Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

La crociata di papa Francesco per la pace: indetta una giornata di digiuno e preghiera


papa implora la paceUna vera e propria crociata in favore della pace quella che il papa Francesco sta lanciando in questi giorni di fronte al conflitto bellico in Medio Oriente. In attesa del possibile intervento degli Stati Uniti in Siria la Chiesa ha convocato una giornata mondiale dedicata alla preghiera in favore della pace. Davanti alla minaccia di una guerra che sta già costando numerose vittime e che potrebbe varcare i confini della Siria per raggiungere dimensioni mondiali, Francesco ha implorato la cessazione di tutti i conflitti armati col grido “Mai più la guerra! Scoppi la pace!”. Con queste parole e altri messaggi espliciti Francesco ha cercato di risolvere i dubbi di Obama riguardo l’intervento in Siria, dubbi che al giorno di oggi sembrano risolti con chiare intenzioni belliche, da parte del presidente degli Stati Uniti. Francesco, che il mondo conosce come una persona allegra e sorridente, in questi giorni ha mostrato di avere forza, la determinazione e la serietà necessarie per richiamare i capi delle nazioni a un comportamento responsabile e umano.

Angelus del 1 settembre 2013. Domenica 1° settembre durante la preghiera dell’Angelus il papa ha sostituito al consueto commento al Vangelo del giorno per lanciare un “forte appello per la pace”. Francesco ha chiesto alle parti in conflitto di “ascoltare la voce della propria coscienza” e non “i propri interessi” per dare vita a una “cultura del dialogo” perchè “c’è un giudizio sulla storia a cui non si può sfuggire”. In questa occasione il papa ha esortato tutta la Chiesa e tutti gli uomini “di buona volontà” a unirsi in una “catena di impegno per la pace”. Questo impegno si concretizzerà in una giornata di digiuno e preghiera per la pace indetta per sabato 7 settembre: “una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero”. E’ infatti previsto che il giorno 9 settembre il Congresso USA riprenda i lavori partendo proprio dalla questione siriana.

Udienza generale 4 settembre. Durante il consueto appuntamento del mercoledi Francesco ha  ribadito la necessità di riunirsi in preghiera affinchè “Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace!”. Il Santo Padre ha ricordato l’appuntamento per la veglia di preghiera di sabato sera in Piazza San Pietro (dalle ore 19,00 alle 24,00) e ha rivolto un particolare appello ai romani affinchè accorrano numerosi a San Pietro per questa speciale ed urgente occasione. Anche il Cardinale Vicario di Roma, Agostino Vallini, in una lettera ai parroci, ai sacerdoti e ai fedeli di Roma ha invitato ad accogliere l’invito del papa per la veglia di preghiera assicurando che “per favorire la più ampia partecipazione non è previsto alcun biglietto di ingresso”.

obama papaUna lettera del papa al presidente Putin. Lo stesso 4 settembre il papa Francesco ha scritto una lettera al Presidente della Russia Vladimir Putin in occasione della riunione del G20 a San Pietroburgo. Nella lettera il papa auspica che i programmi finanziari promossi dai governi più potenti si basino su “regole giuste e chiare” per promuovere “un mondo più equo e solidale”. Francesco ha però aggiunto l’urgenza di una attenzione particolare all’uomo: “L’economia mondiale potrà svilupparsi realmente nella misura in cui sarà in grado di consentire una vita degna a tutti gli esseri umani, dai più anziani ai bambini”. A Putin e a tutti i partecipanti del G20 il papa ha rivolto un appello “perchè aiutino a trovare le vie per superare le diverse contrapposizioni e abbandonino ogni vana prestesa di soluzione militare” ricercando al contrario “una soluzione pacifica attraverso il dialogo e il negoziato”. Il papa argentino ha ribadito con chiarezza che “i conflitti armati costituiscono sempre la deliberata negazione di ogni possibile concordia internazionale, creando divisioni profonde e laceranti ferite”. Ha inoltre affermato che il progresso degli uomini passa attraverso la via della pace: “Le guerre costituiscono il rifiuto pratico a impegnarsi per raggiungere quelle grandi mete economiche e sociali che la comunità internazionale si è data”

dolanLettera della Conferenzadegli Stati Uniti al presidente Obama. Anche la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti si è unita all’appello del papa in una lettera indirizzata al presidente Obama. Capeggiati dal cardinale Timothy Dolan i vescovi nordamericani hanno condannato l’uso di armi chimiche ma hanno anche espresso la loro opposizione all’intervento degli Stati Uniti in Siria chiedendo ad Obama di non avvalersi della soluzione militare ma di intavolare dei seri negoziati di pace. Un attacco militare sarebbe controproducente andando ad inasprire una situazione già mortale per il popolo siriano.

Veglia di preghiera a San Pietro. Tutto è pronto per la veglia di preghiera con il papa che inizierà alle 19,00 di sabato 7 settembre a conclusione di una giornata di digiuno e penitenza a favore della pace. Dalle 17,45 saranno presenti sotto il colonnato di destra e sinistra dei confessori per amministrare il sacramento della riconciliazione. In una nota della Radio Vaticana si afferma che: “Il Santo Padre ha desiderato la presenza dei confessori, considerando che la vera pace nasce dal cuore dell’uomo riconciliato con Dio e con i fratelli”. L’intervento del Santo Padre, presente alla veglia, è previsto per le ore 20,00. Il dettagliato programma della serata prevede l’intronizzazzione dell’immagine di Maria “Salus Populi Romani“, la preghiera del Rosario con Francesco, un momento di Adorazione Eucaristica accompagnato da canti, meditazioni, letture bibliche e preghiere. Verso le ore 24,00 la veglia concluderà con la solenne Benedizione Eucaristica ad opera del papa Francesco.

I messaggi di twitFrancesco su Twitter. Intanto il papa Francesco continua a lanciare l’appello per una nuova stagione di pace. Lo ha fatto tramite l’angelus, udienze generali, lettere (secondo qualche giornale anche tramite telefono: il papa avrebbe telefonato allo stesso presidente siriano Assad) ma Francesco ha voluto utilizzare anche i brevi e semplici messaggi sui Social Network. Numerosi messaggi su  Twitter sono stati dedicati a questo urgente appello di cui il papa si fa instancabile testimone al fine di raggiungere la pace tanto desiderata.

mcs

Video del discorso del 1° settembre 2013.

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