltawska, madre quarantenne di Cracovia, gravemente malata di cancro: la donna guarì miracolosamente dopo pochi giorni e il vescovo polacco ringraziò Padre Pio con un’altra lettera che il cappuccino ordinò di conservare per il futuro. Mons. Wojtyla si rivolse diverse volte a Padre Pio chiedendo aiuto per degli amici malati ma anche per le “ingenti difficoltà pastorali” della sua diocesi.
  • Vergine Maria: Giovanni Paolo II fu devotissimo alla Vergine Maria tanto che il suo stemma episcopale (che mantenne anche per il pontificato) è dominato da una grande “M” di Maria su sfondo azzurro (colore della Madonna). Il suo motto episcopale fu “Totus tuus” (“Sono tutto tuo”) in riferimento alla Madonna. La frase è ripresa dal libro di San Louis Marie Grignion de Montfort “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine”, un libro che lo segnò profondamente (“La lettura di quel libro ha segnato nella mia vita una svolta decisiva”). Fu devoto in modo speciale della Vergine nera di Czestochowa, profondamente devoto – tra le altre – alla Vergine di Fatima, alla Madonna di Lourdes e aella Virgen di Guadalupe… Stando a Roma, visitò più volte il santuario “Madre delle Grazie della Mentorella“(Capranica Prenestina, RM) a qui era molto legato: “Questo luogo, nascosto tra i monti, mi ha affascinato in modo particolare”. Giovanni Paolo II si interessò delle apparizioni di Medjugorje senza arrivare a riconoscerle ufficialmente perché ancora in corso, tanto da arrivare ad affermare “Se non fossi Papa, sarei già a Medjugorje a confessare”. Mostrò grande devozione verso la Madonna di Civitavecchia, presso la quale si recò in incognito (in borghese) per venerarla di persona. Si dice anche che la statua della madonna lacrimante di Civitavecchia fu portata nel Palazzo Apostolico per uno speciale incontro privato di preghiera con il papa. 
  • Le donne: Strettamente collegata alla devozione a Maria ci fu l’enorme attenzione che il papa polacco riservò alla figura femminile. Giovanni Paolo II fu grande promotore della dignità e dei diritti delle donne. Da cardinale di Cracovia aprì un centro di accoglienza per ragazze madri affidandolo alla cura delle “Suore della Sacra Famiglia”. L’iniziativa inizialmente destò perplessità e sospetto tra i più tradizionalisti, ma il cardinale volle a tutti i costi offrire questo servizio per cui spese dei soldi di tasca propria. L’opera crebbe ed ebbe un grande successo. Durante il Concilio Vaticano II il suo intervento fu l’unico a esordire salutando le donne presenti: “Venerabili padri, fratelli e sorelle”. Di suo pugno il famoso documento “Mulieris Dignitatem“, sulla dignità della donna (1988).
  • Paolo VI e l’Humanae vitae: Fu il papa Paolo VI che, apprezzando le qualità di mons. Wojtyla lo nominò cardinale nel 1967. Già all’inizio dei lavori conciliari il card. Montini dimostrò stima e affetto nei confronti del vescovo polacco. Quando nel 1968 – in piena rivoluzione sessuale – il papa Paolo VI scrisse coraggiosamente e profeticamente l’enciclica Sulla Vita Umana si fece il vuoto attorno a lui: molti ecclesiastici dell’ala più progressista lo accusarono e lo criticarono, in molti lo abbandonarono, pochi lo appoggiarono. Tra i pochi cardinali che rimasero vicini a Paolo VI e mostrarono fedeltà al suo magistero ci fu il card. Wojtyla il quale contribuì notevolmente alla stesura del documento grazie ai suoi approfondimenti sul matrimonio, la procreazione e la sessualità. Il 5 gennaio 1969 l’Osservatore Romano pubblicò una riflessione di Wojtyla sulle tematiche affrontate dall’Humanae vitae, un magistrale articolo che definisce la discussa enciclica – a scanso di equivoci – “verità normativa”. Secondo alcuni studiosi, l’elezione di Karol Wojtyla fu provvidenziale per salvaguardare la Chiesa e il papato in un momento di grande crisi spirituale post-conciliare. Nei suoi primi anni di pontificato (per cinque anni!) Giovanni Paolo II affrontò il tema della “Teologia del corpo” in una serie di catechesi sull’amore umano che restano un punto di riferimento inamovibile nella riflessione morale della Chiesa sulla sessualità, il matrimonio e la famiglia.
  • Preghiera: Si dice che ebbe il dono della “preghiera infusa”. Passava molte ore in adorazione davanti al Santissimo Sacramento, spesso per tutta la notte. Già da giovane prete era solito pregare disteso per terra con le braccia aperte a croce e continuò a farlo finché il corpo glielo permise; alle volte parlava con Dio a voce alta. Prima delle udienze e degli incontri importanti si tratteneva in preghiera, così come prima e dopo ogni celebrazione eucaristica. Racconta il suo segretario che spesso dovettero “sollecitarlo” ad interrompere il raccoglimento quanto gli appuntamenti lo costringevano ad abbandonare l’adorazione. Estremamente devoto alla Madonna, portava sempre in mano un rosario e ne regalava alle persone che incontrava durante le udienze o i viaggi.
  • Digiuni e penitenze: Secondo la testimonianza di una delle suore che lo hanno assistito durante il pontificato, Giovanni Paolo II era parco nel mangiare e digiunava spesso: “osservava i digiuni previsti dalla Chiesa (…), nei giorni della passione e alla vigilia delle consacrazioni episcopali”. Inoltre la suora afferma con certezza che il papa “si sottoponeva a penitenze corporali, flagellandosi” (L’ultimo miracolo, p. 146-147).
  • Attentato: Il 13 maggio 1981, ore 17,17, memoria della Beata Vergine di Fatima, nel corso di una udienza generale il papa (60 anni), venne ferito gravemente all’addome da un killer presente in Piazza San Pietro; la pallottola passò a pochi millimetri dall’aorta. Nell’ambulanza, il suo segretario Mons. Dziwisz gli impartì l'”estrema unzione (o unzione degli infermi) mentre il papa ripeteva “Maria, Madre Mia!” Giovanni Paolo II avrà salva la vita dopo un intervento di 5 ore e mezza presso l’ospedale Gemelli di Roma. L’attentatore, Mehmet Ali Ağca (23 anni), killer, terrorista e criminale turco. Nel tentativo di fuga dopo aver sparato i tre colpi, si scontrò con una suora e perse l’arma, venne arrestato immediatamente.
  • Ex voto: Giovanni Paolo II considerò la sua sopravvivenza un evento miracoloso e dono della Vergine Maria (disse: “Fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”). L’anno successivo portò la pallottola nel santuario di Fatima per farla incastonare nella corona della Madonna, il papa infatti considerò l’evento come il compimento del terzo segreto di Fatima.
  • Giornate Mondiali della Gioventù: Giovanni Paolo II fu il fondatore delle Giornate Mondiali della Gioventù. Papa Francesco lo ha nominato “protettore” delle GMG. Giovanni Paolo II promosse l’organizzazione di incontri internazionali di giovani cattolici di tutto il mondo e viaggio in diversi continenti per celebrarne la chiusura delle Giornate con un incontro serale e una Eucaristia domenicale. Folle numerosissime risposero al suo appello partecipando alle giornate di Buenos Aires, Santiago de Compostela, Czestochowa, Denver, Manila, Parigi, Roma (in occasione del Grande Giubileo del 2000) e Colonia. La GMG successiva alla sua canonizzazione è prevista per il 2016 in Polonia, proprio nella sua città: Cracovia.  

 

I MIRACOLI

  • Miracolo per la Beatificazione:
  • Data del miracolo: 2 Giugno 2005. A due mesi esatti dalla morte di Giovanni Paolo II.
  • Luogo: Puyricard, Aix-en-Provence, Francia
  • Nome miracolata: Suor Marie Simon Pierre Norman, (Piccole suore della Maternità Cattolica).
  • Malattia: Morbo di Parkinson in stato evolutivo dal 2001 (dall’età di 40 anni) con sintomi lievi dal 1998 . Stessa malattia che soffriva Giovanni Paolo II.
  • Richiesta della grazia: Nel 2005 la situazione è critica. La suora e tutta la sua congregazione, durante il funerale di Giovanni Paolo II, decidono di affidare il caso di Suor Marie Simon al defunto papa. Tutte le suore della congregazione (in Francia e in Senegal), per richiesta della Madre Superiora iniziarono a pregare la Novena al Beato Giovanni Paolo II.
  • Guarigione: Immediata, inspiegabile scientificamente. Alle 21,45 prima di addormentarsi, la suora sente la necessità di scrivere il nome di Giovanni Paolo II proprio come aveva tentato inutilmente di fare poco prima su richiesta della madre superiora. La scrittura è incredibilmente leggibile nonostante il tremolio della mano sinistra (è mancina) le impedisca una calligrafia leggibile. La suora riesce a dormire senza svegliarsi (a differenza delle altre notti, tra dolori e scomodità) e si rialzerà senza alcun dolore.
  • Miracolo per la Canonizzazione:
  • Data del miracolo: 1 Maggio 2011. Durante la cerimonia di Beatificazione di Giovanni Paolo II.
  • Luogo: San José, Costa Rica.
  • Nome miracolata: Floribeth Mora Díaz (50 anni).
  • Malattia: Ictus nell’Aprile del 2011.
  • Diagnosi: Rottura di aneurisma fusiforme dell’arteria cerebrale destra con emorragia subaracnoidea con impossibilità di intervento chirurgico. Prognosi riservata.
  • Previsione medica: immobilità progressiva, morte.
  • Guarigione: Immediata, inspiegabile scientificamente, durante la notte della cerimonia di Beatificazione. La donna si risveglia sentendosi decisamente meglio, i medici confermeranno la sua completa guarigione.

 

Fonti.

  • A. Socci, I segreti di Karol Wojtyla, Rizzoli 2009.
  • A. Tornielli, L’ultimo miracolo, Piemme 2014.
  • A. Tornielli, Il segreto di Padre Pio e Karol Wojtyla, Piemme 2006.
  • S. Dziwisz, Ho vissuto con un santo, Rizzoli 2014.
  • S. Gaeta, Il miracolo di Karol, Rizzoli 2011.
  • S. Oder, Perché è santo, Rizzoli 2010.

Giovanni Paolo II, Messa di inaugurazione del pontificato, 22 Ottobre 1978.

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