Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Panama il paese dei primati: dalla ferrovia alla metro (passando per il canale)


americaAl di là dell’oceano Atlantico, a circa 10mila chilometri di distanza dall’Italia, c’è un piccolo paese che, per un particolare caso geologico, si trova in una bizzarra posizione: un istmo che si allunga tra il nord e il sud del continente americano; come se il nord e il sud – sempre in conflitto – si sfidassero al tiro alla fune e… al posto della corda ci sia proprio il paese di cui parliamo: un paese che non fa parte del nord, né fa parte del sud e, secondo alcuni, non fa parte neanche del centro, ma è un caso a parte: Panamá.

Poco più di tre milioni e mezzo di abitanti in 75mila Km quadrati (nella stessa superficie, Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna superano i 20 milioni). Ampi spazi verdi, un’immensa diversità naturale di flora e fauna, una grande varietà di razze sotto una stessa bandiera (tranne gli eschimesi, ci sono tutti!), un clima caldo e umido in quantità da record, doppia esposizione sui due oceani), un Canale che è la più grandiosa opera di ingegneria moderna e che è in via di espansione e potenziamento, un ponte lungo 1650 metri che unisce le due “americhe” e una capitale in continua espansione dove si concentrano tanta (tanta!) ricchezza, tanta (tanta!) povertà e tanto, ma tanto, traffico.

panamaTutto questo è Panamá (con l’accento sulla ultima a): un piccolo paese del centroamericano che vanta diversi record nella zona: è il paese più giovane (poco più che centenario), il più ricco (grattacieli in stile Manhattan e hotel a cui stanno strette le 5 stelle), ha il più solido sistema economico dell’America Latina (il PIL più alto), è lo stato più sicuro per i turisti in una zona così calda come il sudamerica (un recentissimo studio della CNN lo conferma) e il più generoso e conveniente per i pensionati (sconti, pass, agevolazioni di ogni tipo), è stato il primo paese del Centroamerica ad avere il dollaro americano equiparato alla propria moneta (il Balboa), l’unico a non avere le banconote della moneta nazionale (solo monete esattamente corrispondenti in valore e misura a quelle USA). Tutto questo assieme a una situazione politica tutto sommato tranquilla (se si pensa alle drammatiche situazioni di alcuni stati vicini come la Colombia, il Venezuela, Cuba…) e stabile grazie anche alla “protezione” degli Stati Uniti, presenti dalla costruzione del Canale e, soprattutto, dopo l’intervento militare del 1989 per scacciare il dittatore Noriega “faccia d’ananas”.

Cinta costera panamaLa capitale, Ciudad de Panamá, sede di più di 150 banche internazionali, è una città in continuo mutamento: le numerose opere pubbliche rendono la città irriconoscibile col passare dei mesi: nuovi alberghi, centri commerciali, scuole, cinema, ristoranti, parchi, musei, strade e superstrade. Tra questi progetti c’è anche il secondo ponte affiancato al “Puente de las Americas”, la nuova rete stradale lungo la baia, il museo della Biodiversità (disegnato dall’Archistar Frank Gehry), il progetto per il nuovo stadio, ecc. Molti di questi interventi sono frutto delle campagne politiche dove i presidenti affermano la loro popolarità a suon di opere pubbliche anziché di slogan come fanno i colleghi nostrani. E’ così che Panama sta diventando una vera e propria metropoli, una “città madre” (mater+polis secondo l’etimologia del termine).

Immagine6Panama fu il primo paese ad avere, nel 1855, una ferrovia transcontinentale che portava dall’Atlantico al Pacifico e oggi è il primo paese centroamericano ad avere una modernissima linea metro degna di una grande metropoli del primo mondo. Per risolvere il problema del traffico ed assicurarsi un maggiore consenso popolare in vista delle imminenti elezioni politiche, il presidente Martinelli (di origini italiane) ha regalato ai panameños la linea 1 della Metro di Panama, che attraversa la città da ovest a est, e ha iniziato la costruzione della linea 2.

In questi giorni il popolo è in festa per l’inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto con treni e stazioni futuristiche. Molti panamensi vedono per la prima volta una metro e in questo primo mese di funzionamento hanno la possibilità di viaggiare gratuitamente per entrare in confidenza con le stazioni, le banchine, le fermate, i treni, le nuove tessere ricaricabili. Soddisfazione, gioia, incredulità e l’impressione di sentirsi moderni, di sentirsi “europei”, sono i sentimenti che accomunano centinaia di migliaia di cittadini, sorpresi dalla velocità e dall’efficienza di un mezzo che aspettavano ormai da 5 anni. Un sogno realizzato dal presidente che ora ha raggiunto il massimo della popolarità nonostante gli attacchi e le accuse ricevute, frutto della comprensibile invidia degli avversari politici.

diablo rojoI lavori sono costati circa 2000 milioni di dollari (circa 1460 milioni di euro) e ancora non è chiaro quale sarà il prezzo del biglietto. L’unico punto interrogativo infatti resta quello del prezzo della corsa che potrebbe oscillare da 1 a 5 dollari, anche se Martinelli ha assicurato che costerà “meno di un dollaro”. Ma oggi sono in pochi a pensare al prezzo, al momento la Metro è una realtà, è gratis e da oggi sembrerebbe che molti cittadini potranno dormire un po’ di più percorrendo in 20 minuti tragitti che prima impegnavano ore di viaggio tra l’attesa del bus (i famosi e pittoreschi quanto pericolosi “diablos rojos“) e il traffico esasperante.

Sarà probabilmente una mossa politica ben assestata, ma il fatto è che la nuova Metro ha reso felici i panamensi che ora sfilano per le banchine e le scale mobili sorpresi e increduli lanciando le proprie foto su facebook e twitter. Ora saremo noi a dover viaggiare a Panama per poter vedere una linea Metro moderna, veloce e funzionale! E per evitare che i viaggiatori utilizzino la metro “alla romana” ecco i corsi di “metro cultura” per imparare ad usare la metro nel rispetto delle regole e degli altri viaggiatori. Da qui potremmo ricominciare noi romani, in attesa della nuova “Metro C”, magari iniziando dalla semplice regola che ci insegna questa “abuela“: “lasciare scendere prima di salire”.

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Un pensiero su “Panama il paese dei primati: dalla ferrovia alla metro (passando per il canale)

  1. Isabel in ha detto:

    bravo Miguel!
    …una razón más para regresar a Panamá algún día…ojalá!

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