Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

I dubbi di Obama e la risposta di Gesù. Variazioni sulla guerra.


Obama Nobel Prize

Obama, premio Nobel per la Pace 2009

Chissà come starà passando queste ore Barack Obama, come sta ragionando e quali criteri stà mettendo in gioco per valutare al meglio la questione della sua ardua scelta tra la guerra e la pace, tra intervenire militarmente in Siria contro il regime di  Bashar el-Assad oppure no. La decisione dell’ingresso USA in guerra spetta proprio al presidente degli Stati Uniti d’America Obama che, nel  2009 a Oslo, ricevette gli onori dell’Europa e del mondo intero ritirando il Premio Nobel per la Pace, un’onorificenza che in queste ore pesa come un macigno sulla coscienza di Mister President.

Se pesa come un macigno (ottimistica ipotesi) o se Obama non lo consideri una contraddittoria e grottesca impasse, morale oltre che politica, non lo sappiamo con certezza. Ci possiamo augurare che perlomeno, quel Nobel gli provochi una leggera ma fastidiosa fitta nella coscienza in modo che ne tenga conto e, forse per amor proprio (la grande forza più trainante del mondo checché ne dica la sapienza popolare!) risparmi altre vite innocenti (e meno innocenti, ma pur sempre vite).   Non vogliamo che il titolo di “Uomo della Pace” lo ossessioni, lo assilli, non lo lasci dormire la notte, lo trascini in una crisi di identità esistenziale fino a stressarlo, no! Ci basterebbe un piccolo fastidio nella coscienza come un sassolino nella scarpa, come un pisello sotto il materasso (in fondo di principi e principesse si tratta!), una voce che strilla piano piano che qualcosa – se decide di attaccare Assad – non starebbe andando nel verso giusto. Dal canto suo, anche l’Europa (Francia, Inghilterra) sta valutando il suo intervento nella guerra civile siriana in forza del suo Premio Nobel per la Pace ottenuto nel 2012!

ponzio pilato

Gesù e Pilato

Chissà se la moglie di Obama si senta chiamata in causa un pochino come co-responsabile della decisione del marito. In fondo dietro ogni grande uomo si nasconde una grande donna (almeno fin’ora è stato così, non vorrei offendere nessuno né passare l’inverno in carcere con l’accusa di omofobia!). Michelle Obama, anche lei dotata di una coscienza potenzialmente utile, potrebbe far la parte della meno nota moglie di Pilato che – “turbata” durante il sonno – cercò inutilmente di dissuadere il potente marito a consegnare Gesù alla furia della folle folla. Tutto inutile. Forse la moglie di Ponzio Pilato avrebbe potuto insistere ancora un poco: le donne, si sa, quando lo vogliono insistono fino alla sazietà e riescono ad essere abbastanza convincenti; ma forse in alcuni casi preferiscono riservare quella potente arma della persuasione per fini più importanti che non salvare un innocente (come nel caso di Gesù) o salvarne migliaia (come nel caso di Obama e la questione Siriana).

Mister Obama potrà sempre appellarsi all’idea di una “guerra giusta” di una crociata contro i cattivi che abusano armi chimiche contro civili innocenti e questo potrebbe in qualche modo risolvere quel dilemma morale dove la parola “guerra” cozza brutalmente con la parola “pace” e non possono attribuirsi allo stesso tempo alla stessa persona (a meno che per salvare il principio di cam41799_nato_bombsnon contraddizione non affermiamo che Obama era un uomo di pace nel 2009 e oggi nel 2013 è un uomo di guerra, chiudiamo il discorso e stiamo più tranquilli). Ma è inutile nascondersi dietro l’idea di una guerra da film dove le bombe dei buoni non fanno male (semmai sono “le bombe delle sei” a non far male, come canta Venditti!): purtroppo o per fortuna questo non è un film e se il presidente deciderà di intervenire in Siria, i suoi missili faranno male, molto male, provocando ferite, gravissime emorragie, lesioni irreparabili, dolori atroci, grande sete insaziabile e poi, infine, la morte.

Tutto questo tenendo conto che l’intervento degli Stati Uniti d’America in Siria potrebbe avere conseguenze devastanti nel Medio Oriente; oltre ad aggiungere arsenale bellico e ad alimentare le azioni di guerra nel territorio siriano, provocherebbe reazioni che al momento non potremmo che ipotizzare, reazioni che metterebbero a rischio i paesi vicini, Palestina, Israele e la stessa Europa (come ha provocatoriamente avvisato Assad).

Guerra o pace? Qualcosa mi ricorda un tragico momento della storia in cui Gesù di Nazaret venne assalito da uomini armati guidati dal traditore Giuda. Quando il Maestro fu raggiunto sul Monte degli Ulivi dove era solito recarsi coi suoi discepoli più intimi ci fu grande tensione tra i presenti. I discepoli di Gesù avevano passato la notte sul monte mentre Gesù pregava, erano armati (avevano capito che le cose si mettevano male) ma per il sonno non erano riusciti a vegliare e si erano addormentati. All’arrivo della truppa d’assalto di Giuda si svegliarono di soprassalto e, mano destra sull’impugnatura della spada, domandarono a Gesù (apprezzabile la cortesia): “Signore dobbiamo colpire con la spada?”. Uno dei discepoli non resiste e, senza aspettare risposta (sarà un grido di guerra?) sguaina la spada e taglia l’orecchio a un avversario. Ecco, però, la risposta del Maestro: “Lasciate (stare). Basta!”.

Diciamo anche che Gesù guarì l’orecchio del malcapitato. Diciamo pure che Gesù in un’altra occasione disse di non essere venuto per seminare la pace, ma la spada (Mt 10,34), e qui le cose si complicano. Forse è per questo che Gesù non ha mai avuto l’onore di ricevere il premio Nobel per la Pace. Forse è per questo che non lo ha vinto neanche Giovanni Paolo II dopo 27 anni di pontificato e di sforzi e SYRIA-CONFLICT-CLASHES-HOMSproclami in favore della pace nel mondo! Forse. Fatto sta che spesso si creano degli strani equivoci per cui pace e guerra (uomini di pace e uomini di guerra) diventano termini ambigui, come se il corvo e la colomba di Noé si scambiassero i ruoli. Allo stesso tempo buoni e cattivi, vincitori e vinti, si distanziano – nella lettura della storia – sempre di più anche se in verità, in guerra, sono tutti un pò cattivi.

Diciamo anche che la terribile Seconda Guerra Mondiale finì con gli alleati che bombardano con armi chimiche due città del Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Sì, proprio gli alleati, i buoni, insomma quelli che alla fine di ogni film sulla guerra arrivano a liberare tutti offrendo caramelle e sigarette! Sì, proprio loro, che ci fanno finalmente respirare e tirare un sospiro di sollievo alla fine di ogni film soddisfacendo il nostro sentimento di giustizia che già (dopo due ore di pellicola) si inizia a trasformare in rabbia repressa! Quelli che liberano il figliolo di Benigni e che gli portano “un carroarmato vero!”, quelli che fanno uscire Il Pianista dal suo nascondiglio. Proprio loro, con un clik, uccisero circa 200mila civili giapponesi con una sola bomba, atomica, chimica. Così l’Enola Gay (bombardiere che volò su Hiroshima) pose fine ai giochi. I buoni vinsero i cattivi persero. Come a dire “la guerra è finita ANDATE IN PACE”. – “BASTA!”

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “I dubbi di Obama e la risposta di Gesù. Variazioni sulla guerra.

  1. Blanca in ha detto:

    No tengo palabras…..

  2. Pingback: La crociata di papa Francesco per la pace: indetta una giornata di digiuno e preghiera | Testa•del•Serpente

  3. Gli ebrei volevano uccidere Gesù, ma non potevano, Pilato poteva condannarlo a morte, ma non voleva, Erode tratto Gesù come fosse il protagonista di un carnevale ebraico (Purim), i soldati romani come se fosse il protagonista di un carnevale romano (Saturnali). Barabba più che un nome proprio, che probabilmente era Gesù, potrebbe essere un titolo relativo ad una funzione ed in ogni caso coincideva con l’imputazione relativa a Gesù: essersi proclamato Figlio del Padre. Per questo Michelangelo quando dipinse il Giudizio Universale per Gesù giudice riprese la figura di Aman (protagonista del carnevale ebraico) dipinta precedentemente nella volta della Cappella Sistina? Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: