Testa•del•Serpente

"Rinunciare a tutto per salvare la testa" • Un blog di Miguel Cuartero Samperi

Il Conclave, Bagnasco e la metafisica. Il giorno in cui tornai ad essere ignorante.


BAGNASCO

So di non sapere. Ma spesso lo dimentico e mi illudo di sapere qualcosa. Ecco allora che arriva un cardinale e ti sistema in due mosse. E’ bastato poco al porporato per screditarmi davanti a me stesso.
Salutare il card. Bagnasco, vescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a pochi giorni dal Conclave fa una certa impressione. Inevitabile pensare che le possibilità di vederlo di bianco vestito  tra pochi giorni non sono del tutto nulle. Soprattutto quando i papabili sono ormai diventati quasi la maggioranza! Sono più i papabili che i non-papabili…
Gli vengo presentato in libreria  dal direttore che lo conosce bene da anni, tanto da chiamarlo Don Angelo. Qualche domanda di circostanza e poi senza indugi passiamo alle cose serie.
“Che studi hai fatto?”
– “Filosofia e Teologia”
metaf– “Conosci la metafisica? con chi l’hai studiata?”
– Io (ad intra): ce l’ha con me? no! il mio peggior esame. il mio peggior voto… no!)
– Io (ad extra): si! col prof Gilbert.
– il card. (serio, sempre più serio, con fare inquisitore): “che testo hai usato?
– io: “La semplicità del principio… ma non era per niente semplice”
(Questa non faceva ridere e il cardinale non si è immutato)

“San Tommaso lo conosci?” (d’Aquino n.d.r.)
– “L’ho studiato con il professor Pangallo” (della serie come evadere la domanda e rispondere un’altra cosa)

Ormai spacciato, vergognato e intimidito, distrutto nel mio ego intellettuale tento il tutto per tutto e balbetto: “sto scrivendo la tesi su Tommaso Moro… storia della filosofia”.
– Il Cardinale, caparbio, affonda: “Storia? perché la storia e non la teoretica? Ci interessa la teoretica, è importante imparare a pensare, non sapere cosa ha detto Tommaso Moro!”

Angelo vs Miguel: 1 a 0. Finisco KO che in inglese significa “Knock Out“, fuori combattimento!

Non so cosa succedesse al buon Bagnasco, se fosse nervoso per l’imminente conclave o se, di solito, sia sempre così severo. Fatto sta che dopo il primo momento di smarrimento ho capito che è stato provvidenziale. Ho saputo, solo dopo, che è stato per 18 anni professore di Metafisica a Genova. Leggo su wikipedia e confermo che è vero: “(Bagnasco) È un profondo conoscitore di San Tommaso e del suo insegnamento e un fermo sostenitore del valore della metafisica”.

Provvidenziale perché mi ha rimesso al mio posto; mi ha ricordato che son più le cose che ignoro rispetto a quelle che so; mi ha fatto tornare ad essere ignorante: la condizione migliore per iniziare a capire, come dice San Tommaso d’Aquino, che non possiedo la Verità, ma è la Verità possiede me.

Solo una richiesta al Cardinale: sua eminenza, se dovesse diventare papa, citi pure l’Aquinate, ma qualche volta ricordi anche l’altro Tommaso, il martire, il filosofo, lo sposo e il padre, il Moro!

angelo-bagnasco

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